Dice a natale potresti evitare.
A me peraltro il natale m’è sempre piaciuto, quand’ero piccolo facevamo il presepe e ogni sera prima di andare a dormire facevo inculare le pecore i pastori le pasturelle, un presepe di chiavatori in svariate posizioni kamasutra davanti al Bambin Gesù (che tanto era pargolo e non capiva). E più indietro ancora – i regali e la mamma che urlava – bei tempi, gli albori degli Ottanta. I primi cartoni animati. Le ciabattine coll’elastico al tallone. Il taglio a scodella. Il trasloco.

Ma basta divagare.
Allora, il problema è che mi stanno sul cazzo tante cose e non riesco più a fare come se niente fosse.

Io non ci credo, alla favola del pueblo unido. A me sembra di sapere cos’è il pueblo, lo vedo, lo sento, so cosa sogna e cosa pensa– credetemi, meglio non saperle, certe cose.

Quanto ai compagni – ignoravano, poveretti, i problemi di Benetton con i Mapuche… Andavano a fare shopping in buona fede. Erano sinceramente antiproibizionisti.

Poi mi sta sul cazzo scoprire sul blog di giulio mozzi – per caso, dopo mesi – che lunghe e animate discussioni con babsi jones sono state da lei riassunte in una frase sprezzante e falsa nei miei confronti.

Ma dei blog mi sono già rotto ampiamente il cazzo questa primavera.

Leggere i commenti di nazioneindiana zeropuntodue non so se è più sconfortante o più intossicante.

Per l’anno che viene i miei buoni propositi sono i seguenti: leggere Tucidide, le Storie di Tacito, la Geografia di Strabone.

Messiaen, Quatuor pour la Fin du Temps, Louange à l’Eternité de Jésus.

Andate a vedere – se gira ancora in qualche cinema – L’ignoto spazio profondo di Herzog. Sta agli altri film in circolazione come Kant ad azione parallela.

Credo che si debba strappare dai propri occhi l’amore eccessivo per la bella parola, per riuscire a scrivere.

In generale mi sono rotto il cazzo di tutto, tranne che dei miei libri. Sono cotto di Emily Dickinson.

Troppa tele, troppo telefonino, troppe partite, troppa merce, troppo glutammato, troppi additivi, troppa cellulite. Berlusconi vincerà le elezioni. Anche se le perderà le vincerà.

Comunque vada a finire, vinceranno gli stronzi. Che siano yankee, cinesi o arabi.
La barbarie e il progresso non sono antinomie. Tutt’altro.

Vinceranno i preti, almeno per un altro po’. Quelle luride merde che parlano per conto di Cristo: uno che è stato torturato e suppliziato, di cui non si sa quasi niente, che da duemila anni serve a giustificare ogni tipo di mostruosità.
E quelle altre merde con barbe e turbanti.

Mi rilasso al pensiero che la rete continuerà a parlarsi addosso esattamente come prima.

Avverto già il sollievo.

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4 risposte a

  1. anonimo ha detto:

    La mia frase sei liberissimo di definirla sprezzante (?), ma “falsa” non lo è. Siccome non metti link di riferimento e non permetti a chi legge di valutare, la frase è questa:

    “…su un altro blog (Cadavrexquis) ho dovuto assistere, assai perplessa, a Sergio Baratto che riteneva persino ‘inconcepibile’ che qualcuno non trovasse geniale l’opera di Moresco e provasse il desiderio di recensirla negativamente.”

    Il link al mio commento è questo:
    http://www.vibrissebollettino.net/archives/2005/09/di_giuliomozzi.html#comments

    Fra essere “falsi” ed esprimere un’opinione c’è una certa differenza.
    Ad ogni buon conto, debbo ringraziarti di avermi involontariamente portata ad una decisione drastica, decisione di cui sono assai felice: dopo aver discusso con te sul weblog di Cadavrexquis non ho mai più scritto una riga su Antonio Moresco, come avevo promesso, né l’ho più letto.

    Babsi Jones
    babsijones[at]gmail.com

  2. razgul ha detto:

    Per capire quanto la tua frase sia falsa bisognerebbe che il lettore si sobbarcasse la lettura di tutto il dibattito – cosa che francamente non gli consiglio. Detto questo, resto della mia idea: hai scritto una falsità.

  3. anonimo ha detto:

    Sergio, mi hai annoiata, e mi annoia essere menzionata fuori contesto. La frase che hai scritto è questa:

    “Ma io sono orgogliosamente a capo della fazione dei “ne vale la pena” e mi stupisco ingenuamente che possa addirittura esistere una fazione opposta…”,

    laddove “ne vale la pena” è riferito alla lettura di A. M.

    Tutto il “dibattito” si può leggere qui:
    http://cadavrexquis.typepad.com/cadavrexquis/2005/09/zio_demostene_d.html#comments

    Ora, ti *stupivi* che esistesse una fazione (?) opposta, che a qualcuno la lettura di A.M. provocasse critiche negative; io mi stupivo, invece, del tuo stupore. E mi stupisco ancora, soprattutto dell’accanimento. Sono passati mesi e senti il desiderio di riaprire una questione, mi tiri in ballo (senza link ai dibattiti: comportamento assai scorretto, in rete, ma evidentemente qualcuno pensa che Internet sia solo “una cloaca” dove tutto è consentito); il minimo è che io venga a spiegarti che un’opinione *non* può essere falsa, perché è un’opinione? Riesci a capire la differenza che c’è fra dire:

    -Pinco Pallino alle 18 era al Bar Caribe

    e

    -Io penso che Pinco Pallino sia acritico?

    Se non riesci ad afferrare la differenza, temo che non sarò io a potertela spiegare. Detto questo, resta pure della tua opinione: io ho fatto il mio dovere e riportato i link sicché chi legge possa valutare. Non volermene se non arriverà un’ulteriore risposta. Il dibattito ha smesso di interessarmi allora, e mi sono concessa due commenti qui solo ed esclusivamente per correttezza nei confronti di chi ha ospitato i dibattiti e delle persone tirate in ballo, fra cui la sottoscritta.

    Babsi

  4. razgul ha detto:

    1) La frase che tu citi, ti dimentichi di specificare che era rivolta ad altri (il *dibattito* con te è venuto dopo) ed era scherzosa, come ho spiegato più volte, sia implicitamente (con l’uso degli emoticon) sia esplicitamente:

    “Vedi, Babsi, questa per cui mi bacchetti è una delle poche occasioni in cui mi prendo un po’ in giro. E’ vero che sono un lettore appassionato di Moresco (…), ma guarda che quando dico *fanatico e acritico* sto scherzando. Lo so che senza l’inflessione di voce e la mimica è difficile a volte interpretare in modo corretto il tono in cui una persona si esprime, ma, per citare Amarcord, vivalamadonna!
    E dire che ci avevo messo anche questa stupida faccina ;-)”.

    2) Tu mi dici: “Mi tiri in ballo (senza link ai dibattiti: comportamento assai scorretto, in rete, ma evidentemente qualcuno pensa che Internet sia solo “una cloaca” dove tutto è consentito)”.
    Domanda: tu sul blog di giuliomozzi cos’hai fatto di diverso?

    Il blog dovrebbe essere una pagina personale, spero bene che mi sia consentito ogni tanto uno sfogo personale (una frase tra l’altro scritta di getto, di pancia, e in mezzo a tante altre cose)…

    E hai l’arroganza di venire qui a farmi la lezioncina?
    Trovo tutto questo vergognoso.
    Lasciami in pace, per favore.

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