Della guerricciola di religione che tanta parte dei media nostrani ha occupato nei giorni scorsi (e continua tuttora a occupare) si potrebbero dire moltissime cose. Non ho  il tempo, adesso, di formulare meglio il mio pensiero, né tantomeno di metterlo in bella prosa. Dico soltanto, velocemente, che l’elemento a mio parere più rilevante (e rivelatore) di tutta la faccenda è seminascosto in una frasetta di poche parole che fa da titolo a una notiziola per immagini a sua volta molto "periferica" da poco comparsa sul sito di Repubblica:
"I siti stranieri: poco risalto alla rinuncia del Papa".

E’ sempre così, è risaputo, ripeterlo è fin una banalità: per vedere le cose così come sono, per metterle ben a fuoco, bisogna sempre allontanarsi.

*

Trovo sconcertante l’accusa di censura (definita "intollerabile" da Prodi e "inammissibile" nientemeno che dal Presidente della Repubblica: due aggettivi importanti, di peso, che non andrebbero mai usati con leggerezza e superficialità) che oggi cade a pioggia da ogni dove sui "contestatori" del papa.
A questo proposito, invito caldamente alla lettura del pezzo di Teo Lorini sul Primo amore (qui).

*

Ancora una cosa, di passaggio: tutta questa penosa faccenda ai miei occhi appare oggi come l’ennesima eclatante dimostrazione della orribile fogna mentale e spirituale in cui la società italiana da tempo sta sprofondando. All’insopportabile puzzo del clericalismo si unisce il fetore degli atei devoti, dei liberali metastasizzati, dei catoni della rispettabilità. Per non parlare del cosiddetto fronte laico, con la sua paccottiglia retorica tardo-positivista: una formichina arrogante su cui non infierisco solo per pietà ma di cui un giorno si dovrà pur parlare, per metterne a nudo la pochezza intellettuale e la teologia materialista – atea, certo, ma altrettanto perniciosa di quella ratzingeriana.

Di nuovo, per quel che può valere, dichiaro di voler ripudiare idealmente la mia italianità, sorta di macchia, disgrazia e maledizione capitatami non per mia volontà ma per colpa del caso.

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Una risposta a

  1. nike ha detto:

    davanti a questa emergenza rifiuti non riesco proprio a turare il naso. ho solo voglia di vomitare

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