Alla svolta le voci si mescolano al vino alle sigarette. Le strade s’incrociano si perdono nel buio vanno e vengono
les amants portano a casa le loro pelli chiare – ma lentamente. Il male, ancora, ma stanotte fa finta di nascondersi. E tutt’intorno la steppa delle città spente delle autostrade. I corpi nei letti, le dita dei piedi, le ascelle i polpacci le calze buttate per terra sotto la sedia.
Si respira appena, giusto uno spiraglio – gli dei caudati – perché noi qui carne da macello non si soffochi prima del tempo.
Allora à la guerre, fino a domani, quando a tradimento di nuovo il perdono imputridito della fame e dell’amore verrà di nuovo su come una palla di vomito
allora penso alle mani che reggono tazze alle labbra che succhiano
agli sfinteri che si allargano
e mi spacca il torace a dir poco ridicolo un’improvvisa suina tenerezza

Quel dégoût pour moi-même, messieurs, vraiment
assurdo – no, absolve me, domine
che io sia santificato

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5 risposte a

  1. annabell ha detto:

    Ciao Raz, solo per un saluto…
    come vanno le ferie?
    convivi bene con bombi e grilli…?!
    ciao ciao.

  2. pippilotte ha detto:

    ciao tung … stasera sarò all’ urlapadula a Carrara . alta capelli chiari e mossi occhi azzurri e spadrillas nere col tacco … questo anche per violeta ovviamente . Vi abbraccio e non ricontrollerò internet . lotte

  3. elos ha detto:

    Ed io da lontano vi auguro ottime serate, calici pieni e musiche fino all’inconsueto.
    Alle t-unghe alle -rare alle -lotte alle -lete e alle -rane. Le rane ,che se non sbaglio ,questa sera canteranno a rovereto.
    Et aprés, tout le monde.
    elos

  4. Violeta ha detto:

    che tu sia benedetto, e dissipato. notte buona, mon frère.

  5. kanji ha detto:

    sto sventrando a sale grosso ogni piega della mia coscienza….e l’impotenza mi assale con brividi alle dita e formicolii alla testa….dovremmo essere degli eroi dovremmo proprio esserlo è questo il tempo….(2cv, diversamente il mio idealistico culo potrebbe stare solo sul cassone di un camion, come quella volta nei villaggi in Albania a reggersi forte alla ruggine e ridere cantando con l’autista liriche diverse vicendevolmente incomprensibili….) un sorriso a voi. Kanji.

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