Su Carmilla, Valerio Evangelisti pubblica le sue 15 TESI "INATTUALI" sulla sinistra. Ora, si può magari dissentire su questo o quel punto (e tuttavia sarebbero discorsi da iniziati e distinguo bizantini del tutto fuoriluogo), ma non si può dire che non siano chiare e che non abbiano una loro incisività.
Sono concetti molto semplici. In altre circostanze (più fortunate) suonerebbero come banalità. Libertà, uguaglianza, fraternità, rifiuto della guerra se non come mezzo estremo di autodifesa. Concetti che dovrebbero essere ormai entrati in simbiosi mitocondriale con la nostra civiltà. Non è così. Al contrario, proprio oggi riacquistano tutto il loro carico sovversivo. Purtroppo, verrebbe da dire.

Quanto alla postilla finale di Evangelisti, la faccio mia senza alcun distinguo, e anzi, la copio qui di seguito:
"Sono ben consapevole che ciò che ho detto qui sopra può suscitare ironia. "E’ roba vecchia", "Siamo nel XXI secolo", "La realtà è cambiata", "Non è più tempo di idealismi". La mia risposta è: "Non mi fottete più, banda di stronzi. Se il vostro programma non somiglia almeno un poco a quello qui sopra, col cazzo che vi voto. Ne ho abbastanza del vostro cinismo, del vostro abbandono di ogni principio etico. Se volete combattere Berlusconi, vedete di non somigliargli. La realpolitik di cui vi compiacete (spinta al punto di rimpiangere Craxi!) non solo è una stronzata capace di logorare il lieve vantaggio di cui godete. E’ un insulto a 150 anni di storia del movimento operaio italiano. Pensateci bene. Quanti milioni erano, due anni fa, a manifestare contro la guerra in Iraq? E quante decine sono a leggere Il Riformista?"

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7 risposte a

  1. alderano ha detto:

    Giaà, quello che di queste tesi mi ha colpito, quando le ho lette, è proprio come assunti ‘banali’, scontati, debbano essere riaffermati con tale forza, e siano essi ormai a costituire un discrimine. (La colpa, ancora una volta, è dell’avanguardia: ma in questo caso si tratta dello sparuto manipolo Riformista – y’know what I mean, bro’).

  2. anonimo ha detto:

    già. purtroppo, verrebbe da dire. mi chiedo però se tutto questo non sia pericoloso, intendo la semplificazione, la banalizzazione dei concetti al di là del carico sovversivo che un’operazione di questo tipo porta con sè. mi fa piacere e paura insieme che la sinistra abbia bisogno di un bigino e che questo bigino debba essere così banale per sperare di essere compreso.

  3. razgul ha detto:

    Non credo che sia pericoloso, o che quantomeno sia infinitamente meno pericoloso della spaventosa amoralità del cosiddetto “riformismo”, malattia degenerativa del centro-sinistra (ormai allo stadio terminale, alla vigilia della trasformazione finale in mostro liberista).
    Credo piuttosto, come ho detto, che sia deprimente.
    Dirò di più: a mio parere non c’è quasi nulla, nelle “banali semplificazioni” di Evangelisti, che non possa stare nel programma di qualsiasi partito o movimento di centro-sinistra, ovvero di sinistra moderata e riformista che dir si voglia. Eppure oggi sembrano e sono una rivendicazione di radicalismo.

  4. anonimo ha detto:

    Le tesi di Evangelisti appartengono solo al suo immaginario e sono prive di spessore storiografico. Si possono condividere come fantasia collettiva, ma chi non vi aderisce non può essere considerato non di sinistra. Questo era il cuore del suo contraddire. Basterebbe prendere la parola riformista, che appartiene storicamente a destra e sinistra (basta studiare). La semplicità non deve essere a vantaggio della diffusione.
    Luminamenti

  5. anonimo ha detto:

    Errata correge. Diffusione è confusione.
    Luminamenti

  6. markelouffenwanken ha detto:

    Dice bene Razgul. Comunque qui la questione è molto semplice: per battere Berlusconi e la sua cricca bisogna votare a sinistra anche senza crederci. Che poi questa sinistra sia cinica, che non piaccia a Evangelisti ecc. non ci deve preoccupare. Per me uno come Fassino è 1000 volte meglio di uno qualsiasi dei portieri diuturni della Casa d’Appuntamento delle Libertà. E ve lo dice uno che da ragazzo era di destra. Peccati di gioventù, certo. Ma c’è da dire che contro il pantano del pentapartito c’era poco da sciegliere: o stavi nella VERA SINISTRA, o stavi nella VERA DESTRA, perchè il resto era MERDA TOTALE. Il confine tra i due opposti era molto meno labile di quello che si puo’ pensare. Chi non va a votare per Fassino & Compagni pur ritenendo il presente governo inqualificabile è come minimo inqualificabile. Non aspettiamoci troppo da questo popolo di coglioni: io spero solo che i fatti (cioè il portafoglio, l’unica cosa che conta per la maggior parte di questo popolo di coglioni) faccia scegliere la parte meno sbagliata. Le belle intenzioni sono finite: qui c’è da salvare le chiappe da un Robin Hood alla rovescia, da un intrallazzatore internazionale.

  7. razgul ha detto:

    Ora sono contingentemente affetto da totale mancanza di tempo – ma su queste questioni mi riservo di scrivere ancora, a breve…

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