Sera, buio. Sul lettore girano i Godspeed You Black Emperor (ammesso che possa importare a qualcuno).
Mi sporgo dalla finestra per fumare una sigaretta, una testolina minuscola sotto il cielo buono dell’estate. Da oggi sono in ferie, a quanto pare.
Un altro luglio è tornato, come quando ero uno studentello. Forse allora lo attendevo con più trepidazione.
E quando mi ficco sotto il cielo a fumare, mi capita di fare certi pensieri… Penso al vuoto che si estende tutt’intorno a questa mia testolina di cazzo sporta in fuori. Penso all’ennesimo anno penoso di questo secolo nuovo, che ha debuttato nel peggiore dei modi e non promette nulla di buono per l’avvenire.
Gli anni passano, bofonchia mia mamma al telefono. Eh, sì, passano eccome. Due anni da quel maledetto G8. “Ma chi vuoi che ci pensi più? Datti pace e mettici una pietra sopra”, dicono le anime belle della nostra Italietta berlusconiana, in cui il prodotto tipico è l’ironia (che ci evita di fare i conti con l’elemento tragico delle cose) e la dimenticanza.
E due anni e più, se proprio vogliamo parlarne, da quando il Paese caduto nelle mani di una banda di maiali senza dignità, che hanno picchiato, ammazzato, stravolto la costituzione, promulgato leggi razziste e disumane – il tutto nel più beato silenzio dei cittadini. Pardon, dei clienti.
Il problema dell’Italia è che siamo al di qua dei problemi. Se mai avremo un governo decente, o perlomeno civile, solo allora dovremo fare i conti con la nostra epoca. Già, perché di cose grosse ne stanno succedendo… Guerre, disastri ambientali… E noi qui, persi nel nostro provincialissimo piccolo regime neofascista, a subire ogni giorno una politica merdosa, minuscola, gretta…
Nessuno, sui giornali, che racconti ciò che di grosso sta succedendo intorno a noi… Nessuno per esempio che parli di quello che succederà anche alle nostre vite con il vertice messicano del WTO, il prossimo settembre.
Ma, del resto, con le vacanze alle porte, siamo tutti occupati a fare i bagagli. E poi fa caldo, come pretendere di dedicarsi a cose tanto lontane, astruse, ecc ecc.
Eppure due anni fa, in pieno luglio, centinaia di migliaia di persone si sono fatte strada attraverso posti di blocco, perquisizioni, minacce; hanno preso su di sé il peso di un sole scottante, hanno respirato gas tossici, preso botte, preso insulti, proprio per essersi ostinatamente rifiutati di ignorare quelle cose astruse. Ed erano, eravamo tutti reduci da un anno di lavoro o di studio, tutti più o meno in procinto di partire…
Chissà, forse è stata un’anomalia. Qualche mio amico, leggendo questo post, probabilmente sorriderebbe e direbbe che è ora che io la smetta di farmi menate. O che non sono ancora guarito dalla sindrome del no global incattivito.
Chissà. Forse è proprio così. E allora viva le anomalie.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

4 risposte a

  1. Bad ha detto:

    E’ un paese di merda. Stasera a te i tuoi pensieri, a me “Bread & Roses”. Mi dicevo che avrebbero dovuto trasmetterlo la sera prima del referendum sull’art. 18. Ma no, adesso, niente tristezza che il Milan ha comprato Zidane e Maradona… sono stufo anche dei miei luoghi comuni, figurarsi dei loro.

  2. edi ha detto:

    dai che Zidane si romperà, Maradona sarà un surrogatino del padre, e comunque mettiamoci d’impegno. Quelli da soli non si spostano d’un millimetro – e più che fare i “cattivi” sarebbe ora che gli italiani si sforzassero a pensare con la propria capoccia, anziché con quella della Eminflex. Cripticamente chiara, edi. :-)

  3. anonimo ha detto:

    lo sapevo, il tuo protratto silenzio lasciava presagire uno dei tuoi appelli…forti. sono in fase “pescecane”. ho voglia di parlare, di capire, di denunciare… ma poi mi sveglio e mi rendo conto che era solo un sogno.. nike

  4. anonimo ha detto:

    …eppure una crepa c’è…è troppo sperare?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...