No end no beginning

[Aggiornamento 7 dicembre 2011: oggi ho completato il trasferimento di tutto il contenuto del mio vecchio blog (“Tunga”) da Splinder (r.i.p.) a questo nuovo spazio su WordPress. Quello che segue è l’ultimo post apparso là prima del trasloco.]

Affetto da feticismo delle ricorrenze, inizialmente avrei voluto che questo luogo personale/pubblico – lo dico con modesto orgoglio, uno degli ultimi sopravvissuti tra i blog italiani della prima ora, quelli nati quando il concetto di blog era quasi ancora un esoterismo per iniziati – compisse almeno dieci anni. Invece niente, Splinder ha finalmente deciso di chiudere (dopo un evidente declino pluriennale) prima della fatidica scadenza. Perciò il 29 marzo 2013 non potrò festeggiare con un post-lenzuolo gonfio di retorica su tutto quello che è successo nella mia vita in codesti dieci anni ecc. (Meno male.)

E allora? Chissenefrega. Non ho smesso con i blog nemmeno nel momento di più nera avversione per la rete, intorno al 2005-2006, non ho smesso quando nel 2007 ho riaperto questo spazio e ho scoperto con piacere che la sbornia collettiva da blog cominciava a scemare (poi ho capito che stavamo semplicemente per entrare nell’era della sbornia collettiva da social network) e le persone che passavano di qua erano molte di meno e molto più motivate. Non smetterò neanche ora, tanto più per un semplice intoppo tecnico.

Quando ho aperto questo blog all’inizio del 2003, Splinder era una novità, e soprattutto era la piattaforma migliore, per funzionalità e grafica, per quelli come me che non erano smanettoni, ignoravano totalmente il linguaggio di programmazione e non volevano sobbarcarsi l’onere di comprare un dominio e far costruire un sito ex novo. Si tenga presente che una decina di anni fa la rete era molto diversa dal cosiddetto Web 2.0.
Poi, con gli anni, la plasticosa community di Splinder è diventata preistoria. Sarei persino tentato di dire: “Era ora che si estinguesse!”.

Comunque sia, ho salvato tutti questi quasi nove anni di “Tunga” in locale. Se riuscirò, li trasferirò in un nuovo spazio personale/pubblico, presumibilmente su WordPress (che già uso per il blog di “Cammina cammina” e per l’“accampamento provvisorio” del Primo amore). Cambierà l’indirizzo internet, ovviamente, e il titolo del blog. “Tunga” (che originariamente doveva essere il titolo – suggeritomi dalla mente perversa di mia sorella Sara – di una specie di newsletter satirica che avevo concepito e mai realizzato intorno al 2001) aveva forse un senso nel 2003, quando non sapevo se il blog sarebbe durato un giorno, un mese o un anno, e soprattutto non sapevo ancora bene cosa farne, come servirmene; ma da tempo non ha più alcun significato. Lo stesso vale per il nickname, altra questione che fu scottante agli albori del Web 2.0. Ho abbandonato da anni l’uso del vecchio nick (“razgul”, una parola russa che qualcuno credeva un omaggio da nerd al Signore degli anelli) con cui mi ero registrato su Splinder. Da tempo ho deciso – perché mi sembrava giusto e doveroso – di specificare il mio vero nome, per senso di responsabilità nei confronti delle mie parole. Nel nuovo blog mi firmerò così come mi chiamo.

In effetti non ci sarà nessun nuovo blog. Sarà semplicemente la mia solita voce scritta, la stessa che ora appare qui, su una nuova piattaforma. In fondo, l’autore sarò sempre io, il vostro umile scrivente.

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8 risposte a No end no beginning

  1. georgiamada ha detto:

    e quale blog sarà?
    perché se non ce lo dici ora, splinder potrebbe far sparire tutto da un giorno all'altro :-)
    apri subito il blog su wordpress e poi magari non lo usi, ma almeno sappiamo dov'è

  2. elos ha detto:

    Ma quando dite che "salvate in locale", in quale locale salvate..? No perché io francamente non ci capisco una mazza, Serge.
    Ho fatto un copia incolla, scaricato un terribile programmino (questo sì, da nerd anni 80) per scaricare internamente tutto il blog con commenti e link, ma niente, s'inceppa. Tento di portare su iobloggo ma ancora niente. Sergio Baratto (già comincio a chiamarti per nome) o georgia, potete dirmi come salvare i miei miroirs?

  3. elos ha detto:

    OT: Altra cosa. Questa me la devono spiegare: dalla biblioteca riesco ad aprire il tuo blog e molti altri ma non il mio. Il server mi dà questo messaggi:

    Biblioteca Trento.Il limite di frasi pesate di 120 : 435 ((-journal, science)+(accett, le condizioni)+(accett, i termini)+ adulta+ adulto+ appuntament+ cazzo + contenuto + culo+ culo + donna + donne + fitta+ materiale + merda+ nude+ oscen+ perversion+ pompin+ ragazza + ragazze + rapporto+ semen+ sensibil+ sesso + sperm+ sperma+ tette+ travesti+ vergin+ visione +-amor+-biblioteca+-
    desaparecid+-donate+-journalism+-main+muschi+p
    erversion+-science+transe+-vendo+zina)

    Cioè ma a te sembra che io abbia un blog vietato ai minori? E che sia più blasfemo del tuo???
    (poi chissà perché desaparecid e journalism sono considerate violazioni…)
     

  4. georgiamada ha detto:

    elos io per salvare il blog in un disco rigido esterno al pc ho usato un programma che si chiama  httrack (me lo hanno mandato in allegato, ho cliccato sopra ecc. ho seguito le istruzione e tutto è andato bene anche se ci sono voluti alcuni giorni).
    Forse ti si inceppa perché ho visto che il tuo blog è privato e per traslocare devi prima renderlo pubblico, almeno mi sembra di aver letto così.

  5. georgiamada ha detto:

    elos caso mai ti interessasse davvero sembra che splinder abbia fornito la possibilità di salvare il contenuto del proprio blog
    vai su
    http://www.splinder.com
    -blog
    -configura
    -esporta blog e attiva redirect
    -esporta

    ad ogni modo al momento non funziona un bel nulla :-)

  6. elos ha detto:

    Infatti, per ora non funziona niente…
    (georgia, in realtà quando ho tentato l'emigrazione verso iobloggo l'avevo deprivatizzato, ma comunque il sistema è intasato). Spero che tra qualche settimana la maggior parte siano stati salvati e la rete si liberi un po' per dare spazio anche a me. Stiamo a vedere

  7. laura ha detto:

    E’ molto più bella questa casa con un balcone su varie prospettive; tutti quegli header che cambiano in base ai post che si leggono. Altrove ho letto che Il Primo Amore continua, ne sono contenta.

  8. Sergio Baratto ha detto:

    Grazie! E, sì, il Primo amore continua, anzi resto ci saranno cambiamenti (in meglio).

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