Gli atti del governo mi fanno orrore, il pd mi disgusta, la sinistra ex parlamentare (non extraparlamentare, si badi) procura in me lo stesso effetto di un brodo di posacenere. Aborrisco Berlusconi ma anche Di Pietro mi riempie di sgomento (per non parlare di certi suoi elettori, di cui ho potuto sperimentare l’assurdità anche somatica). Beppe Grillo mi spaventa poco meno di Maroni o Larussa. Ho in orrore la Carfagna, ma mi nauseano anche le battute della Guzzanti.
L’unica risposta al clericofascismo deve essere la battuta greve di una cabarettista?
L’unica alternativa a Ratzinger deve essere per forza l’UAAR?
Perché, perdio?
Ma inventarsi qualcosa di inedito no?
Qualcosa di anche solo un poco più corposo?

Ancora più in là cosa c’è? Diliberto? Ferrando? Ferrero? Turigliatto?
Persino un palo nel culo mi sembra preferibile.
 
Ma la politica non è questa, non può essere solo questa miserabile parata di mostri provinciali.
 
Chi mi aiuta a pensare a una sinistra nuova? C’è qualcuno là fuori che sente come me il bisogno vitale di una sinistra aliena?

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5 risposte a

  1. Cordless ha detto:

    Lombroso non aveva tutti i torti:)
    per il resto credo che ci sia qualcuno là fuori, ma con idee piuttosto confuse. Dove sono gli intellettuali che tirano dentro la gente in progetti, creano un terreno da percorrere insieme. Dove sono? Nei blog letterari e non solo, nei dibattiti politici, io vedo gente che si scanna per emergere, polemiche infinite, oziose, che sono anche curiose da leggere, da ascoltare ma evidenziano una frattura, un individualismo di fondo che ricopia una realtà diffusa anche fuori. Come mai i nostri giovani si accontentano di cose? I loro sogni, desideri vengono facilmente appagati dal mercato? Questo mi preoccupa più di ogni altra cosa.

  2. razgul ha detto:

    Volevo risponderti qui, ma il commento si è fatto troppo lungo ed è diventato un pezzullo.

    Quanto agli “intellettuali autoreferenziali e specchio delle pulsioni collettive che agitano tutta la società” (semplifico), dico che sostanzialmente hai ragione, come sempre una tua annotazione acuta di dieci parole vale quanto un articolo di mille. Però per me – che scrivo su un blog sui generis letterario e su una rivista, cioè nel mio piccolissimo faccio un lavoro (da) intellettuale – la questione è così fottutamente spinosa che mi riservo di tornarci su con più calma.

  3. pistorius ha detto:

    Forse è che siamo in un periodo, ormai dagli 80’s, di pieno conformismo, banalità, dovuti al pensiero unico, che sempre più unico si poggia sulla sua pancia e si guarda l’ombelico. E quando c’è molta noia, tutto sembra già visto, e la principale preoccupazione è che gli alieni non ci vengano a disturbare mentre guardiamo la tv, la sinistra è spuntata. Forse la sinistra nuova per venire, attende che questo tempo di sollucchero mostri la corda, sì perché la pancia prima o poi inizierà a far male e poi esploderà. Ma per ora no, per ora stiamo, ovunque in Occidente, in attesa che la nostra resistenza a smuoverci venga rotta e allora nell’attesa governa il più banale, il più illusionista.
    Io non a caso da mesi per cercare modelli di nuova sinistra mi son rivolto a una situazione in cui il crollo è imminente e si sente il cigolio che fa traballare le fondamenta: Israele.
    Lì si trova una sinistra extraparlamentare confusa, divisa ma piena di idee. Idee anche per noi. Forse.
    Lorenz

  4. Afrore ha detto:

    Mi unirei volentieri al nucleo di pensatori per la sinistra nuova; non so se ho abbastanza pensiero da offrire alla causa, ma la sfiducia nei confronti dei politici attuali è ormai dolorosa. L’adeguamento di questa classe dirigente, purtroppo, è sempre a ribasso (chi lo sapeva che la selezione avversa era una questione sociale, non solo microeconomica) – e verso sistemi insinceri, come sarebbero quello americano, quello francese o quello tedesco trapiantati in Italia. E’ davvero difficile vedere una via d’uscita, ma fa davvero pietà pensare che non ce ne sia una.

    PS: mi fa piacere notare che non sono l’unico a non aver trovato per nulla divertente (o illuminante) la Guzzanti.

  5. razgul ha detto:

    @afrore

    come diceva uno molto più acuto di me, quando sei con le spalle al muro puoi solo andare avanti.
    E’ una considerazione dolorosa ma incoraggiante, me la ripeto come un mantra.

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