Otto

Questo blog sempre più spoglio e diserto, ma ostinatamente vivo, compie otto anni.
Io avevo otto anni nel 1981. In quell'anno ho cambiato scuola ed è nato mio fratello. Allora mi piaceva giocare con i Lego, disegnare e guardare i cartoni animati. Ero molto bravo in tutte e tre le attività. I Pink Floyd stavano portando in tour The Wall, e per combinazione lunedì andrò a sentire il vecchio Roger Waters, che sta portando in giro proprio The Wall.

Otto anni fa, quando ho aperto Tunga, la guerra in Iraq era appena incominciata, Nazione Indiana era appena nata e mia figlia esisteva ancora soltanto nell'Iperuranio. Non avevo ancora compiuto trent'anni, seppure per pochi mesi. Da poco avevo trovato lavoro come segretario tuttofare per una Onlus che organizzava nidi in famiglia e ludoteche, e nei ritagli di tempo cercavo di studiare per l'esame di ammissione al dottorato di slavistica.

Dicono che i blog stiano morendo, uccisi dalla vecchiaia e dai social network, ma a me importa poco e mi tengo stretto questo spazio personale/pubblico in cui, nel bene e nel male, si è specchiata una parte consistente della mia vita in questi otto anni.

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6 risposte a Otto

  1. anonimo ha detto:

    allora buon proseguimento:-)
    maria

  2. razgul ha detto:

    Grazie!

  3. anonimo ha detto:

    (uff, per un momento ho pensato che chiudessi) Auguri e buon proseguimento

  4. razgul ha detto:

    Ri-grazie! In realtà è un momento di stanca, ma solo qui e solo per ragioni contingenti di ingorghi di lavori et altre incombenze. Per di più mi sono messo in testa di usare il pochissimo tempo libero per cercare di scrivere una cosa…
    Però questo posto me lo tengo stretto. Anche perché leggere che i blog starebbero morendo ha stimolato spudoratamente il mio bastiancontrarismo ;-)

  5. luposergio ha detto:

    …cambiavi scuola, arrivavi nella classe della maestra Citelli e ti segnalavi subito come fantasioso narratore. E vedo che non hai mai smesso.

  6. razgul ha detto:

    Caro Sergio, in effetti per me fu un piccolo trauma, almeno all'inizio, anche per colpa della mia timidezza. Per fortuna la maestra era brava e mi ci trovavo bene… Poi ho fatto amicizia e tutto il resto. Però di questa cosa del narratore fantasioso non saprei dire.

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