La relatività del tempo

I lustri sono elastici.
Dal 1984 al 1989 è passata una vita intera.
Dal 1989 al 1994 un decennio e un’interminabile serie di trasformazioni.
Dal 1994 al 1999 cinque lunghi anni.
Dal 1999 al 2004, di nuovo, un decennio tumultuoso.
Dal 2004 al 2009 poco più di un soffio.
(Per non parlare del lustro 2007-2012: praticamente inafferrabile, come la luce di un lampo o di una stella cadente.)

Quando l’anno prossimo mia figlia compirà cinque anni, e inevitabilmente ci si guarderà in faccia e si rievocherà il periodo della sua nascita, cosa mi sembrerà passato da allora? Quale percezione avrò di quel lasso di tempo? La stessa che ho adesso – e cioè che certe cose vissute siano insieme ormai remote e ancora quasi presenti?

(Queste righe sono nate come una specie di escrescenza riflessiva dopo la lettura di questo post).
Questa voce è stata pubblicata in Il lavoro della memoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a La relatività del tempo

  1. lorenz ha detto:

    Ti scrivo qui a seguito di un tuo commento su georgiamada, che io considero ormai poco più che una pettegola anonima che si diverte a ridere e scherzare di chi si impegna in rete con nome e cognome. Ma veniamo al punto.

    Tra un po’ il prc – o meglio gli ultracorpi rossobruni che da qualche anno hanno occultamente sostituito certi rifondaroli – introdurrà esplicitamente nel suo programma rivoluzionario la lotta contro il signoraggio, le scie chimiche, gli illuminati e i rettiliani. E allora forse le cose saranno perlomeno più chiare.

    >>> Chi sono i rossobruni, di chi stai parlando?

    Battute a parte, lo schemino manicheo è sempre noiosamente uguale a sé stesso: il vero nemico è l’occidente imperialista (e, non dimentichiamocelo, “nazisionista”) regno del male, perciò massima solidarietà ai leader finto-terzomondisti e finto-antimperialisti, che non sono dittatori come vorrebbe la propaganda imperiasta ma protettori del popolo.

    >>> Lo schemino di chi? Citami un pezzo di un rifondarolo qualsiasi che dice questo dei dittatori. Il vero nemico, chi dovrebbe essere? Chi ha fatto tutte le più recenti guerre, se non l’Occidente con i suoi alleati? E’ una posizione semplicemente faziosa, la tua. Chi tiene in ostaggio il popolo palestinese, e chi non vuole che all’ONU lo si riconosca come stato? Chi ha fatto la guerra alla Libia? All’Iraq? All’Afghanistan? E noi, che siamo italiani, con chi siamo alleati, ergo chi dovremmo criticare come intellettuali, la Corea del Nord? Si critica l’Occidente perché è l’Occidente a fare guerre in nome della democrazia e contro i dittatori, quando non stanno loro bene, se invece stanno loro bene, vedi Arabia, li si sostiene.

    E poi, come sempre, “O con noi o contro di noi”: se smascheri le falsificazioni del fronte antimperialista, sei per forza arruolato come propagandista nelle file dell’esercito del male insieme a Obama e alla NATO.

    >>> Obama, quello che impedisce alla Palestina di essere stato, che di recente ha fatto bombardare e uccidere decine di civili in Afghanistan e promulgato una Kill list con i politici stranieri che gli Usa si ritengono legittimati non a sequestrare e processare ma direttamente a uccidere… chissà perchè ce la si prende con questo nobel strameritato della pace.

    La verità è che è stato tutta una montatura mediatica, la sua, ad arte, altro che Berlusconi. In turnè in Occidente come una popstar acclamata prima ancora di diventare presidente, con le grida di giubilo anche tue e di georgiamada che criticavate chi da sinistra diceva, e con molte ragioni, non cambierà nulla, a livello internazionale, e sarà ancora più difficile criticare gli USA. Non è forse vero che è andata così? Tanto eloquio, tanta comunicazione, come Berlusconi, come GP II e poco nulla sostanza. Ricordi la sua conferenza al Cairo di apertura all’Islam? Quanti complimenti, e poi che ha fatto per la Palestina? E per Guantanamo? Gli americani come Michael Moore e Bruce Springsteen, due miei idoli, posso capirli, posso scusarli se si dicono delusi, che speravano da lui molto di più. Ma noi europei, no, non siamo scusabili, sappiamo quanto siano ben oliati i meccanismi del capitalismo mondiale e americano, sappiamo quanto contino le lobbies, in primis quella ebraica americana, non possiam essere così ingenui ed entusiasti per un cambiamento che il sistema strutturalmente non prevede. Tu hai mai fatto autocritica per il tuo sostegno a Obama, tu che critichi il Prc? Hai mai fatto autocritica per il tuo sostegno alla guerra alla Libia, che ha provocato più morti di quelli fatti da Gheddafi e un paese in mano alle torture di insorti non migliori del colonnello?

    Ti ho tolto l’amicizia su facebook perchè sostenevi la guerra alla Libia, criticavi con disprezzo Vendola che aveva dubbi in proposito, davi del paraculo a Gino Strada. La guerra alla Libia è stata alimentata dalle più grandi bufale mai sentiti sui crimini di Gheddafi, documentate anche da Caracciolo su Repubblica e Limes. Hai fatto autocritica per averla sostenuta o sei diventato uno di destra per cui chissefrega se son bufale lui è un dittatore e noi occidentali abbiamo il diritto di portare la democrazia? La sai la situazione in Libia adesso qual è?

    Evidentemente non si riesce proprio a concepire che si possa essere convinti della criminosità di un regime e contemporaneamente consapevoli delle strategie interessate del fronte avversario.

    >>> Consapevoli o anche sostenitori, come lo sei stato della guerra in Libia?

    Il che rivela soprattutto una cosa: che si è incapaci di reggere il peso di una realtà complessa e contradittoria; e che si ha dunque disperatamente bisogno che qualcuno ci cucini una qualche semplificazione retorica della realtà.

    Le semplificazioni e le falsificazioni dei media ufficiali sono opposte e speculari a quelle del “fronte antimperialista”, partecipano della stessa sostanza.

    >> Con una fondamentale differenza: le falsificazioni dei media ufficiali possono spingere a una guerra, quella dei siti semisconosciuti no e sono una reazione alle prime. Non è una differenza da poco. Chi si preoccupa di mettere in risalto le seconde e non le prime, è o non è, una persona volontariamente o meno organica al sistema che produce le guerre?

    In generale, questo grumo graveolente di stalinismo, fascismo e antisemitismo, che confina da una parte con i movimenti rossobruni e dall’altra con le right-wing conspiracy theories, mi sconvolge profondamente.

    >>> Di che diavolo stai parlando? Puoi contestualizzare, circoscrivere, fare nomi?

    E più ancora mi sconvolge la facilità con cui contagia anche diverse persone (e ambienti: vedi appunto il caso del Manifesto o di Peacelink) genuinamente “di sinistra”, democratiche, progressiste…

    >>> Di nuovo, nomi, grazie, essendo di Peacelink esigo contestualizzazione, poi posso anche dialogare e ammettere quel che vedo io di critico in Peacelink e nel campo pacifista.

    (Grazie Georgia, venire qui a leggerti mi fa sentire un po’ meno solo.)
    <<< Povero te se conti su Geo…

  2. Sergio Baratto ha detto:

    Lorenzo, sinceramente non ho né tempo né voglia di discutere con te. Forse dovrei, visto che dai di alcune mie prese di posizione una descrizione fuorviante e distorta. Ma preferisco la libertà di non risponderti.
    Mi hai tolto l’amicizia su Fb, ma poi vieni qui a dirmi che dovrei fare autocritica su Obama e sulla Libia, e addirittura ESIGI contestualizzazione su Peacelink… Autocritica?? Esigi??? Ma ti rendi conto che quando fai così sembri una caricatura di Vyshinskij?

    Sui rossobruni ti basta fare una breve ricerca su Google.

    Sul “grumo graveolente di stalinismo, fascismo e antisemitismo, che confina da una parte con i movimenti rossobruni e dall’altra con le right-wing conspiracy theories” anche. Non posso credere che tu non sappia a cosa alludo. Tanto più che qualche anno fa te ne scrissi già, e lungamente, e con dovizia di link e fonti.

    Inoltre trovo fastidioso che tu venga qui a criticare una terza persona – nella fattispecie Georgia. Gradirei che non accadesse più.

  3. lorenz ha detto:

    Essendo di Peacelink, ed avendo tu fatto una accusa precisa a Peacelink che non è solo un sito ma una associazione di volontari che per quel che può agisce sul territorio, io ho scritto esigo perché sono personalmente coinvolto e ti considero una persona in carne e ossa responsabile di quel che scrive, non solo un nick. E poi confesso che con te non mi sembrano opportuni toni morbidi visto come rispondi: vuoi che ti ricordi i toni con cui mi rispondevi, peggio di quelli di uno di destra, quando cercavo di ragionare con te su facebook sulle ragioni della sinistra, di Strada (di lui ho già detto quel che dicevi: paraculo), dei pacifisti circa la guerra da fare alla Libia? Se poi ti sembra indecente se uno ti chiede se hai fatto autocritica…
    Io quel che so dei giallobruni è in gran parte una bufala, so solo di gruppetti di pacifisti presunti tali di sinistra che hanno manifestato a Roma il 16 giugno per la pace in Siria senza badare al fatto che gli organizzatori erano filo-Assad di destra. E da questi ci siamo dissociati come Peacelink. Ho delle critiche da fare a Marinella Correggia. Del resto, non so nulla. Ricordo solo che anni fa mi criticasti perchè attingevo in un mio articolo da comedonchisciotte: tu forse dimentichi che vi accingevo perché lì e non altrove avevo trovato la traduzione di due o tre articoli che mi interessavano, uno era dal Guardian. E ricordo che criticasti anche quel che scrivevo preso da Manno, studioso di sionismo, che citava Rudolf Kastner: tu lo consideravi un eroe. Ebbene, avrai certamente letto Hannah Arendt, la banalità del male: io l’ho fatto due anni fa, nei Saggi Feltrinelli. Vai a vedere cosa dice di Kastner: le stesse cose che diceva Manno.

    Poi, non mi vuoi rispondere? Te la prendi perché critico qui georgia, una con cui ho dialogato per anni salvo poi prenderne le distanze dopo che più volte ha depistato le discussioni che imbastivo su NI peggio di un troll, accusandomi continuamente di cose che non dicevo, deridendo le news che prendevo direttamente da persone di mia conoscenza, come Marinella Correggia e i dissidenti siriani, gente che conosco, e che si sono messi in pericolo di vita (l’ho detto anche su NI che faceva azione di troll su di me)?
    Pazienza, non mi rispondere. Ma ricordati su Geo, e qui chiudo su di lei, che lo faccio perché non esiste nessuna georgiamada nella vita reale, me la prendo con un nick, non con una persona, un nick che non ha nessun rispetto di chi si espone in rete e nella vita con nome e cognome, e un nick che dà credito di continuo sul suo blog a commentatori anonimi che hanno infamato in tutti i modi Vittorio Arrigoni appena morto, e da allora, io come suo amico (reale, non solo virtuale), ho detto basta.

  4. Sergio Baratto ha detto:

    Quel che penso di Peacelink, giusto o sbagliato che sia, l’ho già scritto qui sul mio blog. Per il resto, come ti ho detto, la libertà di sottrarmi al tuo processo inquisitoriale è per me in questo momento di gran lunga più corroborante del desiderio di difendere il mio onore e ribadire il reale senso delle mie parole e delle mie posizioni, che tu continui (nel migliore dei casi) a involgarire o a contraffare, rimuovendole dal loro contesto.
    Però adesso basta, davvero, non ha senso che tu perda altro tempo con me, facendone perdere anche a me.

  5. lorenz ha detto:

    Hai il diritto di sottrarti da tutto quel che vuoi, sono io che pretendo troppo in rete, pretendo che le persone che giudicano una associazione poi ne rendano conto e si confrontino quando uno di quella associazione chiede dettagli e contestualizzazione del giudizio. Io sono abituato a confrontarmi, a dare email, e a volte cell. e se posso a incontrarmi con persone serie con cui ho dibattuto scontrandomi all’inizio in base a giudizi miei o loro circa l’agire di certi ambienti a cui io o loro appartenevo/ano o avevo/ano conoscenza. Io cerco di andare a fondo e per me internet è un’appendice della realtà – e non viceversa. Ma mi rendo conto che sono una mosca bianca sul web. Tu ti senti inquisito ma a parte i toni, nella sostanza io ti ho dato molto credito credendo tu usassi la rete come me. Ora continui a dire che io distorco i tuoi discorsi ma io mi limito a ricordare dei fatti, non è colpa mia se tu non vuoi contestualizzare il tuo pensiero, non posso farmi io interprete tuo. Fatto sta che hai di fronte uno di Peacelink che ha dichiarato in modo duro dimmi di cosa stai parlando ma poi alla fine anche io ti dirò le criticità che trovo in Peacelink e nel pacifismo (fine del mio primo commento) e preferisci evitare il confronto e dirmi che nei hai parlato nel tuo blog di Peacelink, lasciando a me la caccia al tesoro di scoprire dove… Va be’ pazienza.

  6. laura ha detto:

    Il tempo si accorcia o si dilata a suo estro è vero. Mi ricordo il tuo post in cui raccontavi la nascita di tua figlia Bianca e il simultaneo insediamento di Obama, ne ricordo uno anche più bello, quello in cui fantasticavi su una ipotetica figlia con le mani appiccicose di caramelle e le ginocchia sbucciate.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...