Archivio dell'autore: Sergio Baratto

Contro quel riso osceno noi combattiamo

La mattina del 10 agosto 1944, a Milano, i fascisti fucilarono in Piazzale Loreto quindici partigiani prelevati da San Vittore. I loro corpi furono lasciati per terra tutto il giorno, abbandonati sotto il sole tra le mosche, come monito alla … Continua a leggere

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O pulchra aestas

Estate di alberi, passeggiate in montagna, tuffi e belle notizie. E poi libri, poesie e birre ghiacciate di sera. E musica rock. Non sarà una vita avventurosa, ma ogni tanto si ha pur bisogno di scavarsi una nicchia di quiete … Continua a leggere

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Una sera d’autunno del Medioevo

(Scritte tra il 2005 e il 2007. Dieci anni o quasi e sentirsi ancora immersi nella stessa merda.) Una sera d’autunno del Medioevo Al massacro come a una festa e senza perdòno se divampano le fiamme le spegneranno a sputi … Continua a leggere

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Death by Water

Phlebas the Phoenician, a fortnight dead,   Forgot the cry of gulls, and the deep sea swell And the profit and loss.                                        A current under sea Picked his bones in whispers.  As he rose and fell He … Continua a leggere

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Da cosa ricominciare?

Questo pezzo è nato – in una forma embrionale – su questo blog nel maggio del 2007. Faceva parte di un post più lungo, intitolato “Lo scricchiolio delle cose”, in cui – preso atto della definitiva morte della grande ma … Continua a leggere

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Not hollow, not yet

Rileggere i miei deliranti, ridicoli, patetici diari dei diciassette-diciott’anni è penoso ma anche istruttivo, anzi benefico. Perché, tolta la cianfrusaglia, le chiacchiere, le pose, gli artifici puberali, tolto il rimpianto per ciò che sarei/sarebbe potuto essere e non sono/è stato, … Continua a leggere

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Battaglia a tre

Da piccolo ero più che altro uno sfigato, in particolare da ragazzino: uno sfigato di dimensioni epiche. Da adolescente, per un breve periodo, sono diventato anche uno stronzo, anche se la sfiga non mi ha mai abbandonato. Diciamo che ero … Continua a leggere

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Per la notte in arrivo

Charlie Hebdo. E’ tutto così orribile e ciecamente suicidario. 7 gennaio 2015, e nuovi anni Trenta che ci vengono incontro.

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Seguire i vermi

Te ne stai lì seduto dietro il tuo muro e aspetti che arrivino i vermi. Aspetti di tagliare i rami secchi e ripulire la città, di indossare una camicia nera e sterminare i deboli, di sfondargli le finestre e buttargli … Continua a leggere

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Umbrìa d’omm, de sogn disaster

Sa sbranen, vün cun l’alter sa massacren i dì d’inverna – sang de temp, gris laster de carisna, ferr e nìvul e matìnn d’eterna piöva in duve, cume besti ancestral sgunfi de pagüra e pienn de famm, per i strad … Continua a leggere

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