Archivi tag: diario

Comin’ back to the sea #3

La città della passione «Invece adesso la piena, e il ronzio che cresceva. La rabbia che avevo covato per anni finalmente si specchiava in altre rabbie analoghe, poteva sfogarsi liberamente, aveva trovato le parole giuste per definirsi e un linguaggio … Continua a leggere

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Appunti di marzo e aprile

Leggo – su un settimanale di quelli nati per veicolare pubblicità e che dopo quattordici anni trascorsi a pubblicizzare merce si autocelebrano facendo finta di non essere settimanali nati per veicolare pubblicità – che la ministra Meloni individua come spartiacque … Continua a leggere

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In my craft or sullen art

1. Birth by water Da persona completamente digiuna di poesia eccetto quella liofilizzata che mi insegnavano a scuola e che disprezzavo con grande fervore, ho cominciato a scribacchiare versi intorno ai quindici anni senza reale ispirazione. Per la verità non … Continua a leggere

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Soffia il vento tra le mura sbrecciate di questo blog. Tra un po’ assomiglierà a una vecchia casa diroccata nella brughiera. Ogni tanto mi dico che, in fondo, quello che avevo da dire l’ho già detto, in tutti questi anni. … Continua a leggere

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Memoria

Mettendo ordine tra i miei quadernini – quelli che con qualche discontinuità e interruzione dal 1991 mi accompagnano in borse, zaini e tascapani (insomma, il mio sostituto ibrido di agenda e diario intimo) – ho riletto l’appunto che trascrivo qui … Continua a leggere

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Ma in fondo la mia vita è piena d’amore – in tutti i sensi – e non dovrei lamentarmi troppo. * Per Elos: Tunga, “l’uomo che ha deciso di vivere per sempre nel profondo della foresta, difendendo i suoi amici … Continua a leggere

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I giorni in marcia, piove e poi c’è il sole e poi di nuovo piove ma presto che lo si voglia o no sarà l’estate. Giugno è il mese più bello, il numero-capolavoro del cabaret delle illusioni. Lo possono capire … Continua a leggere

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Tempi durissimi, da qualsiasi parte ti giri vedi cose tali da stramazzare al suolo. La bellezza, sì, la bellezza, ma il mondo ucciderà la bellezza. Perciò sì, ti chiudi in casa e ascolti Mozart, o i Soft Machine, oppure leggi … Continua a leggere

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Memories come rushing

Piove forte e tra le linee di fuga sbilenche dei cornicioni, se sollevo la testa, si fanno strada altre città e altri cieli. Sono i relitti visivi e olfattivi delle patrie altre, quelle che ho conosciuto nel secolo passato, nell’era … Continua a leggere

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Non è un paese per poveri

Non è un film e fa schifo… Con qualche modifica e qualche correzione ho spostato il mio pezzo qui.

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Bilanci provvisori (e altri appunti di queste settimane)

Pasqua viene dall’ebraico pesah, “passaggio”. Un anno fa, quando ho riaperto questo blog dopo più di un anno di silenzio (e dopo essermi trattenuto più di una volta dal cancellarlo definitivamente), ho scritto con una metafora biblica che stavo attraversando … Continua a leggere

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I Don't Need No Acid

Stanotte in sogno ho conosciuto Richard Bockner, il secondo chitarrista dei Mad River, e ho chiacchierato a lungo con lui nel mio inglese agghiacciante, mentre ce ne andavamo a spasso in luoghi impossibili. Cammina cammina siamo arrivati a uno strano … Continua a leggere

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Konec, "fine", mormorò Wallenstein prima di cadere trafitto. "Fine", dico io, e al contrario mi alzo dalla poltroncina. Incipit alia vita (?). * I litblog come mezzo di beatificazione della merdaglia. Un omiciattolo, una carogna piccola piccola, il cui giusto … Continua a leggere

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