Una fabbrica che non conosce crisi

Alla fine dell’anno scorso noialtri del Primo amore siamo usciti con un numero della rivista intitolato "La fabbrica della cattiveria". La fabbrica della cattiveria per noi era (è) l’Italia (anche se non soltanto) di questi anni. Il titolo non è piaciuto a molti perché è sembrato troppo "duro", troppo tranchant. Espressioni più diffuse e socialmente accettabili come "fabbrica della paura" evidentemente ferivano meno le pie orecchie di chi non voleva ammettere che in questi anni il nostro paese è diventato anche un’incubatrice del nuovo populismo reazionario, del clericofascismo e della xenofobia.

Oggi leggo sul giornale che – per la serie "La vergogna di essere lombardi" – a Pessano con Bornago, paesotto milanesissimo fin dal nome, l’amministrazione comunale di centrosinistra ha deciso di sospendere la somministrazione del pranzo scolastico a 22 bambini delle elementari e delle medie i cui genitori (per la maggior parte extracomunitari) non pagano la cedola della mensa (qui l’articolo di Repubblica).

Evidentemente anche in tempi di crisi ci sono fabbriche che non conoscono recessione.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Una fabbrica che non conosce crisi

  1. FireArrow ha detto:

    …beh, in Lombardia sono proprio “a sé”….
    Nel comune (in Piemonte) in cui risiedo (amministrato da una lista civica che comprende elementi con idee diverse e votanti partiti diversi), non è mai stato lasciato alcun bambino senza pasto.
    Purtroppo, tuttavia, devo rilevare (da noi gli extracomunitari sono presenti in quantità esigua, trattandosi di un piccolo paese) che sono le stesse famiglie a non voler far pranzare i loro bimbi nella mensa. Temono che (nonostante le rassicurazioni loro fornite) ai loro ragazzi possa venir somministrato qualche cibo “vietato”. Fosse anche solo per un ripieno o cose simili.
    Spesso, la buona volontà di certe amministrazioni non è sufficiente a sconfiggere la diffidenza culturale.

    Comunque, a prescindere dall’Italia, credo che “Fabbriche della cattiveria” abbondino in ogni parte del mondo.
    Se penso, poi, a quei Paesi che hanno reintrodotto la sharia, e cose simili, non so proprio che dire…..

  2. razgul ha detto:

    sì, certo, la cattiveria esiste dappertutto e da sempre (come la bontà). Ma non è un buon motivo per non occuparsi di quella che prolifera qui e ora.
    Lasciando magari stare per una volta la sharia, che nel corso degli ultimi anni ha assunto le veci del prezzemolo.

  3. FireArrow ha detto:

    …più che prezzemolo, la definirei “gramigna”….

  4. razgul ha detto:

    Intendevo dire qui da noi, nei discorsi che si fanno.

  5. FireArrow ha detto:

    Sì, l’ho capito il senso…

    Io, piuttosto mi riferivo a là, comunque, e non per dare un senso al mio discorso. Solo perché – a mio avviso – era un esempio (tra i moltissimi) di aberrazione umana. Di crimini umani. Come ne esistono a centinaia, ma quello è il primo che mi è venuto in mente quale esempio. Potevo parlare di Guantanamo, sarebbe stata la stessa cosa e magari avresti preferito…. Ma non importa…
    La cattiveria umana non ha confini geografici, né colore della pelle, né religione, né ideologia politica, né altri limiti. La cattiveria umana è infinita e spietata.

  6. Cordless ha detto:

    La cattiveria umana è infinita e spietata, non ci piove. Ma è palese un’involuzione delle peggiori nel nostro paese. Io la sento nei discorsi spiccioli di tutti i giorni, diffusa a raggio in tutta la popolazione, ci sono ovviamente eccezioni, la cosa preoccupante è che il razzismo, sempre esistito, veniva un tempo debitamente nascosto perché se ne aveva pudore, vergogna. Oggi è esibito come un vessillo, qualcosa di cui andare fieri, un’appartenenza. Perché è condiviso da molti. E’ questo il lato sinistro della cosa.

  7. razgul ha detto:

    E’ così.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...