Leggo sul sito di Repubblica un lancio d’agenzia:

VATICANO: SODANO, CLIMA INCATTIVITO; OCCORRE RISPETTO

«Il cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio e segretario di Stato Vaticano per 16 anni, chiede "rispetto reciproco tra Stato e Chiesa", tra laici e cattolici. (…) "Nella storia della Chiesa (…) ci furono sempre momenti di confronto. Adesso c’e’ un clima un po’ incattivito, perche’ mai si oso’ toccare il Papa, i vescovi, i parroci". Anche "dopo il decreto del Santo Ufficio del 1949 – ricorda Sodano – con il quale si scomunicava chi professava il comunismo e chi votava il fronte delle sinistre, c’era rispetto. Anche perche’ si ricordava cio’ che Pio XII aveva fatto per impedire la guerra, per lenire i dolori della guerra, per affrettarne poi la fine. Adesso c’e’ una venatura nuova che forse ieri non c’era; c’erano posizioni diverse, ma non questo clima incattivito". Il cardinale invita quindi a un confronto "piu’ civile" e al "rispetto reciproco, senza fare processi alle intenzioni, accettando il punto di vista dell’altro".»

*

I grassetti sono miei, ma le frasi evidenziate in grassetto sono proprio di Sodano.
C’era una volta un giornale satirico, Cuore, che aveva una rubrica intitolata "Vergogniamoci per loro".

Dio se ci sei dammi la forza di tacere. Certe cose mi lasciano esterrefatto.

Sodano, poi, non so se rendo: si sta parlando del Kissinger della teocrazia vaticana.

*

Sempre Cuore uscì una volta titolando: “hanno la faccia come il culo”.

Certa gente, certi individui, la loro macchina schiacciasassi di propaganda… Il tributo unanime di servilismo sui mezzi di informazione. No, non vogliono nemmeno il giullare come facevano i vecchi tiranni. Non vogliono sentire nemmeno un fischio, nel generale coro angelico di devozione e sottomissione.

Certi funzionari, certi amministratori delegati dell’autorità divina in terra, questa gente, per cui evidentemente il pudore e la vergogna sono concetti ignoti…

*

Diciamolo, che negli anni del pontificato di Pio XII il Vaticano organizzò la fuga in Sudamerica dei gerarchi nazisti e ustasha, le cosiddette ratlines.

*

E si riempiono la bocca di indignazione e rimprovero moralistico: “più rispetto reciproco”, “bisogna accettare [addirittura “accettare”: neanche solo “ascoltare”! Che generosità!] il punto di vista degli altri”… Forse intendono dire che tutti dobbiamo accettare il loro punto di vista.

"Un clima un po’ incattivito" Loro, lo dicono! Quelli per cui l’omosessualità sconfina nella pedofilia e per cui il riconoscimento legale delle coppie di fatto – cioè per esempio il diritto di poter legittimamente assistere il proprio compagno o la propria compagna in ospedale – porterebbe a lungo andare alla legalizzazione dei rapporti sessuali con i calamari giganti.

Quelli per cui una battuta sarcastica fatta da un palco in diretta televisiva diventa atto di terrorismo.

Quelli che effettivamente hanno tributato tutti gli onori riservati ai cavalieri della Chiesa ad Augusto Pinochet e Francisco Franco.

“Mai si osò toccare il papa…”. Ma come parlano? Cosa stanno dicendo? Chi si credono di essere?

Ah, a proposito di Sodano e Pinochet si  legga qui.

*

Io credo che, proprio per creare le condizioni essenziali all’instaurarsi del rispetto reciproco, in un paese civile e in un mondo normale nemmeno per cinque minuti verrebbero tollerati certi discorsi.
Credo che in un mondo migliore e più dignitoso, certa gente priva di pudore, scrupoli e vergogna non riuscirebbe a trovare altro luogo dove attecchire e sopravvivere al di fuori delle fogne.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

21 risposte a

  1. ArabianPhoenix ha detto:

    Sono la viva dimostrazione di quanto la parola rispetto e libertà di pensiero non abbia vivo significato.

  2. ArabianPhoenix ha detto:

    le parole…. non abbiano (scusa il refuso mi quando m’incazzo perdo il controllo. Non dovrei perderlo ma capita.)

  3. Rejoice ha detto:

    ….(continuo)..

    Non credere che io sia una sempliciotta cristiana che “beve fiele” dal calice…..
    Noto anch’io le contraddizioni, gli errori (peggio ancora gli orrori)…

    Ma…riesco,anche, a vedere oltre…

    Sento la presenza di Cristo nella mia vita, nella sua apparente assenza, questo il rischio della mia fede…
    la capacita’ di vederlo, di annunciarlo in maniera inesauribilmente nuova dentro la difficolta’ delle scelte, delle incomprensioni, della gioia o nella sofferenza…

    Io “credo” nel Cristo che assicura la pace, ed e’ la pace che desidero…
    Io “credo” nel Cristo che chiama tutti per nome…
    bisognerebbe imparare a chiamare tutti per nome, togliendo cosi’ dall’anonimato coloro che non contano agli occhi degli uomini..
    Rivolgere l’attenzione a chi non e’ amato, a chi soffre, a chi e’ malato, emarginato, solo….

    Io “credo” nel Cristo che e’ speranza…che consente di agire nel mondo, di accostarsi agli uomini intuendo in essi frammenti di bene nonostante le apparenze che “negano”…
    “Speranza” e “promessa” (non oppio) per chi e’ povero, perseguitato, per chi e’ umile e mite, per chi piange, per chi e’ tanto “grande” da saper generare amore fecondo nel “perdono”, nell’accoglienza, nella cura dei fratelli…

    Il tuo amico commenta dicendo che Gesu’ e’ uno strumento usato per ottenere ed esercitare il potere…
    I vangeli strumento per innalzarlo al cielo…

    Io, sempliciotta, riesco a vedere in Gesu’ “colui che si e’ abbassato, si e’ fatto servo”…ha annullato se’ stesso (kenosis) nell’apparente fallimento della croce..per me, per te Sergio, per tutti coloro che Lui chiama per nome…

    Questo riesco a vedere e tento di vivere…

    Il resto lo lascio a voi…

    Con stima LUNA

  4. razgul ha detto:

    @Luna

    Io non credo che tu sia una sempliciotta, non mi permetterei mai, oltretutto non ti conosco se non per quel poco che mi hai raccontato nei tuoi commenti. Quando parlo di gregge e sempliciotti parlo a ragion veduta soprattutto basandomi sulle mie esperienze dirette e personali.

    Questo mio post – più che altro uno spurgo di rabbia – non è su Cristo, mi sembra evidente, ma sui suoi autoproclamati portavoce: una categoria ripugnante, non redenta dall’occasionale presenza al suo interno di persone degne di rispetto.

    Quanto a Cristo: tu dici che riesci a vedere “oltre”, intendendo dire, se non interpreto male, che quelli come me non hanno tanto torto, quanto piuttosto si fermano indietro, sulla strada della verità, a una tappa intermedia.

    Io allora potrei risponderti così: a me sembra invece che quelli come te cercano di “vedere oltre” per evitare con lo sguardo l’enorme grumo di contraddizione che sta in mezzo.

    Tu mi parli di ciò che rappresenta per te Cristo: ma su cosa si basa la tua personale visione di Cristo?

    1. Se sulle S. Scritture, allora bisognerebbe innanzitutto spiegare le contraddizioni insite nelle S.Scritture. Se si scoprisse per esempio che il famoso discorso delle beatitudini è preso quasi pari pari da scritti dell’ebraismo risalenti a molto prima di Cristo, come si potrebbe continuare ad attribuire quei bei concetti a Cristo?

    2. Se sull’insieme della dottrina cattolica, be’, non so francamente come si possa uscire indenni dalla lettura del catechismo della Chiesa cattolica, con tutte le contraddizioni, le assurdità e le reticenze che contiene.

    3. Se su una personale esperienza mistica, che non ha nulla a che fare con Chiese ufficiali e testi canonici, allora si tratta di qualcosa su cui non si può dire nulla, non si può discutere.

    Un caro saluto,
    Sergio

  5. ArabianPhoenix ha detto:

    Io forse credo nel dubbio. Si presume che non sia la certezza assoluta a segnare i passi dell’evoluzione. Altrimenti saremmo ancora all’età della pietra. Anche se ogni tanto penso che il genere umano se lo meriterebbe alla grande…. magari per evolversi? Chissà.

    La povertà, l’umiltà, il disadattamento, il dolore, la cecità, la bontà, … sono “caratteristiche” che vengono sostenute e comprese non solo da chi abbraccia un credo religioso.

    Il punto è che chi crede… se crede…. abbraccia anche la teoria del ricatto sottile della cristianità ad esempio: “Sii buono, adora il signore, adora gli altri… altrimenti patirai un’eternità fra atroci tormenti… all’inferno. Se non vuoi patire abbraccia dio, sarai perdonato e avrai un’eternità di beatitudine”. Tralasciando un attimo le riflessioni o le profonde incazzature sui “tipini graziosi” che in questi giorni stanno minando la libertà di parola e di pensiero…. io penso che questo sottile ricatto non sia degno di “un’entità misericordiosa” sempre che ne esista una. Perché insegna la misericordia, l’amore fraterno… in virtù dell’adorazione. Quindi il “libero arbitrio” del dogma è un’ipocrisia mastodontica

    Mi chiedo….., se esiste un dio, potrebbe sopportare l’idea (sempre che ne abbia).. che io sostenga e comprenda gli umili, i disadattati, i poveri, i senza speranza perdendo e riacquistando io stessa speranza…. senza appoggiarmi o credere in lui?

    Acceterebbe il mio essere DAVVERO libera nel non credere in lui…. senza ricattarmi e farmi patire (sempre secondo il credo cristiano e la sua “logica” un pochino perversa e in continua contraddizione, ma giusto un pochino) un’eternità di sofferenze?

    No. Questo sempre secondo quella logica, lo risottolineo.

    E’ un po’ pazzesco oltre che ridicolo.

    E’ una contraddizione tutta umana e alquanto feroce.

    Quindi credo nel dubbio e nell’essere libera di avvicinarmi e comprendere o meno gli stati d’animo umani secondo quel tentare di vivere che mi permette di… vivere da sola o in mezzo agli altri.

    C’è del sarcasmo nelle mie parole? Sì.
    Me ne dispiaccio? No.
    Ferisco qualcuno? Mi spiace, ma questo, a mio avviso, A MIO AVVISO… è cosa buona e giusta. Non per questo faccio a meno di avvicinarmi all’amore, o a tutte quelle emozioni buone o cattive che si “attraversano” in una vita intera.

    Senza scuse. Amen.

  6. Rejoice ha detto:

    Provo a rispondere..

    Esattamente! (“la prima che hai detto!:-)
    Affatto! (la seconda!)
    Io ho gli occhi ben puntati sull’enorme grumo di contraddizioni che sta nel mezzo!
    In quel grumo ci sono anch’io!Quel grumo e’ fatto di uomini!
    La realta’ “teandrica” della chiesa
    Dio-uomo
    santa-peccatrice
    mistico-spirituale – carnale

    di quella realta’ noi siamo la parte “defettibile”(compresi vescovi, presbiteri e compagnia bella!)

    Guardare oltre significa “vedere” Cristo, la chiesa “popolo pellegrino..” e’ di Cristo non e’ di Ratzinger!
    In Cristo la soluzione che ci permette di superare il nostri “limiti”.
    Naturalmente “guardare oltre” non significa “essere arrivati”, anzi si presuppone un cammino arduo, lungo una strada che e’ la mia vita,
    io ho deciso di intraprendere questo viaggio (e’ un po’ come il tuo deserto..) solo che io scorgo l’orizzonte.

    La mia personale visione di Cristo si basa sull’esperienza che sto facendo di Lui (ne’ visioni ne’ allucinazioni!)

    E’ la mia vita!

    Incontri, scontri, contraddizioni, delusioni, dolore e sofferenza (ce n’e’ per tutti!), ma anche gioia, amore….
    anche la teologia (come approfondimento).

    Cio’ che nella S.Scrittura per te e’ contraddizione per me e’ “comprensione”…

    Tu scrivi:”se si scoprisse per es. che il famoso discorso..etc.”
    Io ti rispondo che il messaggio stesso di Cristo “ama il prossimo tuo come te stesso” non e’ poi cosi’ originale…lo ritroviamo anche nella fisolofia buddista di gran lunga antecedente al cristianesimo!
    L’amore di Dio lo ritroviamo in altre religioni….
    ma in nessuna di esse, io, ho mai incontrato un Dio che si incarna, soffre, muore e risorge per amore mio!
    Questa secondo me la straordinarieta’ del cristianesimo.

    Certamente non capisco ne’ appoggio alcune scelte e comportamenti degli “autoproclamati portavoce” che tu citi…
    Ma Dio “mi ha lasciata in mano al mio consiglio”!

    @ArabianPhoenix

    …Certo! Non solo da chi abbraccia un credo religioso…
    Ma la storia racconta di uomini-cristiani che hanno “sostenuto” certe cause…fino a morirne!
    I laici?
    Prendi per esempio quanto accaduto a Kabul con Emergency:
    Amrullah Saleh(vattelapesca) lancia delle accuse ed Emergency con il suo staff, per paura delle gravi ritorsioni, “lascia il paese”…

    La storia del “fare del bene” perche’ cosi’ vinco il paradiso e’ un po’ abusata….

    Spiegami perche’ un ateo(laico) fa del bene senza aspettarsi nulla (ma e’ sempre cosi’?) mentre il cristiano pensa al paradiso….

    Credere in Cristo “cambia” anzitutto la “mia” vita ORA, QUI, SULLA TERRA..
    mi aiuta a vivere, amare, gioire, nonostante il dolore..
    mi aiuta a sperare…
    a non arrendermi…

    Il paradiso e’ un’altra storia!

    “se Dio esiste” e tu non credi..ma Ami, sostieni, comprendi etc. etc.
    Tu sei gia’ in Dio! (credi anche piu’ di me!)
    Non c’e’ nessuna “eternita’ di sofferenza”…..

    Ciao “arrileggervi” Luna

  7. ArabianPhoenix ha detto:

    Ripeto la domanda (stavolta mi scuso perché non amo ripetermi ma in questo frangente è, a mio avviso necessario, visto che qui c’è qualcuno che presumibilmente ha delle risposte). Secondo il cristiano cattolico, dio, acceterebbe il mio essere DAVVERO libera nel non credere in lui coscientemente e SENZA ALCUN PENTIMENTO…. senza ricattarmi in maniera sottilmente impositiva e farmi poi patire un’ipotetica eternità di sofferenze?

    La mia domanda non solo è provocatoria ma in questo caso esige una risposta, vista la sequela di risposte che vengono date, perché non vorrei continuamente girare intorno all’alba di tutte le contraddizioni cattoliche. Vediamo se mi si può rispondere in maniera chiara. Evitando per cortesia l’abusatissimo “le vie del signore sono infinite”. Anche perché la pazienza che è umana si esaurisce… e decisamente finisce. Sono in attesa. Grazie.

  8. Rejoice ha detto:

    …Le uniche risposte che ho le do a me stessa!

    Sono il frutto del mio impegno personale, della mia fatica, di anni di studio e di ricerca….

    Non intendo “evangelizzare” ne’ imporre il mio credo a nessuno, tantomeno a te che neanche conosco!

    Mi sono state rivolte delle domande alle quali, educatamente e senza presunzione, ho provato a
    rispondere…

    Ognuno, ripeto, e’ libero di credere o non credere, di fare o disfare…io per prima non tollero “imposizioni”
    nella mia vita!

    Non posso che augurarti di trovare le risposte che stai cercando e di vivere in pace con te stessa!

    Con stima Luna

  9. ArabianPhoenix ha detto:

    La risposta c’è… solo che tu non vuoi darmela, continui ad evitarla per l’evidente contraddizione insita in sé. Glissi, luna. Pazienza.

    Di contraddizioni è pieno l’universo. Perché incontrollabili. Siamo troppo piccoli e ignari, certo. Le nostre conoscenze sono in cammino. E il cammino è difficile.

    Piano piano si arrivano a comprendere i perché. Spesso anche grazie a forti intuizioni, che superano gli studi.

    La Natura non studia. Agisce.

    Non pretendono di essere capiti quei perché.

    Sono a prescindere da noi e dalle nostre emozioni.

    Sono e basta. Con contraddizioni che però sono estremament funzionali e creative.

    A partire dal ciclo naturale vita-morte dal quale siamo costantemente corcondati e per il quale si ha costantemente timore (per cui nasce ogni sorta di paura combattuta da ogni religione possibile).

    Ma quando le contraddizioni arrivano dall’uomo, da chi vuole dare per forza risposte per poi glissare elegantemente una domanda precisa a cui l’insegnamento di presunti dèi vogliono rispondere… bè…. quelle contraddizioni non aiutano nè a crescere né ad evolversi. Ci si ferma. E’ purtroppo inevitabile.

    Non si va affatto oltre.

    La risposta alla domana provocatoria (e ora aggiungo retorica) che ho posto prima, il dio in cui credi la da’. Attraverso le scritture. La “parola di dio”.

    Perché tu ti fermi SOLO a determinati aspetti del tuo credo?

    Il punto è che è troppo crudele quella risposta per essere ammessa da un credente che vede SOLO ed esclusivamente il lato BUONO della situazione e si rifiuta categoricamente di accettare quella risposta.

    Io sono una peccatrice Luna. Per il tuo dio sono una peccatrice. Poca importanza ha se io aiuti gli altri. Capisci? “Io sono il signore dio tuo, non avrai altro dio all’infuori di me”

    E’ infrangere il primo comandamento
    anche se io aiutassi tutto il mondo….. rifiutando quel dio per mia libera scelta…. sarei dannata.

    Questa è crudeltà… Se esiste quel dio non è misericordioso, ma vuole essere adorato malgrado tutto… malgrado l’amore per il prossimo.

    Questo è un esempio di quella risposta che tu non vuoi darmi Luna.

    Cerca dentro di te… Lo dico io a te ora.

    Un presunto essere onnipotente onniscente senza macchia possa “vestirsi” del peggiore degli aspetti umani.

    Ho sollevato la questione per il bisogno di fare chiarezza ma non in me. Anche se giorno dopo giorno attimo dopo attimo… si aggiungono costantemente pezzi ad un puzzle senza fine. Ringrazio che questo puzzle non finisca.

    Ma in questo senso il presunto dio… è fuori da quel puzzle, per quanto sia, ripeto, affascinante leggerne o parlarne.

    Saluti Razgul e Luna :)

  10. Rejoice ha detto:

    …Ho provato a contattarti sul tuo blog, ma inutilmente…
    Beh!Pazienza!
    Possiamo proporre a Sergio una piccola quota per “subaffittare” il suo blog! :-)

    Anzitutto ti scrivo che mi piaci!

    C’e’ passione in quello che scrivi e dici!

    Ti definisci una peccatrice…
    Ma tu credi che io sia migliore di te?
    Non e’ cosi’!

    Scrivi:”piano piano si arriva a comprendere i perche’…spesso anche grazie a forti intuizioni”…

    Io penso che la fede sia una grande intuizione dell’uomo!

    …..E il “mio Dio” Arabian, anche se non credi….
    Non ti condanna…e non condanna me!

    ciao “arrileggerti” (mi dici dove?)

    con stima Luna

  11. ArabianPhoenix ha detto:

    Luna arrivare ad un blog è semplice avendo l’identificativo dell’utente splinder (quindi anche al mio), come la risposta che non mi hai dato.

    Rinnovo i saluti.

  12. Rejoice ha detto:

    Complimenti!

    “NEC REGES NEC POTESTATES”
    “LA TERRA NON DOVREBBE REGGERE COLORO CHE FANNO TALI OPERE!”

    …Se nell’esporre le mie idee mi accusano di essere “anticlericale”, addirittura “eretica” ….

    Se mi invitano ad “uscire” dalla chiesa cattolica perche’ “incoerente”…

    Se come me (misera), altre persone (tante)….

    Allora “vincono loro:
    ” I re, le potesta’…coloro che compiono tali opere!”

    Ciao “arrileggerti”

    Luna

  13. razgul ha detto:

    @Arabian Phoenix

    Credo come te che il “dovere ricattatorio d’amore” che Dio (in tutte e tre le religioni monoteiste) pone come condizione preliminare alla salvezza sia una “voragine” teologica (altro che contraddizione), su cui ci sarebbe moltissimo da discutere e scrivere.
    Penso che, molto umilmente, magari metterò qui una delle prossime volte alcune mie riflessioni in proposito – diciamo così, delle bozze per un lavoro un po’ più sostanzioso che doveva uscire sul sito più grande…
    Grazie intanto per le riflessioni che fai, che sono molto stimolanti.

  14. razgul ha detto:

    @ Luna

    Ovunque due o tre di voi si riuniranno nel mio nome…” (cito a memoria). Lì c’è la chiesa di Cristo. Ma chiesa è un termine che ha bisogno di un lungo lavaggio di purificazione semantica (e non). Ecclesia vuol dire comunità dei credenti. Chiesa, oggi, vuol dire una istituzione gerarchica, con una sede temporale, una dimensione statuale, una gestione finanziaria che si situa a metà tra quella di ogni altra entità statale e quella di una enorme multinazionale (corporation), una struttura piramidale fortemente gerarchizzata, una divisione netta tra sacerdotium e stato laicale, ovvero tra chi comanda (i mediatori, in termini antropologici) e chi obbedisce (il gregge dei credenti).
    Questa organizzazione NON è la fratellanza tra coloro che credono in Cristo. Per me l””ecclesia” – ossia etimologicamente la comunità dei primi seguaci di Cristo – è morta nel momento in cui si è trasformata in religione.

    Non si può essere cristiani dentro la Chiesa; non si può essere cattolici fuori dalla Chiesa.
    Perciò ti chiedo, come chiedo a tutti i cristiani con cui mi capita di parlare: non pensi che, se si vuole davvero seguire il Cristo, sia necessario abbandonare la Chiesa?

    Poi non capisco da dove tu tragga l’idea che non sia necessario credere per essere salvati, dato che nelle S. Scritture il concetto contrario viene ribadito e più volte.
    Te lo chiedo perché è una “questione” su cui secondo me oggi s itende a glissare, sia da parte degli atei (che di solito preferiscono muovere alla religione delle obiezioni da scuola elementare) sia da parte dei credenti…

    Infine tu dici che in nessun’altra religione hai mai incontrato un Dio che si incarna, soffre, muore e risorge per amore.
    Ma, e torno così al principio delle mie riflessioni di questo periodo, la lettura attenta e razionale delle S.Scritture tendesse a mettere in dubbio che sia andata proprio così? E non mi riferisco solo o tanto alla risurrezione (cui però riesce difficile credere, leggendo i vangeli con occhi vergini, cercando di dimenticare le boiate ripetuteci per anni al catechismo).

    Quindi se scarto per totale mancanza di coerenza e autorevolezza il Magistero della Chiesa, e se le S.Scritture stesse mostrano seri problemi interpretativi e grosse contraddizioni (il ritardo poi la mancata della parusia, con i conseguenti aggiustamenti ideologici da Marco a Giovanni, tanto per dirne una), non posso che concludere che la propria esperienza di Cristo non può che scaturire da una rivelazione personale, del tutto autonoma e slegata da Magisteri e Vangeli…

    P.S. Grazie per i complimenti (-:

  15. anonimo ha detto:

    Ciao Sergio!
    Spero che la sabbia del deserto scotti meno sotto i tuoi piedi!!

    Credo di avere gia’ espresso il mio pensiero, seppure nei limiti di un “commento”, circa la Chiesa e la chiesa!
    Aggiungo, in riferimento al magistero, che “senza la Chiesa la Parola di Dio non sarebbe stata tramandata ne’ conservata”.

    Abbandonare la Chiesa?
    Prima di decidere concedimi un po’ di tempo…desidero “viverla dal di dentro”, farne “esperienza”….devo “sbatterci la testa” e se capisco che il “grumo” potrebbe causarmi un’emorragia cerebrale…soltanto allora un mio eventuale “abbandono” avrebbe senso!(ma se tu sapessi che testa dura sono!).

    LA SALVEZZA

    Nell’ AT gli uomini dell’alleanza non mancano di riconoscere i “valori” vissuti dai seguaci delle religioni pagane.
    Tanti personaggi della Bibbia, al di fuori del popolo eletto, vengono presentati come “servitori di Dio”:
    re Ciro, Enoch, Naàman, Melkisededek…

    Nel NT Paolo rende omaggio allo Spirito religioso dei greci con l’affermazione del tutto simile a quella che Gesu’ dice alla samaritana: “Voi adorate quel che non conoscete…”.
    Lo stesso Paolo dichiara che giudeo o greco” ogni uomo sara’ giudicato da Dio sulla base del bene e del male che avra’ compiuto”.
    Gesu’ :” Chi non e’ contro di noi e’ con noi”(Lc 9,49-50)
    “L’uomo buono ha con se’ un tesoro di bene….”(Mt 12,33-37)
    S.agostino: “anche tra i gentili ci sono dei profeti…”
    Tertulliano e’ il primo a parlare dell’anima “naturaliter christiana”.
    Lungo tutto il corso della storia mentre si proclama l’assoluto della novita’ cristiana, si apprezzano i “valori” presenti tra gli uomini di buona volonta’.
    Nella “gaudium et spes” n.19:
    “….Alcuni uomini si immaginano Dio in un modo tale che quella rappresentazione che essi “rifiutano” in nessun modo e’ il Dio del Vangelo”….

    La lettura “attenta e razionale” della S.Scrittura “tende”, da “2000 anni a questa parte, a mettere in dubbio cio’ che per altri e’ verita’!

    E’ soprattutto una questione di fede!

    Possiamo concludere che l’esperienza di Cristo e’ personale (Lui ci chiama per nome) e che la fede puo’ scaturire…solo Dio lo sa! :-)

    Ciao con stima Luna

    P.s. La parusia e’ un argomento “tosto”…

  16. anonimo ha detto:

    2 p.s.

    “la bestemmia contro lo S.Santo e’ il rifiuto dell’Amore”…”
    Se un uomo pur non riconoscendo Dio vive con Amore e’ gia’ salvo!

    Gesu’ stesso ci chiede di “amare i nostri nemici”… di seminare il bene, di amare senza cercare una risposta, di dare senza attendere ricompensa, di ricambiare col bene il male ricevuto….
    Vivere questa realta’ significa giungere al mistero che ci “insegna” e ci “offre” il Cristo!

    Luna

  17. razgul ha detto:

    Be’, quanto alla Salvezza, allora spero che, nel caso ci fosse, sia come dici tu. E che sia molto clemente, visto che gliene dico – anzi, scrivo – tante!..

    Però però… poi ripenso alle parole di Ivan Karamazov e mi arrabbio di nuovo.

    Mah. Mi sa che sono irrecuperabile.

  18. Rejoice ha detto:

    non credo tu sia irrecuperabile…

    Sei un uomo che non glissa di fronte all’infinito…

    ti metti in gioco…

    Secondo me hai una marcia in piu’!

    Auguri!!!!!!

    Luna

  19. ArabianPhoenix ha detto:

    Razgul, andremo all’inferno con tutte le scarpe… secondo il cattolicesimo risalente alle sacre scritture in questo topic commenti compresi… abbiamo bestemmiato almeno almeno almeno… quattrocentoquarantaquattrovirgolasette volte. ;)

    Per il cattolico non esiste NON riconoscere dio. Per dio non esiste NON essere riconosciuto. “Se un uomo pur non riconoscendo dio vive con Amore e’ gia’ salvo!”. Non è così, le scritture si contraddicono in continuazione a riguardo… ma comunque dietro la contraddizione c’è sempre la solita risposta: se neghi dio sei dannato. Abramo e Isacco. Prendiamo la loro storia ad esempio. Si noti la differenza di “carattere” fra il dio del vecchio testamento e il dio del nuovo. L’uno accentratore, vendicativo addirittura cru-de-le nel mettere alla prova i fedeli (ma figuriamoci), il secondo misericordioso (?) e amorevole. Mi azzardo a dire che c’è una sorta di schizofrenia (TUTTA UMANA) di fondo che personalmente mi fa sorridere………. Eppure il vecchio e il nuovo testamento viaggiano sempre e comunque insieme nella liturgia della “parola” cattolica. Come si fa a non parlare di contraddizioni, di abissi? Come si può non pensarci?

    (quattrocentoquarantacinque)

    Io penso non solo di avere il diritto di NON scegliere dio, penso di avere il diritto anche di NON scegliere la mia vita. E’ mia con tutto l’amore per me e gli altri. Mia. Parlo della mia. Non appartiene a nessun dio. Appartiene a me e a chi mi aiuta a viverla appieno (o a volte a vuoto, capita). E se volessi rifiutarla per un’ipotetica ragione indipendente dalla follia… HO DIRITTO lucidamente di rifiutarla. Chiaramente per ora ci sto bene. Ma il punto è sempre avere il diritto. Non penso che la mia vita appartenga ad un dio padrone in via del tutto teorica. Ho diritto di non accettare quel dio, ho diritto di non accettare la mia vita indipendentemente dalle teorie. Così come ho diritto di prenderla a piene braccia.

    La salvezza è teoria… la vita è pratica.

    (quattrocentoquarantasei)

    Razgul, se stimolo è perché a mia volta vengo stimolata da quello che leggo…. decisamente stimolante. Insomma tutto un gran bello stimolo generale.

    (comunque tengo i “bagagli” dell’anima decisamente pronti perché, mi venisse un accidente,… dovrei avere l’inferno sotto i piedi)

  20. razgul ha detto:

    Cara Phoenix, le tue considerazioni sono praticamente identiche alle mie.

    La palese discrepanza tra il Dio del Vecchio e del Nuovo Testamento è effettivamente problematica, infatti in passato sono esistite anche correnti teologiche (correnti perdenti, e quindi passate nel campo dell’eresia) che negavano la validità del VT o sostenevano che il Dio del Vecchio Testamento era altro da quello del Nuovo.
    Quanto alle risposte “ufficiali” della Chiesa sulla questione – letture figurali, anagogiche, inopinati e imbarazzanti scivoloni nel campo del relativismo (cose indecenti che mi è capitato di sentir dire, come per es.: “Dio si adattava alla mentalità dell’uomo antico…”) – meglio lasciar perdere. Credo che in fondo nemmeno loro non sappiano bene come risolvere il dilemma.

    E’ bello pensare, come dice Luna, che, Dio esistendo, se io agisco in modo morale, ancorché ateo sarò salvato. Peccato che non vi sia la minima traccia di questo, nella dottrina cattolica. Peccato, perché credo che sia una convinzione figlia della nostra cultura e del nostro tempo: poiché oggi qualsiasi persona buona e sensata troverebbe inaccettabile e spregevole (e ci mancherebbe altro!) giudicare un individuo – ed eventualmente condannarlo a un’eternità di dolore – in base alle sue convinzioni anziché sulla scorta delle sue azioni, ecco che nasce l’idea di un Dio cui non importa se si è o no fedeli a Lui e alla sua Parola, e bada solo a come ci comportiamo nella vita.
    Ma questa versione “postmoderna” di Dio implica l’assoluta inutilità della religione! O meglio, la riduce a una dottrina filosofica di massime morali e comportamentali (che sarebbe bene seguire), a una sorta di confucianesimo all’occidentale.

    Penso invece che, stando le cose così come viene detto nelle religioni monoteiste, e cioè che la nostra salvezza è vincolata alla nostra fede nel Dio e all’obbedienza alla sua volontà (che poi si traduce in norme e divieti, anche quando ha come principio l’amore), a quel dio noi mortali possiamo solo opporre un fiero disprezzo e un rifiuto.
    Ma è un discorso – come sempre – molto, molto lungo…

  21. ArabianPhoenix ha detto:

    :)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...