“Chi non abbia fatto sua una delle contrapposte semplifica­zioni retoriche che spazzano il mondo in questo momento, e che nascondono lo scheletro mentale della potenza e delle con­trapposte lotte per il dominio o la sostituzione con un altro do­minio, chi non abbia inclinazione a collocarsi comodamente in qualche zona comunque protetta e a mandare il cervello a qualche utile ammasso, chi non accetti di fa­re proprie certe semplificazioni al prezzo di dimenticarsi di che cosa nascondono o, al contrario, di ritagliarsi un innocuo e proficuo ruolo da anima bella nei generali e compositi cori di anime belle, chi non sia divorato dal bisogno di riposizionarsi nel nuovo quadro politico culturale degli anni a venire, chi non accetti di mettere la testa sotto la sabbia in attesa di tempi migliori e di lobotomizzare la vita vivente di qualche sua scomoda parte per continuare ad andare avanti secondo i propri consolidati riflessi condizionati e piccoli schemi, mai come in momenti simili è destinato a trovarsi solo, senza sponde, isolato, e a scontentare, per opposti motivi, tutti quanti.”

Antonio Moresco, “L’occhio del ciclone”

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14 risposte a

  1. omicu ha detto:

    Ciao. Mi sono letto il post sulla liberazione delle due Simone e tutti i commenti. Non si può dire certo che in questo blog non si discute…
    Mi trovo sulla stessa lunghezza d’onda di questo blog e dei suoi frequentatori anche se io ho impostato il mio blog più sul cazzeggio che altro. Su quello che hai riportato nel post di oggi posso dirti che politicamente mi ritrovo nella condizione di essere “solo, senza sponde, isolato” e di “scontentare, per opposti motivi, tutti quanti.”
    Forse è per questo che nel mio blog parlo poco di politica, anche se le mie idee le ho espresse molto chiaramente…

    Il militante

  2. razgul ha detto:

    Be’, anche il cazzeggio si può farlo con garbo e bravura…
    Quanto all’esprimere le proprie idee, secondo me non è questione di sbandierare o meno la propria appartenenza politica, se le proprie idee informano di sé le nostre parole e le nostre azioni.
    (Casomai – permettimi di essere sincero fino in fondo – nella vicenda del Forlivese, lì sì, secondo me, era il caso di cazzeggiare un po’ meno e prendere chiaramente posizione.
    Uno che inneggia al dottor Mengele non può essere difeso né nel nome della libertà d’espressione, né per spirito trash.)

  3. omicu ha detto:

    La sincerità è sempre la benvenuta. Con il Forlivese forse sono stato un po’ troppo tenero, è vero. Però la mia posizione l’ho presa chiaramente se ti leggi il primo commento che gli ho lasciato nel post a cui ti riferisci. Poi ho avuto la curiosità di vedere cosa c’era dietro quella massa di slogan illeggibili, troppo eccessivi per essere veri. Dietro tutto questo c’è un fascistone convinto delle sue idee che – gliel’ho detto senza tanti problemi – io disprezzo in pieno. Certo, potevo mettere tutto sul piano dell’insulto, come ho fatto qualche giorno fa nel blog di antikomunista.splinder.com dove gli ho dato del coglione. Però non ho intenzione di entrare nella spirale ti insulto io mi insulti tu, tipica di certi blog politicamente contrapposti.
    Però la tua critica l’accetto perchè se ho dato l’impressione di cazzeggiare sull’Olocausto allora me la merito.
    Comunque il tuo è un gran bel blog.

    Il militante

  4. razgul ha detto:

    Militante, mi piace come hai risposto alla mia piccola provocazione.

  5. sestoempirico ha detto:

    io pure mi sento solo e isolato. matutti si sentivano e si sentono tali. persino un principe e un imperatore. Perciò…. oddio…. mor

  6. anonimo ha detto:

    niente male, come pensiero, chapeau!

  7. valeska ha detto:

    ot
    aspetto lezioni di russo
    xxx

  8. anonimo ha detto:

    a me viene tanto in mente quel discorso che Magister M. fece una volta, in tempi non sospetti, sostenendo che l’unico modo per cominciare ad agire, per fare, l’unica vera condizione di esistenza possibile per uno scrittore (ma, dico io, non solo per esso), è il trovarsi con le spalle al muro e non avere altra scelta che cominciare ad andare…

  9. kanji ha detto:

    ….del resto, non ho mai visto fari in mezzo a grattacieli!

  10. omicu ha detto:

    Tornando al post voglio dire che è difficile a volte non “collocarsi comodamente in qualche zona comunque protetta” perchè per quanto noi possiamo essere determinati a lottare contro i mulini a vento siamo pur sempre persone, che vivono in relazione ad altri, la maggior parte dei quali sono lontanissimi dal tuo modo di pensare… Io a volte mi accorgo di fare compromessi tra ciò che sono e penso e come agisco nella realtà. Perchè non sono perfetto. Perchè a volte è rassicurante lasciarsi andare, non pensare a nulla e seguire la corrente. Perchè le relazioni spesso sono importanti e non abbiamo il coraggio di perseguire la coerenza fino in fondo.

    Il militante

  11. razgul ha detto:

    Ciò che dici è verissmo, Militante. Infatti perseguire con coerenza quest’obiettivo di totale intransigenza e irriducibilità richiede un costante sforzo e una costante violenza di sé. Ciò procura immenso dolore e grande senso di libertà.

    Io ci provo, con scarsi risultati e molti sbandamenti.

  12. elos ha detto:

    Caro tungo, volevo comunicarle che il nano Elso ,a mia insaputa,l’ha scelta come protagonista di una bellissima storia a fumetti (tre vignette, vabb) … lei uno di quelli che sa far dell’autoironia, nevvero? In tal caso, il nano Elso provveder a mandare il manoscritto per posta interna. In caso contrario, dimentichi il nano Elso e resti al suo anagramma.
    eloS

  13. razgul ha detto:

    Lo gnomo Tungo attende con trepidazione il manoscritto del nano Elso.

  14. alderano ha detto:

    ehi, tungo, pvt…

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