Eppure questa primavera appena nata è così bella, fuori dalla finestra, che quasi spacca il cuore.

Bambini che giocano nei parchi, pomeriggi azzurrini, tutti quanti curvi sui propri lavori o nelle strade, a perdita d'occhio, lungo la curvatura del mondo.

Oh prurito dell'anima! Gli anni passano e tu ritorni ogni volta a tradimento – e il tormento che mi infliggi è insopportabile – ma guai al giorno in cui non dovessi tornare più.

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4 risposte a

  1. elos ha detto:

    Io resto in attesa di poterla vedere, questa primavera. Ne annuso da lontano gli odori tra colpi di tosse e deliri a 40. Il gatto raccoglie i pollini, li abbandona sul letto per ricordarmeli, poi di nuovo sparisce, e di nuovo fa freddo.  Vorrei anch'io la mia Hale-Bopp come segno di rinascita, la mia stagione nuova.
    bon printemps

  2. razgul ha detto:

    Mi dispiace molto per la tua salute… Domani dedicherò alla tua guarigione la bacchetta d'incenso che mia figlia mi obbliga ad accendere ormai quotidianamente.

  3. anonimo ha detto:

    Bellissimo post. 

    Brucia di una forza e di un sentimento degni delle cose migliori di Mari (e sai che per me è un grosso complimento!).

    Anch'io mi struggo tanto per questa freschezza e per queste giornate più lunghe di sera in sera.

    Un abbraccio
    Teo

  4. razgul ha detto:

    Iperbolico Teo, non esagerare o mi monto la testa e divento come Totonno (Scurati) :-D

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