STORIA DI NOI, DEL MARE E DELLA RABBIA IN 12 BRANDELLI

11.
Il treno attracca. Milano Porta Garibaldi, è buio e le zanzare pungono di brutto, quando saltiamo giù dalla carrozza. La stazione è semideserta. Afa indonesiana come sempre.
Qualcuno si saluta, si dà appuntamento per l’indomani. In fondo al binario, presso l’uscita, uno sparuto gruppo di persone ci coglie alla sprovvista con un lungo applauso. L’orsetto sorride e si mette ad applaudire all’unisono con loro.
F.: “Quello lì è proprio un deficiente”.
Io li guardo in faccia, questi milanesi qui che sono venuti ad aspettarci alla stazione per confortarci: e sono facce normali, di quelle che incroci in cortile o per strada. Provo in silenzio una scalmana di gratitudine.

Saluto tutti. Resto solo. Vado a prendere il tram. La giornata è finita.

12.
Quella sera, tornando a casa dalla stazione, sono passato davanti all’Hollywood. L’Hollywood, per chi non lo sapesse, è un locale molto noto di Milano – una specie di discoteca molto à la page, frequentata da vip di ogni risma – o almeno questo è quello che si diceva una volta. Magari adesso non è più così, ma chissenefrega. Comunque sia, nel passarci davanti ho dovuto fendere un piccolo gruppetto di avventori che si erano assiepati sul marciapiede davanti all’ingresso. Parevano molto allegri, su di giri, un po’ cocainizzati. Di sicuro erano molto fighetti. Ridevano, chiacchieravano. Io gli sono passato in mezzo col ghiaccio in cuore, per tutto quello che era successo in quei due giorni di merda. Ho provato un senso atroce di estraneità.
La strada, i binari del tram, i palazzi con le finestre illuminate. Un sabato sera di luglio apparentemente come tanti altri.
Sono salito sul Nove, mi sono seduto zitto zitto. Ho pensato. Domani comincia una nuova storia.

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2 risposte a

  1. sobol ha detto:

    leggo le tue storie di genova. dovevo esserci, con mio padre, poi non siamo venuti (per fortuna, mi dico, perché mi sarei troppo preoccupata per lui e per le sue valvole; purtroppo, mi dico, perché…) ma mi ha cambiato la vita anche se non c’ero.

  2. ChicaVQ ha detto:

    Grazie

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