Settembre, incomincia la scuola, settembre è sempre un mese di merda

Volevo rispondere ai commenti al post precedente nella colonnina apposita, e invece mi è uscita questa cosa mostruosa. È anche un po’ una premessa a una cosa che sto scrivendo in questi giorni (ma che non so se riuscirò mai a terminare). In ogni caso, se dovesse sembrarvi un obbrobrio psicopatico, ricordatevi che potete sempre ignorare il tutto con eleganza. ;)

Un paio di riflessioni alla rinfusa, non sgrossate. Qualche tentativo di risposta.

A margine del commento di Alderano.

…Cerco di andare al di là dell’evidenza, voglio dire, e perdona se lo dico male, vista l’ora, e visto il sangue – parlo, dicevo, dei bambini come genere protetto, parlo della sacralità della vita di cui loro si fanno icone e portatori, parlo della strana proliferazione dei pedofili, parlo dell’innocenza riversata sugli innocenti, parlo dello scudo che ci facciamo con i bambini quasi a preservare una purezza che non riusciamo più a vivere altrove. parlo, forse straparlo. ma oggi, mi pare, è questo che le lingue dicono.
Si sa, i bambini non sono una specie a parte o un genere protetto, ma solo una fase della vita umana. Tutti siamo ex bambini. E da Freud in poi si sa che nella fase-bambino non siamo quei putti immacolati che si vorrebbe per tradizione, bensì dei piccoli mostri perversi (e polimorfi). Sta di fatto però che la purezza dell’infanzia è quasi un archetipo (fino al punto che addirittura si rovesciano i termini ed è l’infanzia a farsi simbolo della purezza) ed è così forte e radicato nella nostra memoria di specie che fa epoché in un rutto di ogni tentativo di critica. E tutto sommato non si vede perché non dovrebbe essere così. Un positivista potrebbe spiegarlo in termini di istinto geneticamente trasmesso di conservazione della specie, ma farebbe u baffo a milioni di generazioni di madri apprensive, eroiche.
La sostanza comunque non cambia. L’assassinio dei bambini è sempre fonte di orrore abissale.
A me non sembra che noi proiettiamo sui bambini una purezza che non riusciamo più a vivere altrove, mi sembra piuttosto che ritroviamo in loro l’incolpevolezza che noi abbiamo perduto via via che crescendo ci siamo immersi nella fanghiglia, nella cattiveria e nella meschinità della vita adulta.
Allora la butto lì, e non me ne vogliate se è una cazzata. Il bambino è un essere ancora in cerca di una forma, è l’uomo prima della forma; perciò non ha corazza. Il bambino è al di qua della forma e del concetto di bene e male. Perciò è veramente, in senso etimologico, in-nocente. Può essere crudele, ma non malvagio, perché non ha su di sé il peso della nozione di male e l’obbligo della scelta. La violenza inflitta all’in-nocente è naturalmente sentita come orrore abissale.

Ma in fondo, molto più semplicemente, a me piace pensarla come Elos, quando dice che la violenza sui bambini la disgusta di più perché avverte comunque più purezza nell’infanzia.
Anche se, detto sinceramente, non mi sembra di essere stato “stupido con tutti e cinque i sensi”!

Sesto.

Però in un contesto del genere gridare allo scandalo perchè dei bambini sono stati massacrati diviene troppo facilmente oggetto di strumentalizzazione da parte di una propaganda criminale ed assolutamente parziale: questo lo capisci vero? Sarebbe come dire: “Guardate, ammazzano anche i bambini! Sono dei mostri! Dobbiamo farli fuori!”

Quindi per evitare di farmi strumentalizzare, dovrei evitare di scrivere/pubblicare una semplice poesiola, in cui non faccio nomi né circostanzio o contestualizzo, ma solo cerco di universalizzare con un grido di rabbia e dolore una cosa che mi sembra in fondo esemplare del mondo terribile in cui tutti stiamo? E da chi, poi, farmi strumentalizzare? Ti pare che in quei pochi versi sia insita l’ersortazione “Guardate, ammazzano anche i bambini! Sono dei mostri! Dobbiamo farli fuori!”? Io francamente proprio non capisco.
Non sosteniamo con simile scontata demagogia una vigliacca propaganda repressiva (che ogni giorno ne ammazza molti di più di bambini: non 30, o 40 o 100, ma migliaia… ogni giorno)…

Dov’è una simile scontata demagogia e dov’è che sosterrei la propaganda repressiva? Cazzo, Sesto, questo mi ha fatto proprio uscire dai gangheri! E poi, scusa la franchezza, ma c’è sempre qualcuno che se ne esce con la contabilità dei morti: “Sì, a NY ne son morti tot, ma in Ruanda ne son morti di più, ma ogni giorno la globalizzazione ne ammazza di più”. Come se si dovesse scegliere anche tra i morti – o gli uni o gli altri, tutti insieme non è concesso! La contabilità poi mi fa veramente cagare, e non è a me, per cortesia, che si deve venire a fare la lezioncina su quanto siamo cattivi noi paesi capitalisti. Cristo santo.
Se poi mi citi la biblica strage degli innocenti la frittata è fatta, caro Razgul. Come a dire: “Guardate, questi empi musulmani sterminano i bambini cristiani, così come l’empio Erode sterminò i bambini di Betlemme!” Diventa addirittura uno scontro tra religioni se la poni in questi termini (e io so che non è tua intenzione).

Be’, grazie per la precisazione tra parentesi! Scusa, Sesto, in nome di Dio, dove mai hai potuto ravvisare un richiamo alla crociata antimusulmana in un’episodio tradizionalmente noto come esempio di ferocia contro gli innocenti e in cui perdipiù un re di fede ebraica fa ammazzare bambini della stessa fede?
Tra l’altro è andata così: quest’estate in collina mi sono messo a rileggere il Nuovo Testamento. Ora a dire il vero sono già alle epistole paoline, ma la vicenda di Beslan mi ha fatto tornare in mente quel passo del vangelo di Matteo. Sono andato a rileggermelo e mi è venuta questa considerazione puramente ‘blasfema’ – che gli dei al momento giusto se la battono e lasciano noi mortali nella nostra merda e nel nostro stesso sangue. Dopo un po’ mi è uscita ‘sta poesia sui bambini, e quando ho finito di scriverla ho ripensato a quell’immagine della Sacra Famiglia in fuga e dei bambini di Betlemme morti per “colpa” sua. Così l’ho aggiunta alla poesia come chiosa polemica verso Dio.
In verità mi aspettavo tutt’altra replica. Per esempio che non è proprio vero, che anche Gesù quand’è venuto il suo momento non è sfuggito al massacro.
Infine. Dov’è questa ?disgustosa? scissione tra passione e ragione? Nelle mie parole (ma anche in quelle di Elos, nonostante l’apparenza) non mi è parso di vederla. Allora ti dico com’è la faccenda per me, come funzionano i miei processi mentali: se una cosa (come per l’appunto la carneficina di Beslan) mi riempie di sgomento, sulle prime in me resta spazio solo per quello sgomento, per il lutto, per la con-passione del dolore (per quanto, come dice giustamente Pippilotte, si tratti solo di un’esile parvenza del dolore percepito dalle vittime). Questo momento si verifica in me naturaliter, non per decisione volontaria. Devo perciò lasciar scemare il magone, prima di cominciare a ragionare sull’evento. In più aggiungo questo: è anche una questione di delicatezza verso chi muore e chi è spezzato dalla tragedia, fare un po’ di silenzio prima di ragionare su quella morte, sulle sue cause e lesue circostanze. Ripeto, a me questo succede spontaneamente. Bada che parlo di silenzio e lutto, non di rinuncia al giudizio. È che ogni cosa ha il suo tempo.

Aitan, se piango il re non vuol dire necessariamente che del cavallo mi sbatto i coglioni. Anche perché non si parla di re e cavalli, qui, ma di persone.
Esiste anche la metonimia. I bambini si portano dietro/dentro tutto il resto. Immaginati questa situazione: Picasso dipinge Guernica (non mi sto paragionando a Picasso!) e gli amici gli dicono “Toccante, sì, ma perché solo Guernica? Forse che le altre stragi fasciste non meritano la stessa attenzione?”.
Sai, come quegli originaloni che ti saltano addosso (non sto parlando di te!): “Ebbravo, i bambini di Beslan ti commuovono! E i bambini palestinesi no? E i bambini iracheni? E i bambini del Darfur? E quelli ceceni? E quanti ne muoiono ogni giorno percolpa dell’Occidente?”. Che vien voglia di di rispondergli: “guarda, adesso ti dimostro che sono ancora più stronzo: non ho espresso parole commosse nemmeno per gli adulti di Beslan, gli adulti palestinesi, gli adulti iracheni, quelli ceceni, quelli del Darfur e quelli che muoiono ogni giorno per colpa dell’Occidente!”.

Giowanni: Sesto mi rimprovera di aver azzittito la ragione, tu mi rimproveri di aver cantato a cadavere ancora caldo. Insomma, decidetevi!

Tereso. Sarò schietto come si usa tra amici e compagni di dottoranda sventura: quel tuo “Tutti i bambini li ha uccisi Putin, anche quelli caduti forse sotto i colpi dei terroristi” mi sembra una stronzata di una povertà, di una banalità e di un rifritto sconfortanti.
Quali siano le responsabilità del terrorista Putin lo sappiamo. E su questo non ho nulla da obiettare. Ma – scusami – quello che dici è lo speculare opposto/identico di quello che dicono dall’altra parte della barricata quelli per cui è tutta colpa dei barbari disumani. Non coglie minimamente la tragicità e la complessità del reale.E soprattutto non è vero. È una mezza verità, e come tutte le mezze verità, per l’atra metà son fatte di balle. C’era un commando di terroristi in quella cazzo di scuola? Sì? Allora i casi sono due: o erano pagati direttamente dai Russi (cosa che per ora non ci è possibile accertare), e allora hai ragione, o agivano in base al loro libero arbitrio. E se quell’azione l’hanno decisa loro, la colpa ricade su di loro. Senza il sequestro non ci sarebbe stata l’imperdonabile assalto degli specnaz. La mano che arma il fucile è colpevole, ma il dito che preme il grilletto non lo è di meno.

Vabbe’. Mi sa che dopo questo non mi rivolgeranno più la parola.

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17 risposte a

  1. elos ha detto:

    frère du vent, si merita un inchino.

    p.s.e poi certo che alla sua intelligenza credo! (vedi seghe pianificate e simili…come non potrei?)

    davvero.
    eloS

  2. razgul ha detto:

    Ohibò, e basta con questa leggenda urbana del gosplan segaiolo!.. :o)
    [Cfr. alderano, 05/07/04, n. 15.]

  3. elos ha detto:

    signor thunghi, non so les autrs qua nascosti, ma io sto ridendo!!!!
    Elos ride elos ride!

    sorrido
    e ti abbraccio.

  4. razgul ha detto:

    Evviva! Allora è definitivamente dimostrato che le seghe non fanno male, bensì ridere! :)))

  5. alderano ha detto:

    mi spiace di aver creato la leggenda del gosplan…;)
    a margine del mio commento – dici bene, si tratta di in-nocenza (che figlia l’emblema della purezza), ma l’ora appannata dall ‘alcol non mi consetiva di pesare le parole… E ripeto ancora, l’orrore per le morti non è – dal mio punto di vista, in questa società spettacolare – ‘primario’, chè quelle morti ci si danno solo in quanto icone spettacolari, e in ogni caso (anche se l’empatia ci consentisse di rivivere il dolore ‘autenticamente’ – per quanto questa parola voglia dire) esso sgorga insieme ad altri sentimenti ‘simulacrali’ – ne avevamo già parlato un tempo, a proposito delle twin towers. Insomma, il dolore per questo orrore non esclude la con-sustanzialità di una presa di distanza dalla spettacolarità della morte, dacchè spettacolare è la forma in cui la morte ci si dà.
    inoltre, io ho vissuto in prima persona l’iper-protezione dei bambini. l’ho pagata sulla pelle, con un mese di incubi. sul mio blog metterò un racconto – che altro non è che il diario, lievemente trasfigurato ed epurato da nomi e circostanze, di una storia che mi è capitata anni fa. (io ero un educatore, in realtà. un esposto sollevava consistenti dubbi su molestie al bambino che mi era affidato.)

  6. mata63 ha detto:

    ragionare sopra qualcosa produce sempre qualcosa di buono… e comunque tu ragioni bene, per me!

  7. aitan ha detto:

    Come vedi, continuo a rivolgerti la parola.

  8. sestoempirico ha detto:

    Caro ed amato Razgul. Io non ti critico mica perchè piangi la morte nella sua genericità, e la morte dei bambini nella sua genericità ancor più agghiacciante. Ripeto: per chi mi hai preso??? E un’altra cosa: anche io odio i conti e la contabilità, su questo siamo pienamente d’accordo. E spero che tu d’ora innanzi non mi prenda per un invasato che pensa che la rivoluzione sia dietro l’angolo, e che ne fa una questione solo di cifre e di misurazioni. Ancora una volta: per chi cazzo mi hai preso??? Detto questo: io non critico il tuo modo di vedere la faccenda: critico il fatto che tu abbia esposto questa (bellissima) poesia corredata di appendice biblica non in un momento qualsiasi, ma proprio il giorno in cui è avvenuto quello che tutti sappiamo. Se tu lo avessi scritto un mese fa ti avrei stretto la mano. Dal momento che lo hai scritto proprio quel giorno, io dico: “bravissimo raz, sono d’accordo, però prendo le distanze se permetti”. Questo ti dico. è vero che un pensiero come quello è universale, non ha epoca nè tempo nè fede nè partito. Ma è anche vero che bisogna distinguere il piano del puro pensiero (che è bellissimo: io farò filosofia come sai) da quello della cruda concreta quotidianità. noi possiamo anche permetterci di vivere nella valle incantata della pura idea… giusto perchè abbiamo la pancia piena a tal punto da stare male… e abbiamo la pancetta alcolica …. ma purtroppo c’è chi non se lo può permettere, e ha la pancia gonfia solo per eccessiva atrofia. Ora: dal punto di vista dell’idea quel post era ottimo; dal punto di vista della pura contingenza storico-politica non lo condivido. Se ho espresso parole così aspre devi scusarmi: mi sono venute dal cuore, perchè non ne potevo più di accendere la televisione o la radio e sentire questa propaganda del cazzo. Quella sì che è demagogia. Non dico che la tua lo fosse, ma poteva essere scambiata per tale. Ripeto: la mia insolenza (scusami di nuovo) è stata solo un riflesso involontario dovuto alla nausea che da anni mi provoca un certo modo distorto e partigiano di vedere le cose e che puntualmente ci viene propinato. Lo so benissimo so che tu non ti fai incantare da ste stronzate. Ma purtroppo non tutti hanno la cultura, l’intelligenza, la volontà, la capacità necessarie per farlo. E allora se c’è un nemico (e c’è, non neghiamolo) noi dobbiamo combatterlo… anche a costo di apparire ridicoli, anche a costo di fare la figura di quelli che tengono il conto delle cifre e dei numeri: perchè di questo ha bisogno la gente comune per farsi convincere: cifre e numeri. mi duole dirlo ma è così. E noi vogliamo rinunciare a convincerli di ciò che consideriamo giusto? Sai cosa considero giusto, raz? Una cosa scontata ma sempre valida: la libertà. E se esistono guerre e massacri non è perchè gli occidentali sono cattivi, ma semplicemente perchè sono incolti, ingenui e ignoranti, e scambiano per interesse di molti quello che invece è solo lo sporco interesse di pochi. considerano proprio interesse ciò che viene detto loro di considerare proprio interesse. e questo lo sai anche tu. e noi quali altri mezzi abbiamo per combattere l’ignoranza? Il messaggio che mandi tu con la tua poesia è bellissimo ma ambiguo: io mi sento (forse… lo spero) in grado di interpretarlo alla luce di tutte le sue sfaccettature ideali, morali, umane… ma quanti altri sono capaci di farlo? E chi non ne è capace cade invariabilmente nella trappola della demagogia. Allora raz: se vogliamo aiutare chi soffre, dobbiamo farlo in concreto, non solo con le poesie e le belle idee espresse davanti a una tazza di caffè fumante. Quello lo facevano dei tizi molto in gamba 200 anni fa… ma adesso i tempi sono cambiati. E mi ferisce sentirti parlare di “lezioncina su quanto siamo cattivi noi paesi capitalisti”. perchè quella filastrocca sarà anche banale… ma uccide veramente… e non è sufficiente impararla a memoria… bisogna che entri nel sangue… bisogna che si trasformi in grido di giustizia e di (vera) eguaglianza…. Le mie parole sono dettate dall’amore per il prossimo. Non da altro. e scusa se il mio amore è così sgraziato, inelegante e impertinente. ti bacio raz. Rispondimi.

  9. sestoempirico ha detto:

    “Con gli assassini dei bambini non si tratta”. Cos ha detto Putin prorpio oggi. Capisci cosa intendo, razgul? Quei bambini li hanno ammazzati i soldati del governo, prima che i terroristi.
    E intanto i traditori fanno la spia…

  10. annabell ha detto:

    ciao Raz. ho letto tutto questo popo’ di posts dopo la tua poesia.
    rimango un po’ stupita, devo dire, di tutto quello che essa ha sollevato.. Ancora, come per il tuo cd, ti offro il mio stesso parere, che avevo definito “un po troppo semplice”.
    la poesia, cioè, mi è piaciuta molto.
    e basta.
    anzi, no, ti abbraccio forte.
    ann

  11. aitan ha detto:

    Sai, Raz, avevo già pensato di inserire nel mio post i versi finali di Luglio, Agosto, Settembre (Nero), ma poi ho temuto che quel “Non è colpa mia / se la tua realtà / mi costringe a fare / guerra all’umanità” avrebbe potuto causare qualche fraintendimento.
    E mi sono fermato “a giocare col mondo”.

  12. perlarara ha detto:

    Vicina.

  13. anonimo ha detto:

    ciao caro, è un paio di giorni che non freq

  14. anonimo ha detto:

    ci riprovo. ciao caro, è un paio di giorni che non frequento la rete, e non avevo visto il tuo sproloquio. rispondo solo per la mia parte: hai ragione! addirittura, mi sono detto: mo’ scrivo una stronzata, e la metto sul blog di raz. altrove ho segnalato che, a volte, la forma mentis dell’una è uguale a quella dell’altra parte (ricordi?). da qui non si scappa. bisogna cercare la terza via, scegliersi la parte e stare lì, in quel cantuccio. quello che mi sta davvero sui coglioni di tutto quanto si dice/si sente negli ultimi anni è che sembra che la Storia ormai duri tre giorni: prendi l’ultima settimana: abbiamo pianto per l’ossezia, non l’abbiamo ancora digerita e già chissenefrega, già è un problema vecchio, ci sono le due simone, c’è “l’attacco ai movimenti pacifisti”. il mio intervento idiota (con il quale, ovviamente, non sono mai stato d’accordo) era solo un tentativo veloce di provare a riportare l’orologio indietro di qualche lustro, per vedere chi, avendo messo in piedi il casino della cecenia, finisce per avere un ruolo tutt’altro che dimenticabile nella morte degli osseti. ci vuole un po’ di diacronia, nelle cose.

  15. Violeta ha detto:

    http://brigataticinese.splinder.com
    Guarda questa sottospecie di blog e dimmi se questo non è da condannare. Già gliene hanno chiuso uno. Buon divertimento

  16. Violeta ha detto:

    ah, e già che ci sei, dai un occhiata anche ai commenti dell’ultimo post di militante: http://militante.splinder.com/post/2856227#comment-6033440

  17. razgul ha detto:

    Tereso: già pregusto il nostro tete-à-tete muscolare di domani. Per farti passare la voglia di scherzare userò il metodo “Stalingrad 43”: rapido ma non indolore.

    Perla: vicino io pure.

    Annabell: i complimenti fatti così sono davvero bellissimi. Ti abbraccio.

    Violeta: l’avevo vista anch’io, quella bruttura nazi. Cazzo, i commenti sul blog del Militante m’han fatto girare troppo le palle! Ti dicono “intollerante” e stanno difendendo un nazi. Pazzesco.

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