Bene, si tratta del…

«Bene, si tratta dell’atteggiamento che l’essere umano assume di fronte alle poltrone e che lo definisce politicamente. Il Rivoluzionario (con la maiuscola) guarda con disprezzo le poltrone comuni e dice e si dice: “non ho tempo per sedermi, la grave missione che la Storia (con la maiuscola) mi ha assegnato, mi impedisce di distrarmi in sciocchezze”. Così trascorre la vita fino a che si trova di fronte alla poltrona del Potere, rovescia con un colpo quello che ci sta seduto, si siede con fare contrito e dice e si dice: “la Storia (con la maiuscola) si è compiuta. Tutto, assolutamente tutto, assume significato. Io sono seduto sulla Poltrona (con la maiuscola) e sono il culmine del tempo”. E va avanti così fino a che arriva un altro Rivoluzionario (con la maiuscola), lo rovescia e la storia (con la minuscola) si ripete.

Il ribelle (con la minuscola), invece, quando guarda una poltrona comune e corrente, la analizza con attenzione, dopodiché prova un’altra poltrona, ed un’altra ancora e dopo poco già sembra tutto un salotto perché sono arrivati altri ribelli (con la minuscola) e cominciano a far girare il caffè, il tabacco e la parola, allora, proprio quando tutti cominciano ad essere comodi, diventano irrequieti, come bachi nel cavolfiore e non si sa se per effetto del caffè o del tabacco o della parola, ma si alzano tutti quanti e proseguono il loro cammino. E così fino a che incontrano un’altra poltrona comune e corrente e la storia si ripete.

C’è solo una variazione: quando il ribelle incappa nella Poltrona del Potere (con le maiuscole), la guarda attentamente, la analizza, ma invece di sedervisi va a cercare una lima per le unghie e con eroica pazienza lima le gambe della poltrona fino a che, secondo lui, diventano tanto sottili in modo da rompersi non appena qualcuno si siede, cosa che avviene immediatamente.»

Subcomandante Insurgente Marcos, 12 ottobre 2002

A proposito di violenza e potere, una discussione interessante si trova qui, sul blog di Alderano. Se avete voglia, fateci un giro…

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7 risposte a Bene, si tratta del…

  1. laura756 ha detto:

    Ciao e piacere di conoscerti. Aspetto te e tutti i tuoi lettori per partecipare alla prima Blog-Mappa Interattiva d’italia, direttamente nel mio blog Excite. A presto e felice week end! http://laura756.blog.excite.it/

  2. Violeta ha detto:

    Beh, a quanto pare siamo sulla stessa onda stasera. Sto lavorando sul chiapas, in previsione di una iniziativa per giugno. Sto preparando qualcosa da postare anche sul mio blog. Ti faró sapere. un abraccio fraterno

  3. alderano ha detto:

    bella la metafora di marcos…una bella ‘favola’, didattica e stringente… ‘i am an antichrist i am an anarchist don’t know what i want but i know how to get it’…

  4. razgul ha detto:

    Anche se il verso dei Pistols che in questo momento mi rappresenta meglio è “I’m a lazy sod”…

  5. anonimo ha detto:

    E la poltrona del potere crolla. E con essa colui che vi sedeva.
    E il potente ride “Ah ah ah… che simpatico giamburrasca questo ribelle… dategli una chicca… portatelo via… e portatemi un altra poltrona”.
    Oppure arriva il Rivoluzionario, da’ un calcio nel sedere al potente e si erge sopra le macerie della poltrona… “Ecco. In questo modo la Storia si è compiuta. Tutto, assolutamente tutto, assume significato ed io, culmine del tempo, in nome delle masse oppresse mi elevo sopra i resti dell’antico regime e dico che oggi inizia la nuova era dell’uomo nuovo. Non ci saranno più poltrone del potere. Non ci saranno più poltrone in assoluto. Non ci saranno più mobilieri che possano rifarle perché il lavoro del fabbricante di poltrone sarà proibito. Saranno permesse solo sedie spartane, adatte alla classe lavoratrice… E a fabbricarle, per riabilitarsi, saranno quei parassiti con la limetta da unghie in mano, che fino ad ora hanno passato il tempo bevendo, fumando e parlando di inezie.”

    E perchè mai limare le gambe delle poltrone… Io le uso direttamente come affilaunghie, le poltrone.
    El Gato del Subcomandante Insurgente Marcos, 31 marzo 2004

  6. anonimo ha detto:

    Come al solito è saltato qualche apostrofo. Non fa nulla: sono un’anarcoinsurrezionalista della grammatica, io.

  7. razgul ha detto:

    Ah, Gabi, Gabi… L’eterna lotta tra i rivoluzionari e i ribelli… Come scrisse Woody Allen nel suo manuale per la guerriglia: “I contadini russi fecero la rivoluzione quando scoprirono che lo Czar e lo Tzar erano la stessa persona”.

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