Tunga Penetrans

Cordless mi ha chiesto cosa significa “Tunga”. È una storia lunga (non è vero, era solo per fare rima), la riassumo qui anche se non so se a chi possa interessare. Ma chissà, in fondo è un retroscena che non ho mai svelato a nessuno dei numerosissimi fans di questo blog… insomma una vera e propria primizia.
In soldoni: molti anni fa, complici la mite primavera del 2001 e certi bollori militanti, ebbi l’idea un po’ strampalata di fare una specie di sollazzevole rivista-newsletter in formato pdf o word da mandare per e-mail ad amici e conoscenti. Inventai il sottotitolo – “Bollettino periodico di attualità, inattualità, sarcasmi e talvolta insopportabile pedanteria. Compare quando ho voglia e non costa un cazzo” – e addirittura impaginai il primo numero, buttai giù il sommario del secondo (un numero speciale intitolato “DOSSIER SPECIALE GLOBALIZZAZIONE: cos’è, dov’è e soprattutto che cazzo ha detto di tanto eclatante il papa?”) e il titolo del terzo (“Giuseppe Stalin è il nuovo presidente del consiglio: BENTORNATO BATJUSHKA!”). Mi mancava solo il titolo. Allora chiesi a mia sorella, che essendo dottoressa e – nella fattispecie – dermatologa, mi suggerì subito, grazie al suo proverbiale gusto per le cose schifose, il nome di un merdosissimo insetto parassita, la Tunga Penetrans. La cosa mi piacque, perché suonava abbastanza stronza, quasi come una parolaccia esclamata (“Tunga!”), e perché esprimeva bene lo spirito che avrei voluto dare alla mia rivistina.
Poi, come succede al novantacinque per cento delle cose che comincio, non ne feci niente. Ma quando dopo un anno e passa ho aperto il mio primo blog me ne sono ricordato. Lì per lì era l’unico nome che mi venisse in mente. E che non suonasse troppo trombone o altisonante-kitsch. Così l’ho riutilizzato.
Successivamente ho scoperto:
che tunga tunga era non so che razza di ballo o canzone del cazzo;
che Tunga era un’attrazione di Gardaland;
che “tunga” in sanscrito sta per “infinito, ciò che è immenso ed incommensurabile”;
che in norreno e islandese “tunga” significa “lingua” (l’organo e il linguaggio);
svariate altre cose.

Inoltre, io che sono un grande ammiratore dei vichinghi (da quando da piccolo vedevo Vicky il vichingo in tivvù) amo citare anche anche questo passo della saga di Hrafnkell (Hrafnkelssaga Freysgoda, XIII sec.): “Fu al tempo del re Araldo Bellachioma, figlio di Hálfdan il Nero, figlio di Gudrödr il re cacciatore, figlio di Hálfdan il generoso di doni ma non di cibo, figlio di Eynsteinn Fretr, figlio di Oláfr il taglialegna re degli Svedesi, che un uomo di nome Hallfredr giunse con la sua nave a Breiddalr (…). Hallfredr si trasferì oltre il fiume Ramgá a Tunga, luogo che da allora ha preso il nome di Hallfredarstadir…”.

*

Cose belle di questa sera:

Kind of Blue di Miles Davis e, proprio sull’assolo di Coltrane in “Flamenco Sketches”, la notizia della liberazione di Ingrid Betancourt.

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15 risposte a Tunga Penetrans

  1. anonimo ha detto:

    e io mi ricordo quando, ANNI FA, sul tuo blog c’era la foto di te da piccolo…
    ti ricordi di una certa..glasseye??

  2. razgul ha detto:

    Certo che mi ricordo di te.
    Mi ricordo di certi pezzi tumultuosi e doloranti, che poi venivano cancellati in fretta e furia ma non abbastanza da evitarti certe mie trombonate (-:
    E poi il blog sullo scrivere, dove invece eri lapidaria e tagliente.
    Spero che tu stia bene e che torni ogni tanto ad affacciarti su questo mio buchetto della (nella?) rete.

    Come sono stati questi anni? Com’è adesso? Spero che tutto vada bene.

  3. Cordless ha detto:

    Ti ringrazio . Contenta per la Betancourt. Anch’io adoro Davis e Coltrane.

  4. razgul ha detto:

    Allora siamo di nuovo d’accordo su quasi tutto (-:

  5. militante ha detto:

    gli anni passano ma è rassicurante trovarti ancora qui.

  6. razgul ha detto:

    @militante

    intendi dire come un vecchio prozio ormai un po’ rincoglionito ma di sicuro affidamento? (-:

  7. militante ha detto:

    raz, semmai il vecchio prozio rincoglionito sono io data l’età. tu magari sei il nipote affettuoso che sta lì, che è una presenza certa quando il prozio ha un momento di lucidità e vuole rassicurarsi sul fatto che in questo mondo di merda c’è sempre qualcuno che merita rispetto e stima.

  8. anonimo ha detto:

    caro raz…Questi anni sono stati intensi e pieni di colpi di scena,e spero di essere meno lapidaria e tagliente nei confronti della vita..io ora sto bene ,sicuramente sono più serena… >Ti leggo sempre volentieri,e aspetto l’ispirazione,perchè ho paura che se aprissi un altro blog potrei tornare a dar vita a chissà quale “mostro”:)
    vale

  9. razgul ha detto:

    @vale

    Sono contento e ti auguro tutte le cose migliori.

  10. razgul ha detto:

    @militante

    guarda che la differenza d’età tra noi due è sottile sottile (e oltretutto si assottiglia di anno in anno…).

  11. valderide ha detto:

    per la cronaca (oddio, spero che non la leggerai in relazione all’ultimo post!), la copertina di Le Scienze di questo mese titola L’enigma di Tunguska – che sarebbe una località della Siberia dove cento anni fa esplose un misterioso oggetto cosmico, forse una cometa…

  12. razgul ha detto:

    Io sono un’AUTORITA’ in materia di Tunguska (tra l’altro il 30 giugno scorso è caduto il centesimo anniversario dell’evento)!

  13. valderide ha detto:

    sisì, lo diceva l’articolo (del centenario, intendo! in biblio non t’ho mica trovato…)
    non avevo dubbi che tu fossi un’autorità sull’argomento, che tra l’altro rappresenta l’ennesima declinazione dell’apocalisse dal cielo: bastaaaaaaaaaaaaa!

    ps. ma allora sei proprio sicuro?

  14. razgul ha detto:

    Sì, ottobre (se è a questo che alludi) sarà un mese di fuoco per me: non solo per il motivo che sai, ma anche per la sfilza di cose del Primo Amore che si sta profilando (in più devo consegnare finiti il libro di storia e una traduzione. Argh).

  15. valderide ha detto:

    ohi! allora in bocca al lupo e bon travail!

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