Odori che mancano

Può sembrare assurdo, ma da quando abito a Milano mi manca l’odore di letame.
Quando stavo in provincia, nel mio quartiere periferico, tutto sporto verso le campagne del Ticino, l’odore di concime era tra i più familiari. Mi invadeva la stanza la mattina quando mia madre (in qualsiasi stegione, con qualsiasi temperatura) veniva a spalancare la finestra. Per cambiare l’aria e farmi alzare dal letto, diceva. Era una puzza, certo, ma a me piaceva.
E mi manca l’odore di legna bruciata nei camini. Qui a Milano l’unico odore è quello dei gas di scarico (anche se c’è una piccola pasticceria lungo Corso di Porta Romana da cui promanano certi profumi di pane e dolci così intensi e buoni, che bisognerebbe impedire alla gente come me di passarci davanti a stomaco vuoto). E poi, chi mai ha il camino, qui? Al mio paese, era l’odore dell’inverno, delle sere fredde dopo l’imbrunire.

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7 risposte a Odori che mancano

  1. anonimo ha detto:

    Se passi in zona Lorenteggio dalle 17 in poi in questi giorni si sente un “odorino” di letame niente male …

    Fefè ;P

  2. razgul ha detto:

    Ci passo ogni giovedì per andare in sala prove… Domani mi sa che tengo abbassato il finestrino (un pochino, visto il freddo che fa…)!

  3. nike ha detto:

    la notte di natale io la mamma e le sorelle andiamo a Messa: il papà ci aspetta a casa e al nostro ritorno il camino è acceso.

  4. razgul ha detto:

    E si sente odore di legno resinoso bruciato?

  5. anonimo ha detto:

    secondo me ti mancano anche i tramonti “atomici” che si vedevano al di là del liceo,verso il Ticino, e il rumore della motosega alle 7:18 di mattina del tuo ex vicino di casa… ciao paperoga81

  6. razgul ha detto:

    Il Mori… VVVVVSSSCRRRRRVVVVVSSSSH… Due coglioni…

  7. nike ha detto:

    la legna che arde è sempre la stessa, è legna. ma l’odore, l’odore cambia di casa in casa, di rifugio in rifugio… a MIlano non rimane appiccicato ai vestiti, non ti entra dentro

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