Archivio dell'autore: Sergio Baratto

Athair

Nei tuoi occhi mi sono sempre tuffato come in un cielo sicuro e nel naso portavo il tuo odore come una preghiera E veleggiavi come un galeone della Provvidenza quando il giorno finiva in vapori di legumi e la musica … Continua a leggere

Pubblicato in Poesia | Contrassegnato | Lascia un commento

Scusi, dov’è il bar?

Oggi mi sento più o meno così. Lascia perdere il testo (molto bello, peraltro). Prendi la musica, prendi questo breve struggente malinconico assolo di chitarra, che suona come una domenica pomeriggio uggiosa d’autunno. Fa’ che sia l’autunno del 1983, lo … Continua a leggere

Pubblicato in Diario, Musica | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Georgia, se mai passassi di qua, sappi che mi mancano le tue parole e il tuo blog, a cui – da vecchio blogger della web-era passata – ero molto affezionato.

Pubblicato in Appunti | Contrassegnato | Lascia un commento

Narrazione fasulla vs aritmetica

Tutte queste analisi e riflessioni intelligenti talvolta intelligentissime sul trump frutto della marea populista, della rabbia degli esclusi, dell’odio per l’élite, della vampa antisistema… Eppure da giorni sto lì, rigido come un baccalà, a guardare i numeri, e mi pare … Continua a leggere

Pubblicato in Polis | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Sinistri sinistri

Conosco compagni così ideologicamente puri e moralmente intransigenti che, se anche i due candidati alla presidenza fossero Carlo Marx e Federico Engels, direbbero lo stesso: “Fanno schifo tutti e due”.

Pubblicato in Merdaglia, Polis | Contrassegnato , | Lascia un commento

Veritates more philologico demonstratae

“Presidente del consiglio non eletto…” -> Restituisci la tessera elettorale, deficiente. “Non sono razzista ma…” -> Sei uno stronzo razzista. “Voi buonisti…” -> Muori, testa di cazzo, che il mondo sta meglio senza di te. “Perché non te li porti … Continua a leggere

Pubblicato in Merdaglia | Contrassegnato , , | Lascia un commento

KKK Italia

A Gorino di Goro (FE), sul Delta del Po, i cittadini fanno le barricate nella notte per impedire il passaggio del pullman che dovrebbe portare in paese dodici giovani donne africane, profughe o comunque migranti in attesa di asilo, che … Continua a leggere

Pubblicato in Merdaglia, Polis | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

In memoria di Tom Hayden

Leggo che è morto Tom Hayden. A molti questo nome non dirà niente, del resto appartiene a un’epoca cronologicamente non lontana da noi eppure così distante, per spirito, da sembrarmi oggi remota quanto l’era paleozoica. Un’epoca che, per ragioni anagrafiche, … Continua a leggere

Pubblicato in Militanza, Polis | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Il verminaio scoperchiato

La guerra in Siria ha avuto, qui da noi, anche questo effetto collaterale: che si sta scoperchiando l’enorme fogna rossobruna che stagnava sotto la superficie, appena coperta da una fragile e sottile patina sinistroide. E’ bene, in questo senso, che … Continua a leggere

Pubblicato in Merdaglia, Militanza, Polis | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

La Siria, i morti a peso variabile, i fascisti rossi

Con buona pace proprio per niente. Parto da un punto – forse l’unico – su cui mi pare si possa concordare che è incontrovertibile: Aleppo muore, la popolazione civile intrappolata ad Aleppo è vittima di pesantissimi bombardamenti. Questo è un … Continua a leggere

Pubblicato in Merdaglia, Militanza, Polis | Contrassegnato , , , , , | 1 commento

Samsara 1991

Settembre 1991. Esce Nevermind dei Nirvana. Io faccio la quinta liceo scientifico, ho i brufoli sulla fronte, fumo qualche canna ogni tanto ma a scrocco, ambisco a diventare Kerouac+Ginsberg 2.0, mi riempio la bocca di psichedelia e altre stronzate del … Continua a leggere

Pubblicato in Diario, Il lavoro della memoria, Musica | Contrassegnato , , , , , , | 2 commenti

L’amore e la lotta

John Coltrane intervistato a Tokyo il 9 luglio 1966. Domanda: “Qual è proprio la prima cosa che vorresti esprimere alle persone?”. Risposta: “Io direi amore, per prima cosa, e lottare, come seconda. Anche se in un certo senso vanno insieme”.

Pubblicato in Musica | Contrassegnato | Lascia un commento

Della solitudine

Je suis subtil, silencieux, presque invisible, mais je n’ai pas peur de ce silence, de cette invisibilité. Je suis seul, en quelque sorte. Ça ne me cause aucune douleur. Ils me disent: c’est le désert! At alors? J’aime les déserts, … Continua a leggere

Pubblicato in Diario, Scrivere | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Storie di un millennio e mezzo fa

Leggo la Guerra gotica di Procopio di Cesarea, opera tutt’altro che libresca, e quasi a ogni pagina la mia immaginazione è irresistibilmente indotta e quasi trascinata a ricostruire, come in una specie di volo d’uccello fantastico, l’immenso spazio dell’Italia durante … Continua a leggere

Pubblicato in Storia | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Quindici anni, ieri

Non è cambiato niente niente più sarà com’era le case franano le borse reggono chi piange i morti chi un po’ se la sono cercata chi ama le bestie chi i terroristi chi i bambini io preferisco il boato del … Continua a leggere

Pubblicato in Poesia | Contrassegnato , , | Lascia un commento