Le persone che hanno della politica una visione angusta, tutta racchiusa nella dimensione claustrofobica e autoreferenziale del basso cabotaggio parlamentare e della "partitica" di Palazzo (ciò che nella realtà rappresenta all’incirca lo 0,023% della politica, tranne che sui mass media italiani, dove viene propalata l’illusione che occupi il 98,89%), sono sempre così pronte a indignarsi moralisticamente per le miserie morali di quel loro "mondicino". E dicono – se sono di sinistra – "Ah, adesso come adesso non voto più!".
E’ buffo, per me, tutto questo: mi rendo conto che questi poveretti fanno e dicono così proprio perché, non avendo evidentemente idea che la realtà sia molto più complicata, accettano in buona fede la credenza che l’agone politico sia quello e quasi soltanto quello. In pratica investono emotivamente tutto su Prodi/berlusconi, Partito democratico, Rifondazione e così via.

Io non sono mai riuscito a investire emotivamente proprio un cazzo sul centrosinistra: mi ha sempre fatto cagare. Paradossalmente, anche davanti alle inequivocabili prove documentali che "lorsignori son tutti uguali", che "è tutto un magna magna" (due frasi che meriterebbero da sole duemila calci nei coglioni a chi le pronuncia), che d’alema e fassino consorte unipol ecc. ecc., non avrei remore – anche domani – a rivotare il centrosinistra. Mi spiego:

ci sono dei momenti in cui, nonostante tutto, i nani del piccolo circuito politico parlamentare possono fare scelte cruciali. Faccio un esempio: siamo sicuri che non ci sarebbe alcuna differenza tra un governo di centrosinistra e un governo di centrodestra – specialmente il centrodestra clericofascista che ci ritroviamo in Italia – nel momento in cui il parlamento dovesse votare l’appoggio/partecipazione dell’Italia alle guerre prossime venture?
Entro l’autunno il Medio Oriente potrebbe esplodere: pare che Bush e i suoi contro ogni ragione vogliano davvero lasciare in eredità alla prossima amministrazione USA un nuovo conflitto con l’Iran; il Libano ci saranno le elezioni, e si rischia una nuova guerra civile; la Palestina e l’Iraq in questo momento sono già completamente nelle mani del dio Catastrofe; Israele non vede come al solito l’ora di menare le mani; la Siria ecc.
Insomma, siamo di fronte alla concreta possibilità, nel prossimo periodo, di una guerra totale, di un’accelerazione del caos mondiale. Sarà forse uno dei momenti peggiori dalla crisi missilistica di Cuba.
E’ ovvio che un governo nazionale – tanto più l’Italia, che conta meno del Burundi – non potrà fare un cazzo per fermare quei pazzi; ma se il padrone yankee a un certo punto chiedesse ufficialmente un po’ di carne da cannone anche a noi, siamo proprio certi che un esecutivo Prodi o berlusconi si comporterebbero nello stessso modo?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a

  1. ArabianPhoenix ha detto:

    dipende dalla posta in gioco… dipende SEMPRE dalla posta in gioco. Qui non ci sono più schieramenti politici. Ci sono i nani e i padroni. Storicamente nel nostro paese ci sono state DI FATTO poche occasioni sfruttate di ribelloni autentiche ai “padroni”. E questo è il periodo storico che meno si presta a una di queste ribellioni… nei confronti dei signori degli anelli di turno. Non c’è forza. C’è abitudine stantia a certi sistemi. E lamentarsi è una di queste. Non c’è seria volontà di cambiamento. C’è un’immobilità che per paradosso si unisce all’inerzia terrorizzante. A me personalmente terrorizza. E’ questo che porta alla fine sul serio. La fine totale. Qui le chiacchiere stanno a zero raz. E si chiacchiera troppo. Confronto, dibattito? Certo… ma stiamo arrivando al punto in cui non basta il confronto non basta il dibattito che non porta più a nulla girando su se stesso come una trottola impazzita. Le chiacchiere non servono…. non più.

  2. ArabianPhoenix ha detto:

    RAZ NON MI RIFERIVO ALLE TUE CHIACCHIERE :) MA A QUELLE DI QUALCUN ALTRO madonna che fraintendimento titanico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...