La Terra trema…

Un nuovo (som)movimento internazionale sta forse nascendo. Sono passati dodici anni da Seattle, dieci da Genova, direi che abbiamo aspettato abbastanza. I fratelli arabi ci hanno dato la sveglia. Ora tocca a noi vedere se siamo capaci di rialzarci e fare il nostro dovere.

Per intanto, in Occidente, i compagni d'America ci battono per l'ennesima volta in prontezza di riflessi:

We Are The 99 Percent

Occupy Wall Street

Occupy Together

Per non parlare di quelli israeliani:

j14

Resta da capire se qui da noi, nel nostro disgraziato Paese ai lati, il fuoco abbia continuato a covare sotto la cenere o se dieci anni di rincoglionimento siano riusciti a portare a termine la lobotomia.
Per il momento, purtroppo, temo sia significativo il fatto che a New York i manifestanti di Occupy Wall Street siano figli legittimi della sinistra radicale, mentre a Milano tra i quattro gatti che hanno inutilmente cercato di occupare Piazza Affari almeno tre erano poveri mentecatti cospirazionisti.
Da loro Naomi Klein e Noam Chomsky, da noi – per ora – Morgellons, signoraggio e scie chimiche.
Italia smentiscimi, non buttarla sempre in farsa, stupiscimi.

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4 risposte a La Terra trema…

  1. Cordless ha detto:

    Ti hanno stupito o disgustato? la violenza non paga e si sente ovunque questa nenia legittima, eppure non riesco a condannare troppo duramente le vetrine infrante delle banche, il fuoco e il resto. C'è gente allo stremo gente che ormai "puzza di fame" come esprime in modo colorito un'amica siciliana, che non riesce neanche ad alzare la testa tanto è piegata dalla necessità.

  2. razgul ha detto:

    Io sono contro il tabù della violenza. Mi fa paura, mi spaventa, ma non sono così illuso da credere nella non-violenza a tutti i costi. Ma se violenza dev'essere, allora che sia almeno utile. Così come si è vista a Roma, è perdente, autolesionista, infima.
    Se violenza dev'essere, che serva a prendere il Palazzxo d'Inverno. Altrimenti è il Palazzo d'Inverno ad averla vinta, per l'ennesima volta.

    Posso capire la rabbia, ma se vuoi vincvere la guerra non devi farti dominare solo dalla potenza dell'istinto, devi saper usare anche l'ntelligenza della ragione.

  3. Cordless ha detto:

    Il problema è che non ci sono raccordi tra le persone che si uniscono per l'occasione e poi si disperdono di nuovo. Non c'è un piano, un'azione in comune. Per assaltare il  "palazzo d'Inverno" ci vogliono guide che canalizzino l'energia violenta inutile in violenza costruttiva. Credo.

  4. elos ha detto:

    Ma infatti, Cordless, tutta questa esaltazione che c'è stata per la disorganizzazione nell'organizzazione, per la liquidità del movimento, per la partecipazione multicolor, per una certa inappartenenza a me è sembrata un po' una giustificazione, in Italia. All'estero le cose sono andate e stanno andando diversamente. Ora, ci può essere costruzione anche se non c'è una bandiera, un colore unico che spinge in una direzione,un leader di movimento, per carità. Ma questo può anche scivolare nel: siccome non c'è un'idea forte, allora va bene tutto, passi tutto. E a me sembra che la tendenza della rabbia italiana sia questa: lo sforzo di costruire è troppo impegnativo, quindi accettiamo anche la distruzione. Si però la "distruzione" se dev'esserci, sia veramente. Certa violenza, diciamo così, un po' alla cazzo, invece, non porta a niente. E infatti non ha portato a niente.

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