Signore, avere bocca di miele
fronte bella, lucente
e movimenti di spalle e ginocchia –
e mi facciano padre fratello amante

E cruna angelica d’orecchio e narice
mantice d’organo in gola
costato fresco che splenda
primaverile e induca abbracci

 

O seppelliscimi in terra umida
lombrichi tra i capelli bruniti
seppelliscimi riprenditi
sogno forza e lucido d’occhi.

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8 risposte a

  1. pippilotte ha detto:

    vedo che tra i commenti hai messo una foto in cui sorridi , ne sono lieta…. Sei un gran bell’uomo
    Pippi

  2. pippilotte ha detto:

    … e scrivi cose molto belle

  3. razgul ha detto:

    Grazie, Pippi. Però la foto è ingannevole…;-)

  4. mariannaborella ha detto:

    già scrivi cose molto belle…anzi mi sono sentita una scema, girellavo col sorrisetto ebete di chi non h niente da fare-niente da fare?-e poi ho letto te.
    Sì, ho avuto l’impressione di leggere te. Ingannevole per certo, perchè chi sa quale universo nascondi-come d’altra parte ogni persona-ma emozionante.
    Se vuoi, passa da me, il link ce l’hai.
    Mb

  5. kanji ha detto:

    è il periodo stanco degli esami delle coscienze stremate….questa invocazione credo che la sperimenterò….

  6. anonimo ha detto:

    Avere bocca soffocata e denti di bimba-troppo piccoli rispetto alla bocca-, parlare il silenzio come chi dice e non sa dire.
    Resto ferma a guardare. Occhi che scorrono lenti a frenare gli intenti,occhi che si rilfettono su pozzanghere al sole.
    Quando lo stupore non stride ma si lascia e scrive. Piano.
    ‘Che c’è qualcosa, nelle tue parole.
    E la verità è che i blogs vanno letti al contrario,credo,come le auto che nelle navi entrano per prime ed escono ultime.
    Ma qui dentro ho fatto un salto col piede sinistro e la pressione alle tempie e sono tornata a un giugno passato. Poi al Marzo che ha dato l’inzio e ha preparato la prima fine.
    C’è qualcosa nelle tue parole.
    Che mi appartiene.

    O forse è solo che in questa notte i miei occhi sono troppo grandi. Vedono troppo, anche dov’è buio.
    O forse è solo infantilismo retroattivo.
    O forse è solo leggerezza. Empatica, come tu hai scritto.
    La stessa con cui mi verrebbe da chiederti: “Le andrebbe un sorso rosso malvasia e una sigaretta spezzata alle 4 del mattino?”

    utpia

    dannata utopia.

    (le regine del tua culpa affollarono i parruchieri)
    un bacio, elos

  7. elos ha detto:

    …et puis, à prés c’a,
    qu’on n’a pas di ;
    on n’as pas trop vecu.
    On n’as pas trop bu. paris

    moi, je vais parler de Besancon , la ville des fleures et de la doub, la ville de cla, de la pétite église avech un pétit teathre c’ètaiet comme celui des marionettes, efnats, joue, semlicitè, charlie brown francais. Ils étaient enfants , les hommes, parfois.
    C’était ma ville.

  8. elos ha detto:

    …chiedo umilmente perdono per il francese di ieri storpiato e inventato dallo stilnox.

    Quando si parla d’insonnia. E quando si vive.

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