LA LISTA # 1

 

Questa è per Maqui, ma anche per tutti gli altri, se per caso fossero a corto di idee per il natale e avessero a portata di mano qualche parente o amico appassionato di musica rock.

Il limite temporale che mi sono dato è il 1970.
In rigoroso ordine alfabetico:

 

13th Floor Elevators – “The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators”

Beach Boys – “Pet Sounds”

Beatles – “Revolver”, “Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band”

Big Brother & The Holding Company – “Cheap Thrills”

Bob Dylan – “the Freewheelin’ Bob Dylan”, “Another Side Of Bob Dylan”, “Subterranean Homesick blues” (aka “Bringing It All Back Home”), “Highway 61 Revisited”, “Blonde On Blonde”, “John Wesley Harding”

Byrds – “Fifth Dimension”, “Younger Than Yesterday”

Captain Beefheart & His Magic Band – “Trout Mask Replica”

Country Joe & The Fish – “I-Feel-Like-I’m-Fixin’-To-Die”

Frank Zappa – “Hot Rats”, “Burnt Weeny Sandwich”

Grateful Dead – “Aoxomoxoa”, “Live/Dead”

Hot Tuna Live 1970

Iron Butterfly – “In-A-Gadda-Da-Vida”

Janis Joplin – “Pearl”

Jefferson Airplane – “Surrealistic Pillow”, “After Bathing At Baxter’s”, “Crown Of Creation”, “Volunteers”

Kaleidoscope – “Side Trips”, “A Beacon From Mars”, “Incredible”

Led Zeppelin I e II

Leonard Cohen – “Songs Of Leonard Cohen”

Love – “Love”, “Forever Changes”

Mad River – “Mad River”, “Paradise Bar & Grill”

Paul Kantner & The Jefferson Airplane – “Blows Against The Empire”

Pink Floyd – “The Piper At The Gates Of Dawn”, “A Saucerful Of Secrets”, “Ummagumma”, “More”, “Atom Heart Mother”

Quicksilver Messenger Service – “Happy Trails”

Rolling Stones – “Sticky Fingers”, “Let It Bleed”

Santana – “Santana”

Simon & Garfunkel – “Parsley, Sage, Rosemary & Thyme”

Syd Barrett – “The Madcap Laughs”, “Barrett”

Ten Years After – “Ssssh”

The Jimi Hendrix Experience – “Are You Experienced?”

The Nice (doppia antologia)

The Soft Machine I & II

Tim Buckley – “Goodbye And Hello”, “Lorca”, “Starsailor”

Velvet Underground – “The Velvet Underground & Nico”

Who – “The Who Sell Out”, “Tommy”, “Live At Leeds”

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53 risposte a

  1. TirNanOg ha detto:

    …e allora dillo!!!!…gran gran musica…
    Auguroni e baci.

  2. anonimo ha detto:

    accipicchia che onore,
    grazie raz…
    mi hai tolto le parole… ma tanto, in effetti, non servono.
    maqui.

  3. alderano ha detto:

    Ottima lista… Lo so, è facile notare ciò che manca, ma – per ragioni di profonda affettività personale – non posso mancare di rilevare l’assenza degli STOOGES. Il primo lp omonimo e il secondo (Funhouse) non possono mancare in una degna scaffalatura…. (ma nemmeno Hot rats di Frank Zappa, White light/white heat e VU dei Velvet Underground, i Seeds…)

  4. alecani ha detto:

    Jimi Hendrix e i Doors. Gli altri dovrebbero esserci tutti, a occhio e croce. complimenti.

  5. aitan ha detto:

    Tra quelli che hai segnalato (sempre rimanendo in ambito rock anni ’60), trovo imprescindibili:
    Captain Beefheart & His Magic Band – “Trout Mask Replica”
    Frank Zappa – “Hot Rats”, “Burnt Weeny Sandwich” (ma anche The Mothers Of Invention / Frank Zappa, ABSOLUTELY FREE del 1967)
    Iron Butterfly – “In-A-Gadda-Da-Vida”
    Janis Joplin – “Pearl”
    Led Zeppelin I e II
    Leonard Cohen – “Songs Of Leonard Cohen”
    Pink Floyd – “Ummagumma”, “More”, “Atom Heart Mother”
    The Jimi Hendrix Experience – “Are You Experienced?”
    The Soft Machine I & II

    Ma aggiungerei anche un paio di esperienze brasiliane:
    Caetano Veloso, CAETANO VELOSO [TROPICALIA] (1967)
    Os Mutantes, OS MUTANTE, Brasil

    E magari pure i Giganti italici di TEMA (1964-66)

  6. Forlivese ha detto:

    Onore ai camerati LED ZEPPELIN fieri esponenti di Destra nel turbine pacifinto del ’69.

  7. alderano ha detto:

    ah già, frank zappa c’era…pardon.

  8. sedicinove ha detto:

    Sarebbe interessante fare una piccola indagine e scoprire quali di questi dischi ultratrentecinquennali sono a prezzo intero e quali no.

  9. markelouffenwanken ha detto:

    La bellissima lista di Raz potrebbe a mio parere essere già completa così. Aggiungo alcune cose di mio particolare gusto:
    Kraftwerk (Kraftwerk) 1970
    3 (Soft Machine) 1970
    In the Court of the Crimson King (King Crimson) 1969
    Phallus Dei (Amon Duul) 1969
    Uncle Meat (Frank Zappa) 1969
    H to He (Van der Graaf Generator) 1970
    Ciao!

  10. anonimo ha detto:

    Mi permetto di aggiungere al listone
    “Five leaves left” di Nick Drake (1970) e “Our mother the mountain” di Townes Wan Zandt (1969).

    Mi permetto inoltre di proporre un regolamento di conti col “Forlivese” che se è veramente forlivese abita a un tiro di bicicletta da casa mia.

    andrea (titonco)

  11. anonimo ha detto:

    Van, non Wan
    sempre io

  12. anonimo ha detto:

    Minchia, roba nuova nuova!!!!!

    g.b.

  13. aitan ha detto:

    Unisco il mio assenso ai primi tre consigli di markelouffenwanken:
    – Kraftwerk (Kraftwerk) 1970
    – 3 (Soft Machine) 1970
    – In the Court of the Crimson King (King Crimson) 1969
    Io però, m’ero fermato al ’69 (ed anche raz, credo)

  14. alderano ha detto:

    dobbiamo fare una festa sixties in una di queste notti di natale – ognuno porti i suoi dischi…

  15. razgul ha detto:

    be’, la lista era inevitabilmente incompleta, un po’ per le mie lacune, un po’ perché di sicuro mi sono scordato qualcosa… (per esempio in effetti gli Stooges, ma anche per dire i Blues Project, gruppo pressoché ignoto ma autore di uno splendido lp omonimo nell’anno di grazia 1966…).
    Perciò grazie per le segnalazioni – anzi, quasi quasi le inserisco come allegato (a) alla lista…

    Anzi: ancora di più: la prossima lista la farò senza specificazioni né limiti temporali, e potremmo completara tutti insieme (chi ha voglia, naturalmente…)

  16. razgul ha detto:

    Per G. B.: be’, ma ‘sta robba è sempre nuova, non invecchia mai.
    Oppure, per dirla in altro modo, è come il vino da invecchiamento: vuoi mettere con una bottigliaccia di novello aspro e immaturo?

    Per Titonco: cumpa’! E’ anni che ti interseco in Rete, forse dai tempi di Società delle menti – ora lo stupore di vederti qui da me è pari al desiderio che tu stronchi il forlivese (anche se temo che sia vagamente più milanese…)

    Forlivese: ma via, i Led Zeppelin non erano di destra – erano quattro cazzoni che sapevano suonare da dio e basta. Piuttosto fu Pete Townshend degli Who a picchiare Abbie Hoffman sul palco di Woodstock.

    Sedicinove: a parte i più famosi, gran parte li trovi a EYPO 9.90 circa…

  17. razgul ha detto:

    Aitan: agli italiani la prossima lista: siccome non sono altrettanto ferrato, mi aspetto un tuo aiuto.

  18. razgul ha detto:

    Per la festa, Alderano, se si tratta di un acid test sul modello dei Merry Pranksters sono assolutamente necessari i Grateful Dead, ovviamente.

    “Dark star crashes, pouring its light into ashes.
    Reason tatters, the forces tear loose from the axis.
    Searchlight casting for faults in the clouds of delusion.
    Shall we go, you and I while we can
    Through the transitive nightfall of diamonds?

    Mirror shatters in formless reflections of matter.
    Glass hand dissolving to ice petal flowers revolving.
    Lady in velvet recedes in the nights of good-bye.
    Shall we go, you and I while we can
    Through the transitive nightfall of diamonds?”

  19. anonimo ha detto:

    Razgul, il primo incontro con te (sotto forma di scrittura) è stato un po’ di anni fa nel commento a un bellissimo libro su ibs. C’era prima il commento di Dario Voltolini poi il tuo (se non sbaglio era il tuo, ma l’ho scoperto solo pochi mesi fa). Guarda quella pagina di ibs per me è stata superistruttiva, c’era la partizione tra 1. critico imbecille, 2. scrittore che difende un collega stimando il suo lavoro, 3. futuro scrittore che compare come appassionato lettore. Naturalmente ho comprato subito il libro in questione – che è un capolavoro -schierandomi con lo scrittore e il futuro scrittore.
    Se mi sono sbagliato, e non eri tu, ti considero cumpa’ lo stesso per quello che scrivi qui.
    W la musica!

    andrea (titonco)

  20. anonimo ha detto:

    insomma, Andrea… e qual era sto libro?

    G.B.

    raz: il pratica mi dici: gallina vecchia fa buon brodo, giusto? ;-)

  21. razgul ha detto:

    G.B.: giusto, o meglio: gallina baffuta fa sempre più brodo che una botte grande e ubriaca.

    Andrea: sì, ero io.

  22. kreshatik ha detto:

    spasibo, moj drug!

  23. zaritmac ha detto:

    auguri!

  24. anonimo ha detto:

    “Gli esordi”

    andrea (titonco)

  25. alderano ha detto:

    ma a quanto ricordo tu sei bloscevicamente contrario alle lisergie! faresti un’eccezione? (ieri sera, quando ho lanciato la proposta di festa, venivo da uno psycho-jazz party che mi ha dato belle visioni – la testa è ancora soffice – non so se si capiva, Mauro che improvvisava nella mia stanza era il saxanarchista…)

  26. alderano ha detto:

    …blogscevicamente…

  27. razgul ha detto:

    Blogscevicamente contrario all’uso di droghe, già. Ma in nome del mio vecchio amore per il flower power potrei fare uno strappo, sì.

  28. yorke ha detto:

    raz… ti assicuro che la mia fiducia nei radiohead è quanto di più assoluto. (la nomenclatura del mio blog ne è una prova)… è solo che in questo periodo, ribadisco, mi sembra di essere sommersa da segnali che smontano non i radiohead, ma un apparato facente parte della mia vita fino a poco tempo fa…
    io li ascolterò come sempre da sempre e per sempre, ma … ci sono rimasta male.
    a presto. maqui.

  29. anonimo ha detto:

    certo che no, ideoteque non è la loro cosa migliore. ok, dai. li perdono. giusto perchè arriva il natale.

  30. mata63 ha detto:

    bella musica razgul… dalle tue parti si sta sempre bene.

    Hei ci voglio venire anch’io alla festa sixties! Fate un fischio, eh!

  31. trenofuoriorario ha detto:

    notte sixties?

    dove e quando?

  32. razgul ha detto:

    Per la festa bisogna aspettare che mi ricrescano i capelli: mi sono appena rapato, ora più che un hippie sembro un lavoratore d’assalto dell’era staliniana…

  33. omicu ha detto:

    I regali di Natale li ho già fatti ma questa lista me la tengo da parte!
    Auguri per un ottimo 2005.

    Il militante

  34. anonimo ha detto:

    cazzo Sergio, il listone è OK, ma mi hai lasciato fuori Beggars’ banquet degli Stones (ecche chezzo! direbbe Lino Benfi…) e poi saranno anche inflazionati e mitizzati, però i primi 2 dei Doors (the Doors-1967 in particolare) non sono niente male e nella lista non sfigurerebbero mica1

    Paperoga 81

  35. sedicinove ha detto:

    eh eh aspettavo con ansia qualcuno che citasse i doors… vai raz attacca! :-)

  36. razgul ha detto:

    Ok, mi sollecitano a parlar male dei Doors, ma io vi stupirò: nonostante Jim Morrison sia la più grande puttanata che la storia del costume ricordi (qualcuno cerca addirittura di farlo entrare nel parnaso dei poeti: figuriamoci, hanno persino pubblicato un libro in cui facevano una specie di “vita parallela” il suddetto pezzo di manzo americano e il divino infernale Arthur Rimbaud… roba da index librorum prohibitorum), il primo disco dei Doors è magnifico, un’opera assolutamente imprescindibile; il secondo disco è molto buono; più in là, soltanto bagliori nel buio (per esempio “Riders On the Storm” è una canzone meravigliosa)…

  37. alderano ha detto:

    condivido la difesa dei doors, non tutto ciò che è immagine va svalutato a priori (se no dovresti togliere il che da qui sotto…). chi tace acconsente, dunque anche beggars’banquet è in lista – e vorrei vedere, basterebbe ‘sympathy for the devil’…
    Nel frattempo, goccia a goccia, aggiungo un altro grandissimo disco: Teenage Head dei Flamin’ Groovies.

  38. alecani ha detto:

    la musica di quel periodo la considero come le pizze: non ne esistono di buone o cattive, le mangio tutte e ne esistono di vari tipi. chiaramente ho i miei preferiti… resta strabiliante il fatto che in un lasso di tempo così ristretto siano usciti così tanti album eccezionali. power to the people!

  39. razgul ha detto:

    Be’, Alderano, il Che sotto era una cosa scherzosa…

    Beggars’ banquet me l’ero dimenticato. Invece i Flamin’ Groovies accidenti a me non li conosco.

    Mi rendo conto che ho dimenticato anche Deja Vu dei CSN&Y (che se non erro è del ’70).

    Forse anche il meraviglioso “Bryter Layter” di Nick Drake è del ’70…

  40. razgul ha detto:

    In effetti, Ale, benché non abbia mai avuto simpatia per la scuola di pensiero del “Una volta c’era l’età dell’oro, adesso è tutto ripetizione”, l’esplosione ‘rinascimentale’ del rock in quel quinquennio (65/66-69/70 circa) ha del miracoloso.

  41. alderano ha detto:

    io sto qui a inondarmi di cuba libre solitari in attesa di valeska e perlarara. letto il corpus di nancy nell’attesa, adesso stacco e ti faccio una fatica visita nella stanza psichedelica.

  42. alderano ha detto:

    cazzo ormai devo finire la cronaca, la vecchiaia delle amiche è dura da reggere, eccomi di nuovo solo in compagnia di un cuba libre. e vaffanculo a gesùbambino.

  43. Geminix ha detto:

    Un augurio privo di retorica. Buone Feste se le trascorri con persone degne cui voler bene. Ciao Blogger! ;o)

  44. mariannaborella ha detto:

    auguri, hai visto che in qualche parte del mondo il natale è tremendo. Le sciagure non riposano mai.

  45. anonimo ha detto:

    nessuno si è ricordato di tom waits non posso essere l’unica ad amarlo profondamente … tommy boy … tommy boy tommy boy
    ed ora una canzoncina che non c’entra nulla
    ring a ring a roses
    a pocket full of poses
    ti-shoo
    to-shoo
    we all fall down

    Ring a ring a roses
    a pocket full of poses
    we all fall down
    we all fall down
    we can make it last forever
    ‘cos it’s all right now.
    Ring a ring a roses
    a pocket full of poses
    we all clap hands in time
    gonna sing a song.
    Want you all to sing along
    so here’s a little nursey-rhyme
    now did you hear about. Pippi

  46. anonimo ha detto:

    Sai tunghi,
    tu sei parte della mia vita da un’anno e mezzo, mi hai seguito nel trasloco ed ora sei parte di questa altana, come la vista di soli alberi e colline che ho dalle finestre e le piante che scendono dalle travi. Stò ascoltando il tema per sacco e vanzetti cantato dalla joan baez beaz, e nello struggimento sei finito nel mezzo.
    SINCERAMENTE PIPPI

  47. alderano ha detto:

    pippina, questa è la lista degli anni sessanta… per tommyboy bisogna attendere…

  48. anonimo ha detto:

    guarda che tom era gia prolifico nei primissi anni settanta ! e se sei geloso di tunga dillo … ;) … e basta che vale anche per te il post qui sotto, diciamo che tu sei le finestre e il tunghi la vista, tu le travi e il tunghi le piante appese, questo solo perchè il tunghi non l’ho mai guardato negli occhi…
    SICEMENTE (X) PIPPI

  49. alderano ha detto:

    no, luce dei miei occhi, non ero geloso… (ma adesso che mi hai paragonato a una trave magari un po’ offeso sì…;)… è solo il fatto che tom waits ha pubblicato il primo lp a metà – più o meno – degli anni settanta. e in ogni caso i primissimi anni settanta non sono gli anni sessanta…;)

  50. razgul ha detto:

    Baci e abbracci, cara pippi, sono onorato di essere la vista e le piante appese nella tua nuova magione!

  51. anonimo ha detto:

    io adoro l’alderano permaloso, e quando posso lo stano era il 1973 per l’esattezza

  52. anonimo ha detto:

    e io ero pippi, per dirla tutta

  53. anonimo ha detto:

    e poi alde, non hai visto le travi di casa mia, sono bellissime, tutte piene di sculture messicane e piante …. sono vive, sono un mondo
    pippi

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