Gli uomini di potere sono sempre ripugnanti
Il papa si spegne. Nei corridoi felpati del Vaticano i principi porporati tessono trame, gruppi di potere contrapposti si scontrano in un assordante silenzio. Guerre impercettibili all’ultimo sangue tra correnti, congregazioni, potentati.
All’esterno, una laccatura della realtà degna dell’era staliniana. All’esterno, folle di fedeli ubriachi, lacrime, preghiere, svenimenti, borseggi, crocefissi branditi come totem sopra la superficie pelosa delle teste. Striscioni, macchine fotografiche. Paparazzi, giornalisti, telecamere. Bollettini medici, comunicati stampa. All’esterno, la marmaglia dei semplici. Quelli per cui il dono della libertà è la punizione più terrificante e la schiavitù un sollievo.
Poi, quando quel corpo malato, martoriato avrà esalato l’ultimo tepore, si scatenerà un’onda spaventosa.  Il delirio catodico. Speciali televisivi con cartine geopolitiche del 1978, monete commemorative, best-seller, istant-book, gadget. L’enfasi retorica si gonfierà come una bolla orgasmica. In attesa della prossima ipostasi del potere divino incarnato.

Poiché anch’io sono cresciuto all’interno di quel macchinario e per anni, da bambino e da ragazzo, sono stato anch’io un minuscolo soldatino della Chiesa, dirò quello che penso del mio ex superiore e poi tacerò, per non aggiungere poi altra marmellata alla colata lavica che ci travolgerà. Ne parlerò adesso, mentre i giochi sono ancora aperti, mentre la sofferenza di Karol Wojtyła è ancora carne pulsante.
Detto en passant, provo pena per la sua agonia. La vecchiaia e la malattia sono una catastrofe disarmante.

Giovanni Paolo II, uomo forte dell’apparato, mastino dell’ortodossia, tetragono nella sua fedeltà all’istituzione di potere. Fosse cresciuto in Unione Sovietica, sarebbe stato il flagello di tutti i movimenti dissidenti.
In ventisette anni ha meticolosamente devastato tutte le conquiste sostanziali del Concilio Vaticano Secondo; abbracciato sanguinari dittatori sudamericani; annientato ogni forma di dissidenza “progressista” interna alla Chiesa. Feroce con la teologia della liberazione. Molto più lasso con Marcinkus. Sempre due pesi e due misure: implacabile con chiunque fosse in odore di marxismo, indulgente con i criminali azzimati e cristianissimi. La capacità di cancellare dalla coscienza pubblica questo fatto ha del miracoloso.
Reazionario, ma senza grandezza. L’ossessiva promozione del culto mariano, ma anche l’amore per le più abili tecniche di autopromozione pubblicitaria.
Ha permesso e promosso l’infezione delle strutture di controllo della Chiesa da parte dell’Opus Dei. Santo Escrivá. Santo Stepinac.
Un uomo di potere. Il culto della personalità che si è sviluppato come un carcinoma intorno alla sua figura: un’assurdità, per la sproporzione rispetto alla sua statura umana e intellettuale.
La vulgata vuole che sia tra gli artefici del crollo del comunismo. Difficile discernere la verità dalla propaganda. Se d’altra parte fosse vero, bisognerebbe pur dire che in questo modo ha contribuito alla costruzione di un avversario ancora più potente: di quell’egemonia imperiale neoliberista contro cui non ha mai pronunciato parole decisive di condanna (tutt’a un tratto, chissà perché, bon ton, misura, la buona vecchia ponderatezza…). Eppure la modernità tecnologica, il neopositivismo scientifico associato alla predazione neoliberista dovrebbero essere anticristologiche almeno quanto il materialismo ateo leninista…
Ma no, se si tratta di condannare la modernità, il fervore crociato è rivolto tutto e soltanto all’omosessualità, all’aborto, al divorzio, al preservativo. Forte con i deboli, dunque, e remissivo con i forti.
Quanto sperpero d’energia per convogliare fiumi di fondi pubblici alle madrase cattoliche.
Quanto improvviso mutismo, invece, di fronte a ogni lotta per l’uguaglianza e la giustizia sociale.
Un pontificato retrivo, ipocrita, di chiusura e reazione. Una vergogna senza speranza.
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41 risposte a

  1. omicu ha detto:

    Il tuo modo chiaro e netto di raccontare le cose e soprattutto ciò che scivi, uccidono qualsiasi retorica. Anch’io, come te, sono cresciuto da bambino tra le accoglienti braccia di santa romana chiesa. Questa istituzione è marcia e questo vecchio morente fa pena. Però è bene non dimenticare quello che è stato e ciò che ha fatto in passato…

    Il militante

  2. pistorius ha detto:

    son d’accordo sul fatto che di fronte a questo Papa morente il mondo del pensiero unico abbia dimenticato tutte le caratteristiche restauratrici che hanno caratterizzato il suo pontificato. Il mio giudizio negativo però non arriva a negare la complessità delle prese di psizioni papali, che non sono state così nette e a senso unico come vorresti far credere tu.
    Innanzi tutto questo Papa non è un mediocre, è un personaggio che ha segnato la storia. Come? Congelando ogni apertura dottrinale, rimuovendo ogni libertà di ricerca teologica, centralizzando il potere all’interno della Chiesa e combattendo in modo antimoderno la (ormai) comune morale del mondo laico e i due paradigmi in esso presenti: il comunismo e il capitalismo selvaggio (il consumismo, e quindi il liberismo). Non è vero, di fatto, che non ha mai speso parole contro il neoliberismo. Un Papa che si è dato al mondo, ha comunicato con tutti come non mai, ma a fronte di questo non si è (quasi) mai smosso dalle sue posizione. Ha quindi aperto la Chiesa al mondo, non nella sostanza ma nelle forme. Nella sostanza ha, in negativo, immobilizzato i temi della Chiesa su una ormai improponibile morale sessuale e ‘vitalistica’; in positivo ha proposto un nuovo rapporto con il mondo laico e religioso ‘altro’ con il famoso e meritorio ‘mea culpa’ e ha fatto della Chiesa cattolica la coscienza mondiale che difende il valore della Pace.
    Lorenz

  3. FrigidChill ha detto:

    lettura illuminante.
    grazie

  4. anonimo ha detto:

    . UN CALOROSO APPELLO…
    di Gianni Biondillo

    Carissimi,
    Se non volete farlo per me fatelo per Pietro Cheli, che la sera di mercoledì 23 marzo parlerà del mio nuovo romanzo.
    Se non volte farlo per lui fatelo per Roberto Barbolini, che, quella sera alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires, dirà la sua.
    E se non volete farlo neppure per lui, fatelo per Gigio Alberti che dalle 18.00 leggerà alcune pagine del mio romanzo.

    E se non volete venire neppure per lui, be’… fate un po’ come vi pare!

    Saluti e baci,
    Gianni.

  5. anonimo ha detto:

    Raz, non ho la minima idea di chi sia stato a mettere il mio “appello” qui, in questa finestra. E’ assolutamente fuori luogo e fuori tempo.

    Sono a Roma, scrivo da un computer di un amico. Non commento ma ti leggo, lo sai.

    ciao, Gianni (quello vero!!!)

  6. Forlivese ha detto:

    Semplicemente ti brucia che non sia stato un leccaculo dei comunisti come bisogna fare per guadagnarsi il plauso dei benpensanti (come te). Peccato si tratti non di un opinionista da salotto, ma di un PONTEFICE: dunque suo compito e missione non è accontentare quattro miserabili (di pensiero, non certo di conto in banca) come voi.

  7. Fracicone ha detto:

    Severo,sto post:netto,critico e con quel pizzico di ferocia adatto in ogni esposizione del proprio pensiero.
    Chissà quante persone purtroppo saranno incapaci di coglierne il pieno succo…perchè sono troppo credenti e praticanti per coglierlo…

  8. anonimo ha detto:

    Vai razgul! pieno rispetto per la vecchiaia, la sofferenza, la morte..
    Ma un povero pensionato da 600 euro, soffrendo della medesima malattia, avrebbe goduto delle stesse attenzioni mediche? Non bisogna solo predicarla, l’umiltà, ma anche praticarla.
    Visitate il sito di quel coglione di “forlivese” quando siete depressi!! tira su il morale.

  9. Ari ha detto:

    hai scritto in maniera impeccabile ciò che avrei voluto esprimere io. i miei complimenti.

  10. darkinalady ha detto:

    indulgente con i marxisti?…ma se è lui che ha fatto cadere quel vergognoso muro a Berlino…simbolo proprio del marxismo peggiore e unico!
    CONFUSIONE?

  11. razgul ha detto:

    Lorenz,
    nonostante tutto a me sembra che questa presunta complessità delle posizioni papali sia più un’apparenza che una realtà – anzi, dirò di più: mi sembra l’ennesimo risultato di successo di quella costante campagna di auto-marketing che ha caratterizzato tutto il pontificato di Wojtyla.
    Quanto alla mediocrità, io non ho detto così piattamente che Wojtyla è stata una figura mediocre. Per quanto, credo, si possa benissimo fare la storia pur essendo mediocri. La storia non è avara di figure mediocri ma decisive…
    Nemmeno ho scritto che non ha mai speso parole contro il neoliberismo. Ho detto che di fatto la chiesa cattolica, durante il pontificato di Wojtyla, non ha mai fatto oggetto il neoliberismo non dico di una critica radicale, ma anche solo di richiami semplicemente altrettanto veementi del suo vecchio anticomunismo.
    Infine: il “meritorio” meaculpa della chiesa mi è sembrato e continua a sembrarmi una mostruosità mista di ipocrisia e arroganza. Non diversa poi nella sostanza dai discorsi fatti dal governo americano dopo i fatti di Abu Ghraib: le mele marce esistono ovunque, l’istituzione è sana proprio perché sa riconoscerle ecc.

  12. razgul ha detto:

    Forlivese,
    sono convinto che entrare in comunicazione con te sia – bada bene – non impossibile né inutile, bensì radicalmente avvilente; per cui non risponderò a qualsivoglia tuo commento, né ora né in futuro.
    Vorrei tuttavia approfittare di questo commento – anche perché sarà l’ultimo in cui ti darò retta – per farti sapere che personalmente le tue idee non mi hanno mai procurato il minimo scandalo (non sono una signorina vergognosa e pudica); piuttosto, mi ha sempre colpito la tua estrema naiveté. Fa tenerezza. E’ così disarmante, a volte, che mi riuscirebbe impossibile, persino se lo volessi, rintuzzarti e attaccarti.
    Detto questo:
    1) visto che evidentemente mi consideri un miserabile;
    2) visto che l’insulto è una pratica noiosa e poco nobile e d’altra parte non tollero tanto pacificamente che si venga qui a buttarmi la merda in faccia;
    3) visto che – come ho detto – ti ignoro per scelta precisa,
    perché non ti levi dai coglioni?

  13. razgul ha detto:

    Darkinalady,
    non ho letteralmente capito di cosa stai parlando e a cosa ti riferisci nel tuo commento…

  14. anonimo ha detto:

    Il culto della personalità di Moresco è molto più egocentrica di quella di Karol.
    W la figa sempre.

  15. cascade ha detto:

    sono d’accordo. anche con i commenti che lasci.

    anche io tiravo fuori pinochet continuamente.

  16. ArabianPhoenix ha detto:

    movimenti religiosi=macchinari di potere (che non credo abbiano a che fare con la “spiritualità” o con un eventuale “essere superiore” se esiste) il papa è da sempre stato un uomo di potere, così come qualsiasi “capo” carismatico di un movimento atto a “controllare” le masse. La religione è sempre stata uno strumento di “controllo” a braccetto con i governi. E l’agonia strombazzata e urlata di un uomo di potere come il papa ne è la prova più che lampante prova che nel paradosso viene offuscata da un pietoso, volgare, assurdo, teatrino mediatico. Non provo nessun sentimento per chi si serve della misericordia, della pietà e chi più ne ha più ne metta per strumentalizzare le anime e la sofferenza, per relegare ad esseri umani di serie “B”…. coloro per cui quell’uomo di potere dovrebbe combattere: in teoria quelle “pecorelle smarrite” di cui tanto parlava un certo personaggio che lui dovrebbe rappresentare… mah, penso che gli scritti religiosi quali vangelo, bibbia, corano, o altro–con tutto il rispetto per chi ci crede ma anche io ho diritto alla mia opinione– siano fonti sospette in quanto scritti a più mani in tempi differenti DA UOMINI e aperti ad interpretazioni innumerevoli, pieni di dogmi e regole tutte UMANE per salvarsi dalle paure; non dico di non credere in nulla, ma dico di dare spazio al dubbio e non al fanatismo di nessun tipo, e i combattimenti assurdi per i crocifissi sui muri, sono uguali nella loro essenza ai combattimenti assurdi per i veli sul viso delle donne… tralasciando altri combattimenti moooolto più gravi che coinvolgono ben altro che simboli sulle pareti o veli…. E se qualcuno prova a dirmi che il crocifisso è “parte dell’identità nazionale”…. è ultriore conferma di quanto la religione sia legata da sempre al potere… che non ha nulla a che fare né con povertà, né con misericordia, né con perdono, né con onestà…. nè tantomeno con purezza di spirito. Mi scuso per lo sfogo ma a me vengono in mente tutta quella gente che sta morendo, gente innocente, gente che non pensa all’agonia di un uomo circondato d’oro e vassalli… che (ribadisco, in teoria), dovrebbe rappresentare lo spiritualità dell’esistere. Non rappresento nessuna bandiera, nessun movimento, rappresento un’opinione di un’osservatrice urlante, silenziosa, arrabbiata, amareggiata, illusa e disillusa di fronte ai di disastri che incombono a causa del potere dei quali siamo costantemente ignari giorno dopo giorno… e certi piagnistei mi danno il voltastomaco, piagnistei per coprire quegli stessi disastri.

  17. Uriele ha detto:

    Scusa, premetto che sono agnostico,per farla breve sarebbe più comodo dire ateo. La Chiesa, perso ogni potere effettivo, si può rinchiudere solo nella dogmatica retorica. Quindi attaccare aborto, presenvativo, fecondazione assistita, eccetera, è un istituzione di figura basata su valori probabilmente ormai sorpassati.
    Uno dei punti focali della Chiesa dovrebbe essere occuparsi delle faccende di stato e non entrare in merito a quelle di stato e legge (è stato sancito così) per forza che non attacca questo stato liberale: è fuori dalle sue competenze. Preservativo e aborto rientrano nel campo dell’anima( che la chiesa si è abilmente rigiocata più volte nei secoli spostandone l’acquisizione prima o dopo a seconda di cosa faceva più comodo al momento, valla a capire sta infallibilità DOGMATICA…). La politica invece, sempre che il Vaticano stesso non venga attaccato direttamente, non dovrebbe far parte delle attività di un pontefice che, purtroppo, se ne è occupato anche troppo!

  18. Goiko ha detto:

    E’ il primo papa che ho visto.
    E’ il primo papa che vedo morire.
    Sono stato anche a Roma per il giubileo.
    Non sono cattolico.
    E tu hai scritto delle cose molto giuste.

  19. NemoAlias ha detto:

    Da leggere la parte finale di “Nemici dello Stato” di Luther Blissett Project.
    Ciao a tutti

  20. NiCoNiC0 ha detto:

    Interessantissimo.. mi piacerebbe saperne di pi. Avverto che hai qualcosa di ancora importante da dire…

  21. Forlivese ha detto:

    Razgul, ti conviene proprio non misurarti e millantare una non meglio precisata “superiorità”, è l’unica viua che hai per cercare di uscirne bene. Però non misurarti, senò rimani scottato e te lo garantisco. Altro che naivetè e tenerezza. Che bello, sei come quei bambini che dicono “non ti meno non ti meno” a quello più grosso che li sta risparmiando per pietà.

  22. baader ha detto:

    non posso che concordare con quello che hai scritto.
    questo papa non è quella grande ed universalepersonalità che ci propongono,vedi come tu hai fatto i suoi rapporti con i criminali ecclesiasti e non dell’america latina ed il suo rapporto con l’opus dei.
    bravo a combattere il comunismo,tenero e vago nel condannare le tragedie provocate dal capitalismo.
    ora aspettiamo il prossimo papa,solita espressione di un grande potere POLITICO ed ECONOMICO che ha sempre fatto i suoi interessi nella storia.

  23. DarkElf ha detto:

    Analisi condivisibile in pieno. Chiesa, potere, politica..membri di una stessa setta allargata e massonica. La religione l’ oppio dei popoli. Ma forse è ora di trovare una soluzione, di creare un contropotere altrettanto forte. Questo non può che essere dei Lavoratori e l’ unico mezzo è innalzare lo scontro sociale,quando, al contrario e poteri forti tendono esattamente il contrario:ovvero fare una grande coalizione centrosinistra-chiesa-sindacati-confindustria a pro della pace sociale.

  24. muntzer ha detto:

    mi hai levato le parole dalle dita, inserisco il link a questo post sul mio blog. ciao

  25. Sear ha detto:

    Bellissimo blog, ma attento a non misurarti con Forlivese IL SAPIENTE… :o)
    Intanto ti linko un po’ qua e un po’ là.
    Ciao.

  26. anonimo ha detto:

    Perche’ alcuni commenti al post sono CENSURATI? Ma proprio da voi, i maestri di liberta’!!! BUFFONI!!!!!!!!!!!!!!

  27. almavox ha detto:

    quello che dici in buona parte e’ vero
    ma come spesso succede risaltiamo cio’ che piu’ riusciamo naturalmente a mettere fuori, che non forza troppo l’intimo orgoglio del nostro sentire, una persona libera e non “schiava” come tu dici riesce sempre a vedere tutti gli aspetti che le cose modificano e creano nella loro naturale azione.
    aggiungerei per cui a cio’ che hai detto l’altra faccia della medaglia che in questo momento centinaia di milioni di persone dalla pelle e dalle religioni diverse stanno creando una nube di energia con le loro preghiere che non si sentiva dal tempo di ghandi ….e credo proprio che non sia cosa da poco da non sottolineare.

  28. razgul ha detto:

    Io NON ho censurato alcun commento.

  29. elos ha detto:

    Il cinismo che oggi mi trasuda dalla pelle e dalle vene quasi mi spaventa. Ma- come appena ho accennato dal buon vecchio aitan- oggi la rabbia quasi sgorgava in pianto. Ed era rabbia, prurito, mani frementi all’assalto. Mani che poi si feranano, paralizzate -e non per una morte- ma per il solito che sempre ci si aspetta ma che sempre si spera non abbia modo di agirsi:l’ipocrisia del meccanismo, l’oscurantismo, la tragedia non detta, lo sporco lavato nei sotterranei, la veste bianca esospta al terzo piano edlla piazza, papalina, sci, cordicelle, braccia alzate (o infilzate) alle folle ipnotizzate, l’applauso all’emissione di un fiato.
    E poi l’abominevole apparato che ha fatto da poltrona ad un uomo di cui forse so troppo poco ma che certo ha camminato con sorrisi d’accoglienza e d’accoglienza selettiva.
    Ci ho fatto anche una vignetta, frère, ma chissà, forse son davvero una merda a cercare il lato comico nell’apparente tragedia. Il punto è che qui, si trattava di recuperare il lato vero tragico di una farsa coi fiocchi, da porta a porta alla finestra della voce più aperta.
    E adesso tutto tornerà a tacere per un po’
    Gli altri milioni di morti non saranno nulla almeno per un mese, in attesa della prossima strage. Non basteranno terremoti, autobombe, massacri. Non basta più nulla, forse solo ancora un connazionale “rubato” in terra straniera. Forse nemmeno quello.
    Per un nome di un “amico” che ha cessatto il respiro, cento e mille anonimi sepolti.
    Ed è sempre così.
    ohi, frère, porca puttana.

  30. elos ha detto:

    Va là, il frère che censura…

  31. rael_is_real ha detto:

    concordo pienamente.
    siamo sempre tutti troppo buonisti quando è comodo dimenticare.

  32. Ushuaia ha detto:

    Mi permetto un commento un po’ articolato, spero che nel coro di apprezzamenti non ti infastidira’ una voce critica.
    Ritengo realistico e condivisibile l’atteggiamento critico sul delirio catodico, anche se poi mi chiedo: nell’era dell’informazione se non si fa questa cagnara per una delle figure pubbliche più “in vista” del pianeta, per chi?? Insomma era prevedibile e questo indice puntato fa un po’ di moralismo beghino, ma tant’è.
    Mi interessa entrare più nel merito delle tue parole. Dici:
    “uomo forte dell’apparato” beh, non è vero, la sua perifericita’ oltre che geografica (Cracovia non era esattamente l’ombelico del mondo) era anche politica e questo fu confermato dalla sorpresa con cui si accolse la sua inattesa elezione. Mi sbaglio?

    “Sempre due pesi e due misure: implacabile con chiunque fosse in odore di marxismo, indulgente con i criminali azzimati e cristianissimi” “Abbracciato sanguinari dittatori sudamericani”
    Domanda: Il dittatore comunista Fidel Castro è stato abbracciato ( Cuba è in lutto nazionale per tre giorni) mi pare che siano comunisti laggiù o no?
    Pinochet era un dittatore sanguinario, abbracciato anche lui. Questo non ti suggerisce nulla? Non può essere, per assurdo, che il Papa usasse il dialogo anche con quelli che avrebbe dovuto rinnegare, anche con quelli di cui condannava l’operato? Tentando di “convincerli” guardandoli in faccia e stringendo loro la mano? Per lui anche loro sono pecorelle smarrite non dimenticare le posizioni di partenza…

    “Feroce con la teologia della liberazione?” E l’appoggio a Lech Walensa ?

    “L’ossessiva promozione del culto mariano”, cosa c’è di ossessivo nel culto di Maria? Ossessivo secondo quali canoni e per chi?

    “Tecniche di autopromozione pubblicitaria”, certamente! si chiama proselitismo! La chiesa ha il dovere evangelico di fare proseliti e nell’era dell’informazione lo volevi con penna e calamaio come nel 1300?

    “annientato ogni forma di dissidenza “progressista” interna alla Chiesa”. La chiesa non può essere un’istituzione progressista! il progresso tocca ad altri,la chiesa predica il vangelo,per chi ci crede.
    l fervore crociato rivolto all’omosessualità, all’aborto, al divorzio, al preservativo non è di Giovanni Paolo, discende dal vangelo!! Immaginati se dicesse alle donne “abortite in allegria”, che penseresti?? Che la chiesa è finita… che si è tradita…che è morta.

    “Sproporzione della statura umana e intellettuale”, qui mi pare che tu stia peccando un po’ di quell’unilateralismo del pensiero che condanni. I meriti dell’uomo e del politico sono testimoniati dagli sforzi di dialogo interreligioso e dal pacifismo a oltranza che dovrebbero esserti vicini come valori.

    “ quell’egemonia imperiale neoliberista contro cui non ha mai pronunciato parole decisive di condanna” ecco su questa frase sono rimasta molto delusa, perché questa è una affermazione falsa e facilmente smentibile dai fatti. Il Papa ha tuonato contro il liberismo selvaggio in diverse occasioni e sempre con grande forza anche se è stata sempre una voce che grida nel deserto….

    Termino qui e mi scuso per la lunghezza, mi hanno segnalato questo post e l’ho trovato parziale e in certi punti storicamente inaccettabile.
    Ciao.

  33. tzpu ha detto:

    Ciao Razgul, guarda che il Papa condannava sia il comunismo sia il capitalismo. Certo che se le informazioni andiamo a pescare dal TG5, allora non si puo’ che evincere che il Papa andasse solo ed esclusivamente contro il comunismo.

  34. saltino ha detto:

    Eccedere non ti rende affatto credibile, spaventando non si conquista, sono gli stessi mezzi del clero… e ci si casca troppo spesso anche dalle nostre parti, dialogo e non stizza, cazzo!!

  35. anonimo ha detto:

    PER FORTUNA CHE SEI TU,
    INTEGERRIMO GIUDICE
    DELLE SORTI UMANE.
    CHE CAZZO STAI DICENDO?

  36. sisternet ha detto:

    Concordo. GPII è stato il tentativo di applicare il modello “polacco” al resto del mondo. La Chiesa che dal dialogo dall’ascolto, parte per nuove crociate e si arrocca costantemente. E come dimenticare la lettera dei 63 teologi sulla “democrazia interna alla Chiesa”? quei 63 furono eliminati da qualsiasi invito ufficiale per anni. Murati vivi dalla propria Chiesa. E questo solo una quindicina di anni fa.

  37. Tirabaralla ha detto:

    Ehm… giunta qui tramite blog del Militante…
    Non d’accordo su come poni la questione volevo lasciare un commento…
    Poi vedo “adesivo”: “ATTENZIONE BLOG MORALMENTE SUPERIORE” a fondo pagina.
    Cascano le braccia.
    Rimango nella mia inferiorità.
    Scappo a gambe levate, che non sia roba contagiosa, sta spocchia.

  38. pistorius ha detto:

    X Ushuaia

    Concordo con gran parte del tuo msg, di cui colgo però alcuni accenni rivelatori di un cristianesimo integralista.
    ecco i punti di dissenso, in sintesi:
    1. Ok, stringeva le mano a tutti il buon Wojtyla, ma non paragonarmi Fidel a Pinochet, please
    2. “La chiesa non può essere un’istituzione progressista! il progresso tocca ad altri,la chiesa predica il vangelo” e il Vangelo che è, conservatore per caso???
    “Il fervore crociato rivolto all’omosessualità, all’aborto, al divorzio, al preservativo non è di Giovanni Paolo, discende dal vangelo!!” Ah sì? E quando mai ne ha parlato Gesù? Dove sono i suoi comportamenti da crociato contro gay aborto ecc.???

    X Razgul
    Insomma, puoi far le pulci alle parole ma il tuo msg non lasciava scampo, così come la tua replica. E’ motivato il mio sospetto che niente avesse fatto (di fattibile) questo Papa ti sarebbe andato bene. Se pure il mea culpa era fatto a secondi fini rischi di cadere nel pregiudizio; per quanto fosse parziale quello è stato un atto notevole. Prova un po’ a sentire gli ebrei se non dicono che c’è stato un cambiamento redicale nei loro confronti della Chiesa cattolica grazie a questo pontificato. E nessuno può dire che non poteva essere altrimenti. Insomma, troppo livore porta a giudizi a senso unico poco equilibrati.
    Lorenz

  39. TheodoraB ha detto:

    Bhè da uno scelto da Ratzinger e che di Ratzinger ha fatto un cardinale inamovibile, cos’altro ci si poteva spettare progresso e libertà?

  40. razgul ha detto:

    Pistorius, quando ho scritto questo pezzo ti assicuro che non c’era in me una goccia di quel livore che invece mi attribuisci, né tantomeno la stizza che altri – non so in base a quale distorsione della percezione – mi hanno rimproverato.

    A te il merito – con Usuhaia (cui ho risposto sul suo blog) – di aver afrontato criticamente la sostanza del mio pezzo. Tuttavia mi confermi nella mia opinione – che oggi, almeno qui in Italia, è impossibile parlare di Giovanni Paolo II in termini critici.
    Non t’offendere, ma secondo me non è un bel segno. E l’aria puzza tanto di Ancien Régime.

  41. pistorius ha detto:

    Non per farmi pubblicità, ma ho appena parlato in termini molto critici di questo Papa su Pistorius. Te lo dico giusto per capirci: io condivido gran parte di ciò che hai scritto, ma la tua mi è sembrata una condanna troppo spietata, sia nei toni che negli argomenti.
    Lorenz

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