Exterminate Them All

Da sempre noi di McChildren i bambini li ammazziamo in tanti modi fantasiosi e saporiti. Una volta gli fottevamo la vita in miniera, li frustavamo a morte, crepavano da schiavi sotto le cinghiate elegantemente dixie dei possidenti georgiani. Li abbiamo devastati col napalm, gasati con il Cyklon B, estratti con le baionette dalle viscere di mammà a Vinca e Sant’Anna di Stazzema.
Oggi prediligiamo altri metodi, più consoni allo spirito global dei nostri tempi. Oggi i bambini saltano sulle nostre mine giocattolo, crepano nel crollo delle loro case abbattute dai cannoni dei nostri carabbbigneri a nassiriya, finiscono arrostiti dalle bombe yankee, centrati alla testa con sbadata precisione dai cecchini israeliani. Se la cosa non ci impressiona, è solo perché non vediamo niente, non ci fanno vedere niente, ce la buttano lì così, di sfuggita, tra un servizio sulla pallanuoto marziale bengalese e il nuovo brevetto di mutandina masturbante, oppure a pagina 12 in corpo 6, tra parentesi. E poi niente foto e uso oculato dei verbi, dei costrutti. L’esercito israeliano ha aperto il fuoco, un bambino di nove anni è morto. I carabbbigneri hanno sparato sui miliziani provocando la scomparsa di una bambina. Che poi uno potrebbe restare col dubbio: magari il bambino ci aveva il soffio al cuore ed è stata una coincidenza, magari la bambina è stata rapita da Peter Pan.
Tutto bell’e sterilizzato. Oh yeah.

Adesso in Ossezia questo sequestro orribile, con bambini usati come scudi umani e dichiarazioni del tenore di questa: “Uccideremo 50 ostaggi per ogni guerrigliero ucciso e 20 per ogni ferito”.
E siccome i bambini sono tutti riuniti lì, e non uno in Cisgiordania, uno a Najaf e uno a Groznyj, siccome ci sono anche le fotografie (terribili, peraltro), c’è da scommettere che la commozione e lo sdegno generale saliranno alquanto di volume, rispetto ai pidocchiosi casi singoli succitati.
Comunque, vista l’emergenza, se qualcuno conosce una divinità con le palle, si affretti a invocare il suo intervento. Che a volte ci vorrebbe proprio. Ma no, qui gli dei quando vogliono fare il miracolo fanno piangere le madonnine di gesso. Ma che vadano affanculo, loro, le madonnine di gesso e tutti i coglioni che li pregano.

Come si può anche solo minacciare di ammazzare dei bambini a sangue freddo? In nome di quale principio, fede, vendetta, dolore si può fare una cosa del genere?
Mi viene da piangere.

Aggiungo solo questo. Se proprio vogliamo generalizzare, allora diciamocelo. L’uomo fa schifo. E’ una merda. Soprattutto quelli con le armi, che passano sopra gl’incolpevoli, i piccoli, gl’inermi. Per quale anomalia del cazzo un pianeta così bello e ricco di animali meravigliosi ha partorito questo cancro umano devastante?
Extraterrestri, se ci siete datevi una mossa. Puntate i vostri raggi laser. Affinate la mira. Di materiale da abbattere ce n’è in abbondanza.

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11 risposte a

  1. dakrua ha detto:

    :”

  2. elos ha detto:

    che se esiste un dio , solo un porco.
    io non ho pi voce.

  3. perlarara ha detto:

    Se c’è una cosa che mi fa veramente incazzare,ma dal profondo,e piangere,di una tristezza incommensurabile,è il dolore e la morte di un bambino.Mi pare la cosa più disumana che si possa fare.E chi se ne frega da che parte stanno i bambini!!!

  4. Kabuki ha detto:

    ti prego razgul non impazzire anche tu
    che c’è bisogno di teste belle
    e pure di sorrisi
    per non dimenticarci come si fa.

  5. anonimo ha detto:

    volevo scrivere anch’io qualcosa sui bambini osseti, ma finora non ce l’ho fatta. mi viene da piangere, e penso che putin sta dirigendo le operazioni così come aveva fatto per la dubrovka.

  6. danderbit ha detto:

    Posso commentare citando una canzone?
    …vi ricordate la Madonna che piangeva sangue a Civitavecchia? Qualche anno fa tutti i giornali ne parlavano dando per buona la possibilità del miracolo. Ebbene, in un impeto di ribellione per tanta imbecillità, in quei giorni, anche il busto di Lenin cominciò a lacrimare. Ne parlò perfino la Komsomolskaya Pravda: “Vicino a Reggio Emilia, in Italia, travolta da insolito disgusto una scura statua del compagno Lenin ha pianto lacrime bianche come le navi del porto di Arcangelo.”…

  7. razgul ha detto:

    Ottobre, hai visto, io ho provato a scrivere qualcosa, ma è venuta fuori una stronzata. Forse era meglio se mi tenevo il magone e basta.Come alla Dubrovka spero proprio di no.Kabuki, non credo di star impazzendo, non mi sembra – perlomeno non ancora. E’ solo che sono triste ed esasperato.

  8. amalka ha detto:

    speriamo tutti di non assistere a una nuova Dubrovka, ma i russi vogliono sempre fare le cose per i fatti loro e sotto banco dando le notizie qualche settimana dopo..
    sono abbastanza pessimista e penso che sarà difficile evitare un nuovo massacro..

  9. razgul ha detto:

    Cristo, che macello, sto leggendo le notizie, cristo che mondo.

  10. anonimo ha detto:

    terra maledetta, i terroristi trecento morti NON li avrebbero fatti, io non so più cosa dire, centinaia di bambini, cristo, l’orrore, l’orrore!

  11. mata63 ha detto:

    cosa dire razgùl? resto qui e non so cosa dire…

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