Sfogliando Internazionale (III)

“…se aumenterà o diminuirà la somma totale delle sofferenze umane”. Questo mi sembra un approccio un po’ da contabile: possibile che questi, quale che sia la loro appartenenza ideologica, non riescano ad applicare altro modo di valutazione che la ragioneria? A me pare che la sofferenza umana non sia soggetta alle normali leggi dell’aritmetica, e che possa soltanto accrescersi, sommarsi, moltiplicarsi. In ogni caso. Forse Lewis intendeva dire che magari l’eleminazione violenta di un regime risparmierà in futuro una violenza quantitativamente maggiore. Ancora un sistema valutativo basato su contrappesi. Ma si può ragionare moralmente per contrappesi? E l’operazione di sottrazione di Y sofferenze ipotetiche da X sofferenze reali è scientificamente valida?
“Le certezze non sono possibili”. Qui si esprime una certezza: che le certezze sono impossibili. Di questo, il giornalista sembra assolutamente certo. La proposizione nega la possibilità di sé stessa.

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