Bloggers cazzari, leggete qui! http://www.nazioneindiana.com/archives/2003_06.html

…e commentate.

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3 risposte a

  1. nike ha detto:

    ” Sarei felice se riuscissi di colpo a trovare una corrispondenza tra dentro e fuori, tra emisfero emotivo e scrittura “…” la mia scrittura è un cantiere aperto..”! non capisco il tuo invito ai bloggers cazzari… ognuno scrive ciò che vuole, dice ciò che vuole e grande rispetto va a coloro che se ne fregano di ciò che pensano gli altri. non si può essere sempre coerenti con se stessi. è noioso e non produce nulla. è statico. ci vuole movimento… si deve viaggiare per tentativi. beato chi ha trovato il suo spazio.. ancora meglio chi non si è ancora fermato.

  2. anonimo ha detto:

    Ma guarda che l’invito ai “bloggers cazzari” era una cosa scherzosa… quasi affettuosa (quasi)… Semplicemente mi pare che Tiziano Scarpa, partendo coerentemente dal suo punto di vista di scrittore, ponga delle questioni interessanti, sul coraggio della scrittura e sull’evisceramento di sé (in contrapposizione allo smutandamento). Si può essere d’accordo o meno, però di fatto la questione di quanto debba essere “densa” la scrittura e/o il mettersi in gioco nella narrazione di sé, anche per un blogger, mi pare una cosa interessante, su cui ragionare…

  3. sedicinove ha detto:

    Una volta una persona mi disse di essere dispiaciuto dell’avvento dei cosiddetti libri1000lire. Non mi ricordo le parole testuali ma il senso era che con questo mezzo potevano avvicinarsi tutti alla letteratura troppo facilmente, che invece la letteratura bisogna sudarsela e guadagnarsela. Io non ho mai avuto la biblioteca di famiglia, genitori indefessi lettori e neanche professori filantropi e senza quella straordinaria trovata penso che non mi sarei mai avvicinato alla letteratura. Tu potrai obiettare “anch’io provengo da una situazione del genere, eppure alle superiori conoscevo gia’ a memoria il codice fiscale dello starec Zosima”. Pero’ non tutti sono come te (questo e’ un complimento, ndr), e se in un certo momento appare un mezzo (la usiamo questa parola, dai usiamola) democratico, che dara’ la possibilita’ a una, due, dieci persone su un milione di emergere, di arrivare a farsi leggere, di farlo in un anno e non in venti (come e’ accaduto anche a persone a te molto vicine). Cosa c’e’ di male? Tu potrai obiettare (e due) “ma il senso dell’articolo di Tiziano non era quello”. Ok, allora perche’ si e’ sentito in dovere di puntualizzare un centinaio di volte che “no, ma davvero mi piace”, “non e’ che io ce l’abbia con i blogger” ecc…mi sembra troppo facile prendere pezzi di blog in cui si parla del punto-nero-che-mi-e’-spuntato-sul-naso e infierire. Sono troppo malizioso? Poi come ti ho gia’ detto ci sara’ la selezione naturale, e quella lentamente mettera’ a posto le cose. Caro vecchio Darwin.

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