Guerre biotecnologiche: libertà e schiavitù alimentare di Vandana Shiva

“…Le sementi commerciali prodotte con l’ingegneria genetica non stanno producendo maggiori quantità di cibo, né stanno riducendo l’uso di prodotti chimici. Mentre l’argomento della fame è quello più frequentemente usato per promuovere e imporre l’ingegneria genetica, gli OGM hanno più a che fare con la fame di profitti delle multinazionali che con la fame di cibo della povera gente. Come è stato riportato da un articolo sull’Herald Tribune del 29 Maggio 2003, intitolato “La guerra biotecnologica si traveste da problema di fame”, il presidente Bush sta inquadrando il suo attacco alla resistenza europea alle sementi geneticamente modificate come parte di una campagna contro la fame nel mondo.

Bush e i suoi consiglieri stanno facendo appello ai sentimenti, sostenendo che la posizione dell’amministrazione fa parte della lotta contro la fame nel mondo. In un discorso della settimana scorsa, l’Europa è stata accusata di ostacolare la “grande causa della lotta alla fame in Africa, con il bando alle sementi geneticamente modificate.”(IHT, 29 Maggio 2003)

La tecnologia dell’ingegneria genetica non ha a che vedere con lo sconfiggere la scarsità di cibo, ma con il creare monopoli sul cibo e sui semi, che sono il primo anello della catena, oltre la vita stessa.

Dopo aver fatto pressioni sul governo Lula in Brasile, per rimuovere temporaneamente il bando sugli OGM, la Monsanto sta ora reclamando le royalty sui geni dei semi di soia resistente al Round Up, mostrando ancora una volta che i profitti tramite la riscossione di royalty sono il vero obiettivo della diffusione degli OGM…”.

L’articolo per intero si trova qui. Come al solito, è troppo lungo perché sia comodo leggerlo sullo schermo del computer, mentre si è connessi. Tuttavia sarebbe bello dedicargli un po’ d’attenzione. Perché parla di argomenti di enorme attualità e importanza. La battaglia sugli OGM sembra essere alla vigilia di una svolta epocale. L’UE potrebbe ritirare la moratoria con l’anno prossimo. Le regole del WTO rendono di fatto illegale segnalare sulle confezioni alimentari l’eventuale presenza di OGM, perché sarebbe una discriminazione commerciale. Come si dice da queste parti, “mentre segui la campagna acquisti dell’inter, ti fanno mangiare la merda”.

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