Il puzzo del regime in arrivo

Bisogna prestare la massima attenzione a quanto sta accadendo in questo periodo.

La crisi finanziaria globale è naturalmente un pericolo per qualsiasi forza politica si trovi al governo (ma forse sarebbe meno ipocrita dire "al potere"): si sa che, in certi frangenti, non c’è consenso bulgaro che tenga. Perciò in Italia il centrodestra ha bisogno di pompare di continuo anabolizzanti alla campagna permanente di mobilitazione dell’opinione pubblica. Ogni campagna pubblicitaria, per quanto potente, con il passare del tempo perde efficacia: è ciò che succede anche con la propaganda. Gli zingari e gli stranieri cominciano a non bastare più, bisogna trovare in tutta fretta un altro nemico (un altro capro espiatorio) su cui convogliare il malcontento popolare. Ecco che i tragici (e per me piuttosto enigmatici) attacchi terroristici di Bombay, pur verificatisi lontano e altrove, tornano buoni. Passano pochi giorni, e due presunti terroristi islamici vengono arrestati a Milano. Nei giorni successivi l’escalation: prima si dice che facevano proselitismo, poi che avevano teorizzato la possibilità di compiere atti terroristici in Italia, poi che stavano progettando di mettere delle bombe in un parcheggio a Giussano (Giussano?! Che obiettivo del cazzo è Giussano?), poi che volevano colpire addirittura la questura e il duomo di Milano. Ora mi aspetto che i mass media rivelino la presenza di una testata nucleare nel loro garage. Quindi la NSDAP nostrana puntualmente attacca con la campagna xenofoba e antislamica: chiusura delle moschee, via i "beduini" dall’Italia ecc.
Ora, può benissimo darsi che esista/esistesse veramente questa piccola organizzazione terrrorista islamica, o che avesse davvero l’intenzione di compiere gli atentati di cui si è detto. Eppure è inutile, tutta la faccenda continua a puzzarmi.

Poi c’è la campagna per la conquista del controllo totale sul sistema dell’informazione e dell’intrattenimento. Che non è una novità, visto che se ne parla dal momento dell’entrata in politica di Berlusconi, ma che ora sta compiendo un salto di qualità. Oggi il centrodestra (leggi: Berlusconi) ha le mani libere come non le ha mai avute prima, e può tranquillamente permettersi di non fare prigionieri. Il caso Sky e il caso Villari sono soltanto le ultime (in orfine cronologico) due mosse di questa guerra.

Poi c’è lo scandalo giudiziario che, partito dai casi De Magistris e Forleo, minaccia di travolgere l’intera struttura del potere giudiziario in Italia. Come spiega il giornalista del Corriere Carlo Vulpio, a rischiare il crollo sono le istituzioni repubblicane nel loro complesso: non si tratterebbe cioè di un po’ di marcio in magistratura, ma di una crisi di sistema potenzialmente catastrofica. Ora, se fosse vera la tesi accusatoria, secondo cui il malaffare è strutturale al potere giudiziario – "prassi ordinaria", diciamo – e arriva a coinvolgere i suoi più alti vertici (CSM), in un certo senso non ci si potrebbe che augurare il crollo. Che sarebbe devastante, ma anche salutare. Tuttavia è impossibile dimenticare che da molto tempo una certa parte politica – o meglio, una lobby di potere che tra le altre cose ha anche un avatar politico – ha ingaggiato una lotta contro la magistratura, nel tentativo di infliggere un colpo fatale agli equilibri costituzionali e minare alle fondamenta il sistema democratico, secondo i dettami del programma golpista della Loggia P2. Se il terremoto colpisse il sistema giudiziario, chi avrebbe agio di infliggere finalmente il colpo di grazia che per molto tempo non è riuscito a sferrare?

Nel frattempo, nella più totale impunità Gelli e Cossiga, due grandi vecchi burattinai della strategia della tensione, hanno preso da qualche tempo l’abitudine di cianciare sui giornali e in tv – che è come dire sulla pubblica piazza – ammettemdo senza pudore la verità sulle trame eversive che per decenni in Italia hanno seminato morte e distrutto la possibilità di un altro paese.  Si sentono le spalle coperte, i loro eredi (o i loro uomini) siedono nei posti chiave, così in tutta tranquillità possono saltare su e dire "gente, siamo tornati per finire il lavoro".

C’è infine la tangentopoli che, sviluppatasi a partire da alcune inchieste a livello più o meno locale, sta per abbattersi come un maglio sul centrosinistra nazionale, e in particolare sul PD. La cosa minaccia di assumere le stesse dimensioni della valanga Mani Pulite, e gli effetti potrebbero essere analoghi: nel 1992-93 spazzò letteralmente via il Partito Socialista, oggi potrebbe fare lo stesso con il Partito Democratico.
Un vero e proprio verminaio, che dimostrerebbe come il centrosinistra sia marcio, corrotto e privo non dico di un un obiettivo strategico ideale (troppa grazia), ma di qualsiasi progetto politico che non sia la gestione more mafioso del potere.
Anche in questo caso, da una parte non ci si può che augurare la fine (quanto più rapida e ingloriosa possibile) di un simile soggetto politico; dall’altra è altrettanto evidente che la scomparsa di un’intera area politica (che da sola costituisce la maggior porzione di opposizione parlamentare) lascerebbe definitivamente il campo libero al centrodestra. Stavolta non più soltanto a livello nazionale, ma anche sul territorio (dove nel concreto si consumano i peggiori abusi).

Non amo gli allarmismi apocalittici e i toni eccessivi delle cassandre di professione, ma stavolta – anche se nessuno sembra volersene accorgere – avverto un puzzo crescente di regime in arrivo. Molto più che non qualche anno fa, ai tempi del precedente governo Berlusconi, quando andava di moda denunciarlo. Sono molto preoccupato.


La vignetta di Altan è presa da L’espresso (via Piovono rane.)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Il puzzo del regime in arrivo

  1. LEXDC ha detto:

    LA QUESTIONE MORALE DEL PD E’ NELLA PRESENZA DI SOGGETTI SCLEROTIZZATI CHE DEVONO ESSERE ALLONTANATI PER ECCESSO DI CONDUZIONE TEMPORALE DEL POTERE. D’ALEMA, BASSOLINO, I CACICCHI DELLA TOSCANA NON SOLO A FIRENZE TRA GLI ALTRI. VELTRONI NON E’ IL SEGRETARIO DEL PARTITO PERCHE’ UNA BUONA PARTE DEL PARTITO NON E’ CON LUI.

  2. FireArrow ha detto:

    Io, da tempo, auspico una bella “pulizia” generale….
    E’ mai possibile che gli altri Stati possano avere governanti nuovi, giovani. Insomma, “nuove leve” che si dedichino con energia a condurre il proprio Paese con la vera coscienza del “buon padre di famiglia”?
    In Italia abbiamo le stesse persone che ci governano (a fasi alterne, si intende) da più di cinquant’anni. E dove non siano più loro ci sono i figli, i nipoti, i parenti prossimi e gli amici degli amici.
    E’ ora di smetterla! Devono andarsene tutti fuori dalle scatole e lasciare libero il posto a chi davvero abbia a cuore le sorti del nostro Paese. Ovvero noi, giovani che lavoriamo, che abbiamo un’idea precisa di cosa significhi “portare avanti una casa, una famiglia”.
    Ma, purtroppo (come più volte ho scritto nel tuo blog, anche a proposito di altri argomenti), temo che si tratti di un’utopia….

  3. anonimo ha detto:

    obiettivo del cazzo?….UN Pò + DI RISPETTO GRAZIE….
    nessuno dà giudizi sul tuo portale…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...