Qui di seguito una poesia di Zbigniew Herbert (uno dei più grandi poeti del Novecento: cercatelo in libreria, ne vale veramente la pena). Forse non è la sua poesia più bella, ma penso che esprima alla perfezione il mio modo di vedere la vita: non avere speranze, non arrendersi. Vorrei tanto essere sempre all’altezza di questo messaggio.
La posto qui a mo’ di commiato. "Tunga!" finisce qui. Mi sono reso conto che la parola, se vuole fortificarsi, ha bisogno di igiene e purificazione. Il mondo dei blog mi sembra al contrario sempre di più intollerabile e avvilente.
Per il momento non chiuderò questo spazio: è possibile che continui a usarlo come una bacheca di notizie interessanti.
Grazie a tutti quelli che in questi quasi tre anni hanno avuto la pazienza e la gentilezza di leggermi.
Sergio

Il messaggio del Signor Cogito

Va’ dove andarono quelli fino al limite oscuro
in cerca del vello d’oro del nulla tuo ultimo premio

va’ eretto fra quelli che sono in ginocchio
fra chi volta le spalle e chi è rovesciato nella polvere

ti sei salvato non per vivere
hai poco tempo bisogna dare testimonianza

sii coraggioso quando la ragione viene meno sii coraggioso
alla fine è la sola cosa che conta

e la Collera tua impotente sia come il mare
ogniqualvolta udrai la voce di umiliati e percossi

non ti abbandoni il tuo fratello Disprezzo
per spie carnefici vigliacchi – saranno loro a vincere
e verranno al tuo funerale gettando con sollievo una zolla
e il tarlo scriverà la tua biografia addomesticata

e non perdonare – invero non è in tuo potere
perdonare in nome di chi è stato tradito all’alba

guardati tuttavia dall’inutile orgoglio
osserva allo specchio la tua faccia da giullare
ripeti: sono stato chiamato – non ce n’erano di migliori?

guardati dall’aridità del cuore ama la fonte mattutina
l’uccello dal nome ignoto la quercia d’inverno
la luce sul muro lo splendore del cielo

essi non hanno bisogno del tuo caldo respiro
ci sono soltanto per dire: nessuno ti consolerà

veglia – quando la luce sui monti darà il segnale – alzati e va’
finché il sangue muoverà nel petto la tua stella oscura

ripeti gli antichi scongiuri dell’umanità fiabe e leggende
perché così raggiungerai il bene che non raggiungerai
ripeti le grandi parole ripetile con ostinazione
come quelli che avanzavano nel deserto e perivano nella sabbia

e ti premieranno con ciò di cui dispongono
con sferzate di riso l’uccisione su un immondezzaio

va’ perché solo così sarai accolto nella cerchia dei freddi crani
nella cerchia dei tuoi avi: Gilgamesh Ettore Rolando
difensori del regno senza confini e della città delle ceneri

Sii fedele Va’

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14 risposte a

  1. aitan ha detto:

    un saluto fraterno

  2. Violeta ha detto:

    Ciao Sergio, ti abbraccio.Av-vi(o)l-ita.

  3. anonimo ha detto:

    TI prego non chiudere! Sei la luce che illumina le decisioni più ardue della mia vita! Senza la tua guida non posso più stare!
    Cambia idea, mio caro catoblepa!

    Paperoga81

  4. nike ha detto:

    arrivo qui per postare un banale s novym godom e leggo che tunga finisce…

    mi auguro che sia un arrivederci…
    e allora a presto caro sergio
    p.

  5. sisternet ha detto:

    Spero che sia un commiato temporaneo. Appena la parola apparirà igienizzata e purificata, torni? entri o apri nuovi spazi? Buon viaggio :-)

  6. anonimo ha detto:

    Ti abbraccio, Sergio. Sperando di farlo anche di persona, al più presto.

    G.B.

  7. anonimo ha detto:

    ecchecavolo! arrivo qui, che ancora non mi son tolta il neo dal mento e la bardatura da befana di dosso…e leggo che “”Tunga” finisce qui”…bhe, ma allora risalto abbordo della scopa!
    Ti abbraccio Grande Tunga!
    Dall’oscurità del gelido spazio siderale: tfo

    O.T: e mentre son qui che cerco una fantastica immagine di befana degna di render merito al sopraespresso messaggio sai che mi compare…incredibile ma vero: il capoccione di mussolini e la dicitura
    “MUSSOLINI – BEFANA FASCISTA ANNO XVI

    Cartolina originale d’epoca non viaggiata – Dopolavoro Corte dei Conti

    Scritta sul retro: “… siamo pronti a difendere la nostra folgorante vittoria con la stessa intrepida e inesorabile decisione con la quale l’abbiamo conquistata. Mussolini””…

    e qui…improvvisamente torno eretta e proseguo il mio cammino tra donnine in costume rosso e befane tutte uguali…Bhe, in quanto all’immagine, sarà per la prossima volta!
    …:-[

  8. tollina ha detto:

    UN SALUTO IMMENSO che vuol dire ciao, vuol dire arrivederci, vuol dire ci siamo sempre..
    grazie delle tue parole.
    se mai potesse interessare, tu secondo me hai già un coraggio superiore.

    Martina

  9. anonimo ha detto:

    non sei un pò banalsnob? chiudi perchè finalmente vai a lavorare e la finisci di fare il paraguru per ragazzi ingenui? in bocca al lupo….

  10. mata63 ha detto:

    Passo lo stesso di tanto in tanto, sperando avere tue buone nuove.

    Ricordo la prima volta che entrai qui da te e fui colpita dallo sguardo di te da bambino.
    Era uno sguardo indomito e pieno di vita… Non perderlo mai, quello sguardo, mio caro Sergio.
    Ti abbraccio forte. Mariella

  11. anonimo ha detto:

    buon natale, poichè da te il tempo si è fermato
    dapippicharlottecaterina

  12. cleo77 ha detto:

    io raz son fedele,ma ‘ndo vado?

    ;)

    baci,glasseye,ovvero,cleo,ovvero nook(angolo in inglesepoetico emily dickinson,ovvero,……….valeria,do you remember me? i hope so…..)

  13. iuna ha detto:

    obnimaju, dorogoj drug!
    :)

  14. kinglear ha detto:


    Prova a cliccarmi, prova a
    cliccarmi, prova a cliccarmi
    sulla linguetta!

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