Long Live The Rogue Waves

Un altro inutile e volgare G8, una delle occasioni pubbliche che registrano il più alto tasso di criminalità tra i partecipanti – e non parlo di chi protesta.
Per l’ennesima volta manganelli, lacrimogeni, arresti, repressione del dissenso.
Sarebbe noioso se non fosse tragico.

Intanto ci si avvicina all’ottavo anniversario dei moti di Genova. Il tempo passa ma non sbiadisce il ricordo né diluisce la rabbia, e nessuna sentenza giudiziaria di autoassoluzione del potere può cancellare lo scandalo della più grave sospensione della democrazia in un Paese occidentale dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Ora è solo questione di giorni prima che il solito editorialista reazionario, massone e corrotto torni a scrivere "ma che cazzo vogliono questi studentelli figli di papà, questi figli viziati dell’Occidente che sanno solo dire no, questi facinorosi dei centri sociali sedotti dalla violenza" ecc.

Nel frattempo, dopo aver letto le quattro minchiate semplificatorie dei quotidiani borghesi, si può andare a sentire l’altra campana, quella di chi ci sta mettendo il corpo e la voce: su Uniriot, per esempio, si possono trovare – sempre aggiornate – notizie, comunicati, rassegne stampa e video.

Benché sia risaputo che preferisco la montagna al mare, io amo l’Onda.
Chi oggi studia all’università deve prendere posizione e agire. Non è tempo di ignavia e anche chi pensa solo agli esami, al laureificio e al proprio minuscolo privato compie una scelta: sceglie col suo silenzio e con la sottrazione del suo corpo e della sua voce di fiancheggiare il potere politico, la repressione poliziesca, la sbirraglia accademica e il canagliume clericofascista.

Qui su Carta si può leggere un breve editoriale sottilmente ottimista di Pierluigi Sullo che unisce – come sarebbe giusto fare e come nessun mezzo d’informazione mainstream osa fare – le proteste dei cittadini vicentini contro la base yankee, le proteste studentesche e il malcontento degli aquilani.
Oggi l’unica sinistra è qui: non andatela più a cercare in parlamento o tra i partiti. Trovereste solo morti viventi e fantasmi incorporei.

E, a proposito di sinistra, anzi di comunisti, qui su Carmilla c’è un articolo davvero strepitoso di Alessandra Daniele (i suoi pezzi sono, insieme ai rari interventi di Valerio Evangelisti e alle spassosissime cinerecensioni di Dziga Cacace, uno dei pochi motivi per cui Carmilla continua a meritarsi un’occhiata giornaliera). Io non sono comunista, ma per il resto, come si dice in rete, quoto in toto.

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5 risposte a Long Live The Rogue Waves

  1. anonimo ha detto:

    Grazie mille, sergio. Non conoscevo Uniriot.Ottimo sito.
    (elos)

  2. anonimo ha detto:

    Grazie per le “spassosissime cinerecensioni”. Ma Carmilla ha tanti motivi per essere letta ogni giorno, dai!
    A presto!
    Filippo Casaccia (“Dziga Cacace”)

  3. razgul ha detto:

    Filippo/Dziga (anche solo per questo nick ti farei santo) grazie a te, sei il mio lider maximo con effetti anche negativi, visto che adesso quando vedo un film non riesco a trattenermi dal pensare: “Ma se Dziga fosse qui e ascoltasse il mio giudizio mi manderebbe a cagare?” (-:

    (Vabbe’, su Carmilla esagero un po’ per sano spirito di competizione.)

  4. anonimo ha detto:

    Lider maximo! Grazie, ma quando rileggo le mie cose di dieci anni fa mi vergogno come un cane, credimi! E sui pareri… “ognuno si gusta la sua merda”: se non sapessi chi è, io manderei a cagare il Cacace!
    Ehm, hai una mail privata?
    Ciao!

  5. razgul ha detto:

    girafort[chiocciola]hotmail.com

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