Diario di un’insurrezione

Non sono abituato a farmi pubblicità, se mi ci metto provo una sensazione strana e finanche un po’ sgradevole, una specie di imbarazzo misto a vergogna mista a senso di colpa. Comunque stavolta l’occasione è davvero lieta e ricaccio volentieri i sensi di colpa nello sgabuzzino della coscienza. Oggi esce il mio primo libro, Diario di un’insurrezione. E’ una cosa breve, ibrida, che non è narrativa ma faticherei a inserire nella saggistica. Insomma è difficile da definire, e questo mi sembra già in sé una specie di pregio.
E’ un piccolo libro, per lunghezza e dimensioni, ma – mi pare – denso. Per me scriverlo è stato molto importante, perché ci ho messo dentro molti dei furori, dei dolori e degli amori che ho attraversato e vissuto nel decennio scorso. Mi piace pensare che, un po’ di soppiatto, un po’ clandestinamente, se ne vada in giro come un pellegrino eretico, un colportore sovversivo o un clerico vagante. Ma soprattutto spero che possa produrre una reazione, una risonanza, e smuovere qualche riflessione in chi lo leggerà.

Ad ogni modo, questa è la quarta di copertina:
«Genova, G8, luglio 2001. La ribellione contro la mercificazione del mondo è sul punto di coagularsi in un movimento internazionale organizzato che neppure la repressione poliziesca sembra poter fermare. Ma l’estate della sommossa è destinata a spegnersi in un autunno precoce: l’11 settembre segna l’inizio di un decennio in cui il terrorismo da una parte e il militarismo dall’altra finiranno per stritolare ogni dissenso. A chi si ostina a credere nella lotta per un altro mondo possibile non resta che sottrarsi e fuggire. Ma questa fuga, sempre più solitaria, disperata e testarda, si trasforma piano piano in una marcia di attraversamento. La ritirata si confonde con l’avanzata e si fa cammino interiore di rigenerazione. Diario di un’insurrezione è il racconto personale di una storia collettiva, una piccola anabasi in cui, nell’oscurità dei territori ostili attraversati, ci si prende la libertà di fare bilanci, ricostruire sogni, lavorare sulla memoria e reinventare il futuro».

Il libro è o dovrebbe a breve essere disponibile nelle grandi librerie: In tutte le altre si può chiaramente ordinare, oppure si può comprare on line (di solito con lo sconto del 15%) tramite tutti i principali bookstore (IBS, Feltrinelli, BOL, Amazon…). Questi sono gli estremi:

Sergio Baratto, Diario di un’insurrezione, Effigie 2012, 10 €

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