1.
Dunque si procede spediti verso il 2005. A me, che da ragazzo trovavo quasi impossibile immaginarmi nel 2000, questa data sembra addirittura assurda, fantascientifica.
Qualche giorno fa mi è capitata fra le mani una rivista di astrologia. Nelle prime pagine riportava i pronostici per l’anno nuovo formulati da tre “autorevoli veggenti di fama internazionale”. Questo grossomodo è quanto ci aspetta, secondo i tre veggenti:

l’Iraq sprofonderà sempre più nel caos, finendo per trasformarsi in una micidiale metastasi per tutto il Medio Oriente;
Russi e Ceceni si scambieranno atti spaventosi di barbarie;
si verificherà una grave crisi diplomatica tra Stati Uniti e Iran;
verso la fine del 2005 gli Stati Uniti dichiareranno guerra alla Siria;
il terrorismo islamico compirà un devastante attentato sullo stile dell’11 settembre, forse con l’impiego di armi chimiche, batteriologiche o bombe sporche;
gli Stati Uniti potrebbero reagire all’attentato usando testate atomiche;
un importante uomo politico straniero cadrà vittima di un clamoroso attentato (io se fossi nel buon Zapatero comincerei a preoccuparmi).

Insomma, niente che una persona mediamente pessimista e sufficientemente informata su quanto succede nel mondo non sarebbe in grado di ipotizzare, anche senza l’aiuto di angeli o spiriti guida. Comunque sia, io mi sono vigorosamente strizzato i coglioni.

2.
Magari è solo una mia impressione, ma il 2004 mi è parso veramente un anno di merda.
La guerra scatenata due anni fa in Iraq si è incancrenita; il movimento pacifista sembra aver perso voce e corporeità (cazzo, mi vien voglia di dire – e con disperazione – ma non era “la seconda potenza mondiale”?); quel figlio di puttana di Bin Laden fa girare più videocassette di Veltroni quand’era direttore dell’Unità; la nazione più stupida e potente (vale a dire la più pericolosa) del mondo ha appena sancito la propria trasformazione in “democratura”. Nessuno dei grandi assassini che amministrano il potere per conto del potere è morto. Sono tutti qui, ai loro posti, da una parte e dall’altra di quella fasulla linea del fronte dietro cui cercano in tutti i modi di arruolare e schierare anche noi.

Anno del cazzo, a quale altra merda lasci il posto? E cosa mi lasci in eredità?
Le bombe di Madrid, le bombe italiane su Nassiriya (aprile ’04 – ricordate?), le torture di Abu Ghraib), le decapitazioni, la carneficina di Falluja e quella di Beslan…
A novembre la rielezione di Bush a capo degli Stati Fascisti Uniti d’America; in Italia – visto che facciamo sempre le cose in piccolo e cattolicamente – la risurrezione di Berlusconi.
I meteorologi danno nuvole e precipitazioni intense.

3.
Nel ‘700 il terremoto di Lisbona mandò in crisi l’ottimismo filosofico e rovinò la festa di chi inneggiava all’inarrestabile progresso dell’umanità. Oggi l’immane catastrofe del Sud-est asiatico ha spostato l’asse d’inclinazione del pianeta. Temo che non sposterà nient’altro, almeno qui da noi. Sarà forse oggetto per un po’ di quella retorica vomitevole da Telethon, della carità pelosa dei conti correnti bancari. Poi piano piano, irresistibilmente, torneremo a inondare i villaggi vacanze con i nostri cellulari nuovi e le nostre vecchie celluliti.
Ho appreso da altri che in televisione in questi giorni si è fatto un gran parlare dei vip scampati all’apocalisse, con dovizia di particolari e interviste. Per l’ennesima volta, dunque, lasciatemi dire che sono orgoglioso di me, di non possedere quell’infernale apparecchio per la cerebrosuzione. Poveri gonzi voialtri, se ancora la guardate, magari facendovi venire il fegato amaro.

Diceva Leopardi:

“Nobil natura è quella
che a sollevar s’ardisce
gli occhi mortali incontra
al comun fato, e che con franca lingua, nulla al ver detraendo,
confessa il mal che ci fu dato in sorte,
e il basso stato e frale;
quella che grande e forte
mostra se nel soffrir, né gli odii e l’ire
fraterne, ancor più gravi
d’ogni altro danno, accresce
alle miserie sue, l’uomo incolpando
del suo dolor, ma dà la colpa a quella
che veramente è rea, che de’ mortali
madre è di parto e di voler matrigna.
Costei chiama inimica; e incontro a questa
congiunta esser pensando,
siccome è il vero, ed ordinata in pria
l’umana compagnia,
tutti fra se confederati estima
gli uomini, e tutti abbraccia
con vero amor, porgendo
valida e pronta ed aspettando aita
negli alterni perigli e nelle angosce
della guerra comune…”

Ma – già, dimenticavo – Leopardi è peso, sfigato e menagramo: così si impara a pensare, a scuola.

4.
Di me non ho voglia di parlare. Questo è stato per me un anno veramente difficile, veramente tremendo. Più degli altri, per molti versi. E i problemi certo non finiranno per magia alla mezzanotte del 31 dicembre.

E poi ho sempre odiato visceralmente le feste di capodanno. Perciò me ne starò rimpannucciato come le lucertole nelle crepe dei muri, nel tepore, mi sbronzerò a dovere, fumerò l’ultima sigaretta dell’anno – o la prima – e mi addormenterò come faccio tutte le notti.
E vaffanculo ai veglioni.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

25 risposte a

  1. anonimo ha detto:

    …e io ti auguro lo stesso un 2005 memorabile. A te e a chi vogliamo bene.

    G.B.

  2. alderano ha detto:

    non amo le ricorrenze, come te, ma ne approfitterò per una consistente bevuta… se vieni in apuania, fatti sentire. Un abRaz

  3. anonimo ha detto:

    sì, siamo quasi alla fine del 2004 e OGNI 7 SECONDI UN BAMBINO MUORE DI FAME… semplice dato statistico- OMS. Forse l’eredità più dolorosa è non essere più capaci di percepire il peso che hanno certi numeri…
    Ho provato a fare il calcolo, semplificando a 1 ogni 6: 1 bambino ogni 6 secondi , cioè 10 bambini ogni minuto, cioè ogni ora 600 bambini, cioè ogni giorno 600*24 bambini, cioè ogni anno 600*24*365 bambini… questa è la norma.
    Beslan come le vittime della guerra in Iraq, delle alluvioni ad haiti o dello tsunami sono l’eccezione che si aggiunge a questa normalità.

    grazie per tutte le volte che racconti del modo reale, e l’unico augurio che mi sento di fare è che non si perda la speranza di poter cambiare le cose…

    chiara

  4. alderano ha detto:

    sento sempre nuove notizie dalla catastrofe. mai come stavolta, il pensiero si fa muto. e non c’è parola che possa analizzare. tutti gli editoriali, i commenti sui giornali (e non sulla tv) appaiono inadeguati, perchè ciò che si dovrebbe dire non è altro che l’ammutolirsi del pensiero.

  5. razgul ha detto:

    Hai ragione. Infatti ieri non a caso ho ripreso in mano il mio amatissimo Leopardi, uno dei pochi che riescono a parlarmi con dolcezza in questa catastrofe del nostro tempo.
    E ti assicuro che questo mio post-pippa moralistica sarà anche l’unico mio commento (già probabilmente di troppo) a tutta questa vicenda.

  6. markelouffenwanken ha detto:

    Un 2005 alla grande, Raz. A te e alla tua famiglia. Fanculo ai veglioni, si. E ai veglianti.;-)

  7. trenofuoriorario ha detto:

    …ma come? dopo secoli e secoli di sforzi ancora non siamo riusciti ad ottenere il “migliore dei mondi possibili”?…beh, ormai mancherà poco…o no?

  8. anonimo ha detto:

    mio caro e pessimista razgul, il 2004 è stato veramente un anno di mereda, ma io dico che il 2005 sarà fantastico, è vero che la merda è merda, ma da essa a volte succede qualcosa di bello
    ti abbraccio pippi
    per alde,
    due righe al piano di sotto

  9. anonimo ha detto:

    pippi,

  10. anonimo ha detto:

    Sono anch’io da sempre priva di quell’infernale apparecchio per la cerebrosuzione…preferisco la musica, e a volte anche il rumore del mare…
    a.

  11. anonimo ha detto:

    Cosa fare a capodanno, metodo infallibile:
    restare a casa, organizzare una cenetta intima con il partner, ne’ troppo frugale ne’ troppo abbondante, annaffiata da discrete quantità di bevande, con un numero variabile di pause per cosare… (l’ideale sarebbero tre, una prima di cena, a tavola pronta, una durante la cena, prima del dessert, una dopo cena, allo scoccare dellla mezzanotte).

  12. alecani ha detto:

    l’uomo è per natura malvagio, egoista, prevaricatore. siamo noi ad essere fuori luogo.

  13. anonimo ha detto:

    L’Uomo è per natura malvagio, e infatti la Natura lo punisce.
    Vedi quello che sta succedendo da questa parte del mondo…

    a.

  14. omicu ha detto:

    Copio-incollo il commento che ho appena lasciato ad un mio amico blogger:
    “A me i festeggiamenti del Capodanno mi sono stati sempre un po’ sulle palle. Questo voler divertirsi a tutti i costi, quasi a comando…
    Adesso che ho la scusa per non girare per veglioni o feste in piazza a far finta di divertirmi (i tre pargoli), sono molto sollevato. Stasera penserò a tutti quelli che, come me, se ne staranno a casa a fare le cose che gli piacciono di più.”
    Ciao Raz. Ti auguro di cuore un 2005 meno duro di quello che sta per concludersi…

    Il militante
    p.s. a proposito di Leopardi. Indovina in quale città lavoro?

  15. valeska ha detto:

    anyway, caro raz, abbi il mio abbraccio per la notte…
    Per l’anno in arrivo: auguri!
    Per le cose che attendono: auguri!
    Per ogni desiderio: auguri!
    Pace, amore e sorriso negli occhi.
    Valeska

  16. Rainbowarrior ha detto:

    Già. Io sono dell’opinione che il 2004 andrebbe cancellato dal calendario degli eventi mondiali….sigh.

  17. yorke ha detto:

    ciao raz, un saluto veloce a concordare ogni tua parola. non auguriamoci niente, e vediamo un po’ cosa porterà questo fantascientifico duemilacinque. maqui.

  18. mata63 ha detto:

    Sarà stato un anno di merda ma sicuramente ci ha insegnato qualcosa… Che il 2005 ci trovi più forti. Un abbraccio. M.

  19. bartxxxx ha detto:

    Per la prima volta commento il tuo blog e per la prima volta ho fatto il capodanno a casa da solo…bhè entrambe le cose non sono state così terribili!
    Certo che potrei fare anche io l’astrologo, basta informarsi un po’ sulla situazione mondiale e ragionare con la propria testa e non con quella degli show (???) televisivi… Un saluto e un augurio per un anno migliore
    Bartxxxx

  20. anonimo ha detto:

    Scusa l’off topic, ma visto che hai una frase di Moresco come incipit del blog, volevo dirti che ho appena postato questa roba qui sul blog di Loredana Lipperini (lipperatura punto non so cosa)

    “Oggi leggo un link postato da Loredana, (esattamente qui: http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880616743&ed=87 ) dice che “Skill” di Alessandra C è “Il primo romanzo che porta il lettore, con assoluta naturalezza, direttamente dentro il Game elettronico.”
    Io sono un consumatore di libri e consumarli significa leggerli.
    Tolgo un libro dall’ultimo scaffale a sinistra della mia libreria, cioè la zona italiani. Apro a pag. 34, leggo:
    “Dovrò inserire anche lui nelle articolazioni di guerra del mio videogame. Dovrò fare in modo che non possa intercettarla sulla sua strada, nonostante io debba dare a chi giocherà a questo videogame tutte le opzioni perché ciò possa avvenire. Lavorando negli interstizi dei piani inclinati, sulle soggettive falsate, prima che i giocatori prendano in mano i pulsanti di fuoco del joystick, operando nel turbine luminoso dei pixel, inserendo virus di sicurezza, nemici di fine livello dappertutto.” e poi si va avanti così, si entra nel videogioco nel romanzo nel caos. Il libro è “Canti del Caos – seconda parte” di Antonio Moresco, è uscito nel 2003, un anno prima di “Skill”, ma per il compilatore di quella scheda, per le persone che l’hanno segnalata, “Skill” esiste, “Canti del Caos” no. Eppure Moresco è uno dei più grandi scrittori oggi in Italia.
    Questo è il modo in cui si lavora da Einaudi.”

    Lo so Razgul che è idiota quello che faccio, che in romagna uno così lo chiamano patacca, che non serve proprio a niente, ma non posso sopportare che esistano in Italia dei mediatori (che lavorano per Einaudi poi) così imbecilli .
    E poi la Lipperini pubblica le filastrocche contro Berlusconi, come se quel modo di fare non fosse nel migliore stile del cavaliere.
    Bah, scusa lo sfogo, ciao

    andrea (titonco)

  21. anonimo ha detto:

    sei grande, raz. buon 2005

  22. kanji ha detto:

    il mio anno non comincia il 1 gennaio, il mio anno comincia tutte le mattine e non le passo certo sparando in aria luci scacciademoni. se fossi figa potrei scrivere che i demoni me li mangio a colazione, ma non è vero, me li tengo come tutti!

  23. kanji ha detto:

    ….però, il “sei grande raz” qui sotto è bellissimo!

  24. mariannaborella ha detto:

    anche io odio il capodanno e tutte le stronzate che ci ruotano attorno, ma ugualmente ti faccio gli auguri, Sergio, di tutto cuore.

  25. razgul ha detto:

    Rieccomi.
    Grazie a tutt* per gli auguri. Come dice la frase in testa al mio blog, io non spero niente, tuttavia – contro ogni ragione e tutte le evidenze – mi auguro davvero che l’anno nuovo faccia meglio di quanto promette.

    Titonco: sono assolutamente, totalmente d’accordo con la tua irritazione. Davvero, le beau monde dell’élite cultural-editoriale italiana merita solo un’infinita, dolorosa pena dantesca. Siccome sono buono, mi basterebbe anche solo che finissero per qualche secolo in purgatorio.
    Quindi, se tu pensi di essere un patacca (espressione buffissima che amo molto, perché mi fa venire in mente il padre di Titta in “Amarcord” che si strozza in uno dei suoi memorabili accessi di collera), mi associo anch’io. Viva i patacca.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...