L’EVOLUZIONE DEI DITTONGHI DISCENDENTI NEL PASSAGGIO DAL PROTOSLAVO AL PALEOSLAVO

 

Premetto che si tratta di cenni assai sommari. Come si sa, la semplificazione conduce all’inesattezza, ma d’altra parte tenere conto di tutti i casi e tutte le eccezioni richiederebbe un approfondimento eccessivo, per le pretese di questo breve scritto. Perciò, ad esempio, ho preferito – per non complicare troppo le cose già in partenza – ignorare la questione dei dittonghi discendenti con sonante liquida.

Naturalmente sono disponibile ad approfondire il discorso in questo senso.

 

L’evoluzione dei dittonghi discendenti nel protoslavo prende l’avvio dalla “legge della sillaba aperta”. Secondo tale fenomeno, che si pensa si sia verificato intorno ai primi secoli d.C., il protoslavo eliminò tutte le sillabe che terminavano in consonante (sillabe chiuse).

Ciò provocò un notevole riassestamento linguistico, con mutazioni di pronuncia, la semplificazione di numerosi nessi consonantici (es.: *grebti < greti, “scavare”) e – per l’appunto – l’evoluzione dei dittonghi discendenti (quelli cioè in cui l’elemento sonantico è in seconda sede: VC).

Originariamente il protoslavo conosceva almeno 20 ditonghi discendenti. Quando subentrò la legge della sillaba aperta, quelli che erano seguiti da una vocale (VC-V) si scomposero in questo modo: l’elemento sonantico si associò alla vocale seguente e formò una sillaba aperta: V-CV. Quelli invece che erano seguiti da una consonante (VC-C) non potevano certo procedere in modo analogo. Si verificò quindi una vera e propria monottongazione; vale a dire la piena riduzione dei due elementi dittongali a elemento singolo e pienamente vocalico.

Per questo caso, è interessante notare che nel passaggio dal latino all’italiano si verificò un processo assai simile. Si prenda per esempio la parola aurum: essa presenta un dittongo discendente (ovvero una sillaba aperta) au– seguito da una consonante (au-rum); l’esito italiano è oro, cioè o-ro: come volevasi dimostrare, è scomparsa la sillaba chiusa au e il dittongo si è monottongato.

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7 risposte a

  1. sobol ha detto:

    la sillaba chiusa au mi piace…

  2. razgul ha detto:

    Anche a me. Anzi, oserei dire che – dal punto di vista eufonico – è uno dei dittonghi più piacevoli. Senti per esempio come “aurum” suona molto meglio di “oro”.

  3. Gabber ha detto:

    affascinante.

  4. anonimo ha detto:

    a proposito, caro il mio Tungaus hai fatto la domandina per il dottorato? un saluto da piter. anto

  5. razgul ha detto:

    Il bando se esce esce a metà agosto, e per iscriversi all’esame sono 50 euro. Dimmi se questa è vita…

  6. anonimo ha detto:

    Mancava un esempio che includesse anche lo slavo.
    L’indoeropeo au̯s- diventa lo Slavo ucho; il Latino auris diventa l’italiano Orecchio!

    Vabbene?

    Gabi.

  7. razgul ha detto:

    In realtà, cara Gabi, aspettavo proprio che lo facessi tu, un esempio in slavo…

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