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Quello che dovrei fare, quello che devo

Mi dicono che non sono bravo ad autopromuovermi. Che devo imparare a vendermi meglio. Anzi che devo imparare a vendermi e basta. Tipo: «Impara almeno a fare il piacione sui social, c’è gente che ha fatto così e adesso [nome … Continua a leggere

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Saperla lunga

Questa è la notiziola scientifica di oggi sul sito della Repubblica: "Foreste artificiali contro il CO2 – il clone degli alberi ci salverà". Questo invece è un frammento di una robetta che ho scritto (e mai finito) parecchi anni fa, … Continua a leggere

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Il mestiere reloaded

Visto che, devo dire con mia sorpresa, più persone mi hanno chiesto lumi sul mio post(icino) dell’altro giorno, l’ho riletto (avendolo scritto di getto, senza ragionarci sopra, appena prima di pranzo, mentre la cotoletta veniva pronta). Ebbene, in effetti rileggendolo … Continua a leggere

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Il mestiere di

E’ questa roba, quello che cerco? Quello che desideravo? Scrivere raccontini su commissione per piccoli editori e finire in antologie a tema – venti esordienti e la gastronomia, cinque giovani scrittori e l’apocalisse, dieci piccoli narratori raccontano dieci piccoli maratoneti? … Continua a leggere

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Invasioni di pterodattili a Cernusco sul Naviglio

(Outtake 2 from "Pre-atomic Human Landscapes") Il cielo si affloscia sulle strade terrose. La merda nevica invisibile sulle case, sulle teste impolverate di forfora dei passanti. La merda e una sostanza lanosa che puzza di sgabuzzino.  È l’odore corporeo della … Continua a leggere

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Lorenzo G.

(Outtake 1 from "Pre-atomic Human Landscapes") Il problema è la faccia. Schifosa come può esserlo una bruttezza non apparente, più radicale che superficiale, più il risultato di una fermentazione di poltiglia morale che una geografia somatica mal assemblata da sfortunati … Continua a leggere

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Appunti per una non-teoria della poesia

[Vecchi appunti.] 1. Cos’è per me leggere poesia A me leggere poesia fa sempre l’effetto di un piccolo colpo feroce in mezzo agli occhi e dentro il cervelletto, una vergata secca al plesso solare, una scossa di dolore al sacco … Continua a leggere

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On Writing, Politics & Other Addictions

Leggere le notizie è deprimente, come sempre. La politica mi disgusta e mi spaventa, la cronaca mi angoscia, soprattutto le piccole tragedie con morti assurde di bambini, è strano ma è così, una volta nemmeno le leggevo, adesso a quanto … Continua a leggere

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Vite parallele

Nei pomeriggi di sole e di vento rivivo le mie vite parallele vengono a me come l’onda riporta tappi di plastica gambe di Barbie In una di queste ho sprecato molto tempo su un’isoletta greca nei tardi anni Settanta avevo … Continua a leggere

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Il miracolo, il mistero e l'autorità

Da oggi finalmente è in libreria il numero 6 della rivista del Primo amore. Si intitola Il miracolo, il mistero e l’autorità e ne sono entusiasta e orgoglioso (anche perché – mi permetto questo breve istante di narcisismo – l’idea … Continua a leggere

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Les méduses du sommeil

Dans mon Antarctique personnel je n’ai même pas le temps d’attendre. Le lait en poudre est mon arme de distraction. Aux angles morts des yeux je consume les méduses du sommeil et on m’appelle la nuit pour savoir où en … Continua a leggere

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Soffia il vento tra le mura sbrecciate di questo blog. Tra un po’ assomiglierà a una vecchia casa diroccata nella brughiera. Ogni tanto mi dico che, in fondo, quello che avevo da dire l’ho già detto, in tutti questi anni. … Continua a leggere

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Sei al chiuso sei murato in casa sei al sicuro fuori piovono rane carnivore e gli zingari t’inculeranno i figli i figli tuoi che sono carne della tua carne merda della tua merda hanno dodici anni hanno quindici anni ne … Continua a leggere

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Bisogna imparare a fare silenzio, a tagliare i rami secchi. Leggere molto e dimenticare tutto: solo così la parola può rinascere nuova. Non avere fretta: aspettare a scrivere fin quando non se ne avverte il bisogno impellente. Non avere paura. … Continua a leggere

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Accordare lo strumento

(Non-appunti per una non-poetica)   “E dunque tutto il giorno per quelli fu rissa di guerra insopportabile; di fatica e sudore, sempre, senza respiro le ginocchia e i polpacci, e sotto, i piedi d’ognuno, e le mani e gli occhi … Continua a leggere

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