Nei boschi, sulle montagne

Vado per sentieri non segnati, noti ormai soltanto a qualche vecchio taglialegna o cacciatore della zona. Attraverso boschi silenziosi, pieni di passaggi intricati, regno incontrastato di cinghiali e caprioli, dove l’ultima lattina abbandonata reca come data di scadenza il 2008. Perdersi è facile, e devo procedere per intuito e cercando di orientarmi con il sole.
Le tracce del passaggio di esseri umani si fanno più rare man mano che salgo verso la cima: una bustina di plastica smangiata dalle intemperie, un bullone. Piano piano mi lascio alle spalle i cavalli al pascolo tra i rovi di more, i tafani e i rumori residui che salgono dai borghi giù in basso.
C’è sulla stretta sella tra le due valli una piccola edicola votiva, ben nascosta tra gli alberi. Mi ci siedo accanto, mangio tre biscotti, bevo un sorso di caffè freddo. Dietro il santo protettore degli animali cui è dedicata intuisco la reminiscenza di qualche antichissima divinità pagana. Forse Cernunnos, o qualche altro spirito boschivo che il cristianesimo, arrivato più tardi che altrove in questi anfratti quasi impenetrabili dell’Impero, ha rinominato ma non cancellato.
Riparto. Mi ritrovo a camminare solitario su un ripido crinale boscoso che un tempo fece da confine a piccoli regni litigiosi. Ci sono grandi querce, merde di cavallo, moncherini di vecchi cippi confinari, muri a secco semicrollati, nascosti tra i rovi o sotto uno spesso strato di muschio. Sono i resti di antiche fortificazioni. Risalgono all’evo oscuro delle guerre gotiche o longobarde, o forse addirittura al primo millennio avanti Cristo: lo dicono gli storici, anche se nessuno ha mai avuto voglia, tempo e denaro per venire qui a scavare. Mi dico che è una fortuna. Ho un’intera foresta con i suoi segreti tutta per me.
Mentre là sotto il mondo degli uomini vivi sembra franare, qui mi tengo a radici più profonde e lontane, non solo vegetali o minerali. Mi ci aggrappo con forza disperata e respiro.
Sopra, tra le fronde, il cielo è azzurro e branchi di nuvole l’attraversano.

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