L'italia non weimariana

Vendola esce da Rifondazione Comunista.
E inaugura Rifondazione per la Sinistra.
Non è che hanno poche e sbagliate idee. È che non ne hanno e basta. Perfino lessicalmente.
Poi magari ne verrà fuori qualcosa di nuovo e di grande, chi può dirlo? Come tanti ho stima di Vendola, e la notizia che il compagno Milziade Caprili non lascerà il PRC e non seguirà gli scissionisti mi riempie di gioia: che resti con Ferrero, ché tanto quel partito lì non lo voterei nemmeno se fosse l’unica alternativa al baratro. Meglio il baratro: almeno precipitando si vola.
Per intanto sono scattate puntuali le accuse in puro stile stalinista. C’è certa gente, nei partitelli comunisti che animano il folclore politico di questa Italia weimariana, che nell’Urss degli anni Trenta avrebbe fatto una brillante carriera tra i fucilatori dell’NKVD.

*

Semplificare è falsificare.

(Falsificare è un atto fascista.)

*

Ma solo a me "Sciopero" degli YoYo Mundi fa venire il latte alle ginocchia?

*

"Italia weimariana" è un facile paragone ma sbagliato.
La Repubblica di Weimar, prima che i nazisti calcassero il loro tallone chiodato su ogni cosa, fu anche un’epoca di rigoglio, di sperimentazione in tutti i campi della cultura e perfino nella vita quotidiana – intendo dire che lo spirito di sperimentazione invase il discorso pubblico e informò di sé a un certo punto l’immaginario collettivo dell’intera nazione.
Perciò il paragone non regge: l’Italia si sta trasformando in uno stato di polizia senza aver prodotto una minchia al di fuori delle minuscole nicchie in cui continuiamo a sopravvivere come soldati giapponesi.
Con l’avallo della maggioranza un tempo silenziosa e oggi belante-ringhiante.

*

L’italiano medio come ibrido pecora-sciacallo (intendo i due animali in senso allegorico: a quelli reali va tutto il mio rispetto).

*

Così Andrea descrive l’italiano medio del 2009:
«Tu devi: avere dei soldi, adorare le macchine (intese come auto o computer), guardare la tv, saperne di calcio, parlare delle tette di quella nuova del Grande Fratello, ascoltare Andrea Bocelli e la Pausini, amare Fiorello, avere un lavoro dignitoso, essere bianco, essere cattolico meglio se praticante (anche se non è strettamente necessario), sentirti italiano, uscire il sabato sera, fare le vacanze al mare (magari sul mar Rosso), stare lontano dagli stranieri, saper ballare e divertirti, tenere lontani gli stranieri (non se sono francesi o tedeschi o americani, sia chiaro), difendere la proprietà privata, andare in palestra (o fare qualcosa per tenerti in forma), dire che i cinepanettoni sono divertenti e sono innocui, alzarti in piedi quando passa Andreotti o un suo equivalente, applaudire ai funerali, essere felice, credere nel supremo valore della sicurezza».

*
Gli stupri usati come grimaldello elettorale o golpista, le grandi campagne promosse dai poteri occulti per orientare l’opinione pubblica.
Berlusconi promette decine di migliaia di soldati nelle città.
Non ho sentito nessuno, personalmente, parlare con paura di questo. Beninteso, a parte i soliti quattro gatti che, per il solo fatto di non trovare normali tante cose, vengono tacciati di elitarismo e separazione dalla vita reale.
Ci stiamo trasformando in uno stato di polizia senza che nessuno (o quasi) faccia una piega.
Va bene così? Nessuno ha niente da dire?
Vi sembra normale?

Vi sembra sensato vivere in una società che sembra non dico quella di mostri morali borghese e rifiuti umani sottoproletari che i pochi che ancora leggono possono trovare descritta nei romanzi di Dickens o Hugo, ma la parodia che si trova nei vecchi fumetti di Alan Ford?
Vi sembra normale vedere le peggiori canaglie sedute nei consigli comunali o in parlamento, rivestire ruoli istituzionali, e dalla loro poltrona di piccolo o grande potere dividere a loro piacimento i cittadini perbene dai facinorosi, usare i vigili urbani come paramilitari, le forze di polizia come paramilitari, i militari come paramilitari?
Vi sembra normale che il sindaco e l’assessore alla sicurezza non si siano ancora dimessi dopo quello che è venuto fuori sul pestaggio di Bonsu?
Vi sembra normale che – che si tratti di controllo, consegna di pratiche, sgombero – con gli stranieri, i negri, i froci e i comunisti la forma quasi ordinaria di relazione impiagata dalle forze dell’ordine siano l’insulto, lo schiaffo e il sopruso?

*

Chi manovra oggi le leve del potere in Italia?
Non per semplificare, ma per buttare giù un primo schema di riflessione:
gruppi di potere interni alle forze dell’ordine, all’esercito e ai servizi segreti;
logge massoniche occulte;
lobby imprenditoriali (industriali palazzinari corporations ecc.);
le gerarchie cattoliche;
le massonerie bianche (Comunione e Liberazione, Opus Dei).

A livello più visibilmente politico, la Lega Nord è attualmente il partito più forte. Non il più grande, ma il più forte.

*

Milano come specchio e come laboratorio.
Desertificazione di ogni cosa: restano solo la paura, la cattiveria, le polveri sottili, il sistema saldamente controllato da CL, una giunta clericofascista che non avrebbe sfigurato nella Spagna franchista.
Come negli antichi Comuni.
Il ceto magnatizio comanda in splendida solitudine.
Il popolo grasso scalpita perché non è mai contento, si sente sempre la vittima sacrificale, la vacca da mungere, ha sempre troppo poca voce in capitolo, troppe tasse da pagare, troppe facce da negri fuori dall’uscio della bottega.
Il bargello De Corato gonfia il petto.
Il razzismo della piccola gente, della plebe, è più che palpabile: è ovunque. Invade lo spazio pubblico. non c’è autobus o tram in cui non mi ritrovi ad ascoltare mio malgrado i deliri kukluxklanidi di vecchie ex calabresi, trentenni col passeggino, giovani figli dei quartieri periferici.
Una volta non era così, non mi capitava così sistematicamente.

*

L’archivio Moroni? "E chi se ne frega".
Del resto, non è mica l’archivio Dolce e Gabbana.

E chiudono coi manganelli ogni cosa che no rientri in ciò che il leghista Salvini categorizza come "perbene e rispettoso".
La Milano rispettosa e perbene e quella che:
fa l’happy hour e non rompe i coglioni
ha un lavoro precario e non rompe i coglioni
respira smog e non rompe i coglioni
evviva l’Expo e non rompe i coglioni
Parcheggi e grattacieli al posto dei parchi e non rompe i coglioni
odia gli extracomunitari
è colpa dei comunisti
inorridisce per la preghiera musulmana davanti alla cattedrale
vieta le manifestazioni davanti alla cattedrale
monta megaschermi pubblicitari di fianco alla cattedrale
monta megapubbicità del Milan sul fianco della cattedrale
chiude il cinema De Amicis
recinta il Parco delle Basiliche
sgombera i centri sociali a colpi di celere
scaccia i baraccati a colpi di ruspa
Pinelli è morto innocente
il parco Solari diventa il parco Don Giussani
il quadrilatero della moda
la settimana della moda
la città della moda
il monumento alla moda
lamodalamodalamoda e tutt’intorno un cazzo, ma proprio un cazzo
la moda e la pubblicità della moda

*

Chi è perbene non rompe i coglioni, sillogizzano i signorotti al comando, e solo chi è perbene appartiene alla città. Dunque, chi rompe i coglioni è fuori dalla città. Questa alienità, questa extraterritorialità, lo spoglia di ogni diritto, lo sottrae alla legge e lo sottopone lecitamente all’arbitrio del potere.

*

Le campagne di massa per la manipolazione e il mindfucking dell’opinione pubblica oggi operative in Italia non si basano principalmente sulla paura, come invece si usa dire. Altrove ho già detto come, secondo me, esse lavorino casomai a un livello più profondo e precedente, sul punto seminale di indistinzione in cui paura e cattiveria sono ancora un tutt’uno inscindibile.
La mia impressione è che siano sostanzialmente campagne d’odio.
Non si fa campagna alimentando la paura verso lo straniero, ma alimentando l’odio per lo straniero.
Le campagne antiabortiste non per amore della vita ma per odio degli “abortisti”.
La difesa della famiglia tradizionale per odio degli omosessuali.
Non denuncia dei mali del comunismo, ma odio per i comunisti.

*

Oggi, mentre militarizzano il Paese, concludono la conquista della Repubblica e giustiziano lo statuto democratico, mentre l’esplicitazione del desiderio di bruciare gli zingari (o l’auspicio che qualcun altro lo faccia al più presto) è ormai patrimonio comune della cultura orale popolare, e quasi un obbligo verbale nelle conversazioni occasionali, mentre accade tutto questo, dicevo, il conformismo perbenista e bigotto che nei decenni scorsi era stato pubblicamente svergognato al punto da costringerlo a travestirsi da anticonformismo è tornato a essere cool.

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13 risposte a L'italia non weimariana

  1. elos ha detto:

    Si dice della la necessità di toccare il fondo per poter risalire . Anche in America, per quanto (per ora) siano solo speranze, quel fondo ha scatenato palesemente il desiderio di mutazione, fare tabula rasa e ricominciare.
    Quello che qui atterrisce é che restare a fondo piace, non sconvolge minimamente-anzi. Come se quello stesso italiano medio di cui parla andrea coi fondi ci andasse a nozze.
    Restare ancorati a sette millimetri dal suolo, giusto quello scarto che permetta di non sporcarsi di merda i propri vestiti.
    E forse non é casuale che la parola fondo,in gergo finanziario,indichi tutt’altro che sofferenza. Indica una risorsa.

  2. FireArrow ha detto:

    Se l’italiano medio corrisponde alla descrizione che riporti tu, grazie al cielo non rientro nella categoria.

    Quanto agli altri argomenti, alcune cose le condivido, altre meno. Resta il fatto che – per non perdere la poltrona – chiunque sarebbe disposto a vendere la propria madre, e non solo.
    Per il resto, destra o sinistra o centro, non noto più alcuna differenza, eccezion fatta per le ideologie (che portano a poco).
    In pratica sono una manica di incompetenti solo capaci di fare tante ed inutili parole. Fatti, nessuno.
    E, intanto, l’Italia va allo sbando.

    p.s.: mi sembra che, dai temi a cui si dà maggior importanza oggi (specialmente grazie alla connivenza dei media) ci si concentri sul dito in primo piano, senza vedere il mondo dietro…..
    Hai presente il tipico giochino dei ragazzini che ti allungano l’indice davanti agli occhi chiedendoti “Cosa vedi?” per poi replicare alla tua logica risposta con un “Allora mi sono nascosto bene”?
    Ecco, una scenetta di quel genere, che ci propinano tutti i santi giorni…. Poveri noi….

  3. razgul ha detto:

    Elos:

    infatti una delle cose che ripeto da tempo è questa impressione fortissima che ho, che ci sia un’attitudine collettiva tipicamente italiana a sguazzare nella fanghiglia del fondo, a sentircisi a dis-agio (nel senso che anche la lamentela diventa una specie di vezzo, un altro simpatico cliché folcloristico).
    Insomma, una specie di “Io e te tre metri sotto il fondo” declinato con lo stesso tono estatico con cui i gggiovani vergano a colpi di bomboletta o uniposca lo slogan di Moccia.
    Sull’uso del termine “fondo” in campo finanziario mi hai aperto una porta nel cervello. Non cxi avevo pensato, si potrebbero fare molti sarcasmi ma anche ragionamenti interessanti, a partire da questa coincidenza.

  4. razgul ha detto:

    FireArrow:

    “…alcune cose le condivido, altre meno”.

    Ti rispondo in rima:

    Nonostante l’apparenza rabbiosa
    io amo il confronto,
    evitare di dirmi in cosa
    non concordi con me è un affronto!

    Colto il messaggio? ;-)

  5. FireArrow ha detto:

    Non l’ho scritto solo per mancanza di voglia, te l’assicuro….. ;)

    Non so se hai notato l’ora in cui ho lasciato il mio commento….ero reduce da interventi su codici html ed avevo l’occhio un po’ spento ed il cervello fuso….

    Stasera, se non succede nulla, farò un lungo commento, ribattendo o concordando su ogni tuo singolo punto…..

    Va bene così? :)))

    Caspita, ma oggi siete tutti permalosi in questi blog! :-P

  6. FireArrow ha detto:

    Mah, non so se ce la farò ad arrivare alla fine….ma ci provo…
    Tu non ridere poi, però, ok? :)

    Cercherò di essere sintetica…un o un no per ogni punto ti basterebbero? :DDD

    Ok…ti rispondo brevemente (spero).
    Su alcuni argomenti (specialmente dove parli di Milano) non sono in grado di commentare, né negativamente né positivamente, in quanto non conosco gli umori ed i sentimenti che la pervadono, se non per sentito dire o letto sui giornali….

    Quello che – principalmente – non condivido, è questo fare di tutta l’erba un fascio.
    Il fatto di non essere comunisti o, comunque di sinistra, non produce automaticamente dei mostri pronti a manganellare o a bruciare tutto quello che non rientra nello schema mentale del perbenismo.

    Io non sono di sinistra, ormai lo sanno anche i muri (virtuali) di splinder. Ma, spesso, non mi riconosco neppure nella destra o nel centro.
    Ormai ci sono valori che si sono perduti da ambo le parti.
    E anche il tentativo di mascherare i veri problemi con gli avvenimenti che mettono paura nel popolino (o gente) è stato usato durante la vigenza di altri governi.

    Lo schierarsi con i più forti, dal punto di vista del potere, è avvenuto anche da parte di altri governi.

    Chi detta legge in Italia, in primis, che ci sia un governo di destra o uno di sinistra, è il Vaticano, con tutti i suoi scagnozzi. E tutti, destra o sinistra, cercano di assecondare le bizze di questi stranieri.

    A me spiace ammetterlo, ma ormai si va alle elezioni senza più sapere chi o cosa votare. Se io potessi votare le persone, anziché un partito o una coalizione, probabilmente voterei metà e metà, un po’ di destra e un po’ di sinistra. Ma non si può fare.

    Lo ripeto da anni, purtroppo. Occorre un cambio drastico in Italia. Questi personaggi sono triti e ritriti ed assistiamo ad un altalenarsi di leggi e di provvedimenti ad ogni modifica di governo.

    Ho fatto un discorso un po’ contorto, è colpa anche della stanchezza e dell’ora tarda. Ma serviva a chiarire quello che avevo sommariamente espresso ieri.
    Non sono giornalista né sono molto brava a documentare le mie opinioni.
    Credo che, tuttavia, sia chiaro che – pur non condividendo il tuo schema ideologico di contrapposizione tra destra e sinistra – non sono per nulla soddisfatta di come l’Italia (nel senso di abitanti) si stia evolvendo….

    Scusa ancora per la mia competenza e per la mia prolissità :)

  7. FireArrow ha detto:

    *INcompetenza….
    Sorry

  8. razgul ha detto:

    Se da quello che scrivo (qui o altrove) si ricava la sensazione che io stia facendo di tutta l’erba un fascio, allora come minimo ho mancato in quanto a chiarezza, perché se c’è una cosa che cerco di evitare a tutti i costi sono le generalizzazioni, avendo imparato che la generalizzazione è sempre una falsificazione (generalizzare è un modo di semplificare).

    Comunque, non mi sembra di aver mai scritto che il non essere di sinistra o comunisti significa essere automaticamente dei mostri morali. Anzi mi pare di aver aperto il pezzo contro un certo tipo diffuso di comunista.
    Poi è ovvio che in un’invettiva (intesa anche come genere letterario) l’uso retorico del plurale può essere ammesso, del resto, si parva licet, anche Dante scriveva “Serva Italia” usando una categoria collettiva che certo non rendeva giustizia della complessità.
    Però è ovvio che quando uno dice”italiani di merda” non intende tutti gli italiani, ma in modo rozzo intercetta un umore collettivo, diffuso.

    Io per igiene uso spesso il termine “collettivo”, vero e proprio regalo della lingua italiana che mi salva dal cadere nelle generalizzazioni del tipo “fa tutto schifo” o “sono tutti uguali”.

  9. razgul ha detto:

    Poi ci sono certe cose di me che non puoi sapere, perché non mi conosci personalmente o perché non leggi questo blog dai suoi albori.

    Io sono decisamente di sinistra, radicalmente di sinistra, ma di una sinistra molto diversa da quelle che di solito s’intendono con questo termine.

    Non sono comunista, anche se per il principio della riduzione del danno ho votato comunista.
    Sono anarchico, ma come Camillo Berneri ho in uggia il dogma del non-voto tipico degli anarchici tradizionalisti, che sono una microscopica casta ancora convinta di vivere nel 1890 e destinata all’estinzione.
    Voto ma ciò nonostante non mi faccio alcuna illusione sul parlamentarismo.

    Siccome sono convinto che un certo pensiero di sinistra sia l’unica via dignitosa per migliorare la vita dell’umanità, lungi dal considerare chiunque non vi si riconosca un mostro ritengo le sue idee sbagliate e le combatto con i mezzi (democratici) che ho a disposizione.

  10. razgul ha detto:

    Vabbe’, a quest’ora la sintassi traballa…

    Per chiarezza: oggi in Italia il centrosinistra è indecente, ma il centrodestra è eversivo.
    Mi sembra che tra le due connotazioni corra una differenza abissale, e chi appoggia questo centrodestra continuando in buona fede a credere nei valori democratici costituzionali cada in un tragico equivoco.

  11. FireArrow ha detto:

    Sì, ma io non condanno nessuno, men che meno te, forse dai miei commenti non era chiaro (mi perdonerai, spero, vista l’ora assurda in cui li lascio).

    Capisco il tuo punto di vista e, in molte delle affermazioni che hai scritto, mi riconosco pure.
    Anche in quel voto ma ciò nonostante non mi faccio alcuna illusione sul parlamentarismo….

    Tutto questo a prescindere dal destra, sinistra, ecc… e dal fatto che – ovviamente – io conosco pochissimo di te e al tuo blog sono giunta da pochi mesi (ma possiamo dire la stessa cosa di te nei miei confronti, anche perché – quello che penso realmente – lo conoscono in pochissimi, persino tra le persone a me più prossime).

    Io non so con esattezza la tua età, penso che siamo più o meno coetanei.
    Se consideri che le persone della nostra età dovrebbero essere quelle maggiormente interessate a far funzionare questo Paese, ed il fatto che – invece – nutrano questa disaffezione e questo disgusto per la politica e per chi dovrebbe rappresentarci, non credo che gli orizzonti facciano ben sperare…

    Poi, come ho già scritto, io sono abbastanza incompetente e, sicuramente, meno preparata di te (e di molti altri che leggeranno) in materia.
    Ma ho scritto i miei pensieri e le mie sensazioni quale comune cittadina italiana, senza alcuna intenzione di suscitare polemiche infruttuose :)

    L’ora è diversa, ma i miei scritti sono sempre fumosi, mi sa…. :)

  12. FireArrow ha detto:

    Se scrivo commenti in assenza di tranquillità e con gente intorno, vacilla pure la costruzione delle frasi….

    Insomma, ho riletto il commento e ho notato certe frasi un po’ contorte e non del tutto corrette….

    Scusami… :)

  13. valderide ha detto:

    eccolo! e io che non ci capivo:
    denunciano lo stato di paura delle citta` e poi le militarizzano.
    gridano alla violenza nelle scuole e poi mettono uomini armati sui marciapiedi del centro.
    e invece la chiave e` proprio quella che dici tu: quella che sembra un’incoerenza e` uno sgamo comunicativo fantastico.
    eppure io davanti al mitra del soldato di via larga continuo ad avere lo squaraus.

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