Archivio dell'autore: Sergio Baratto

Senza alcuna pretesa di redenzione

«Mi pareva che sopra di me il fragore di stelle stesse aumentando a dismisura. Interi piani di spazio stavano andando alla deriva, smottavano macinando firmamenti, mentre Dio si trovava in preda all’angoscia dell’illimite. “Un tempo…” mi pareva stesse silenziosamente vociando … Continua a leggere

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Id quo maius cogitari nequit

Dopo la pioggia la città si sveglia appiccicosa. Gli scarafaggi galleggiano morti nelle pozzanghere sui marciapiedi dei controviali, dalle persiane ancora abbassate delle finestre ai piani bassi filtrano rumori di televisioni accese. L’afa sale dall’asfalto ancora umido, ricopre la pelle … Continua a leggere

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JC & Goatboy

Ho sognato che Gesù Cristo tornava sulla Terra, ma era incazzato nero e aveva un nuovo vice. Niente dodici o tredici apostoli teste di cazzo, stavolta solo un aiutante, una specie di spalla tuttofare, e questo aiutante era Bill Hicks … Continua a leggere

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Il bisogno e l’esperienza della bellezza nascono in noi come un antidoto palliativo alla disperazione che è la nostra condizione costitutiva.

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Idioletto famigliare #11. «Brüscìtt»

La famiglia è anche il luogo della convivialità e della condivisione del cibo (o se vogliamo il luogo dell’incubo della convivialità – ma questo è un altro discorso), perciò è fatale che parecchie voci di questo mio idioletto famigliare siano … Continua a leggere

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Idioletto famigliare #10. «Bruscandoli»

Finalmente una parola del mio idioletto famigliare che è bensì dialettale (seppur repertoriata in diversi dizionarî), ma non milanese. “Bruscandoli”, o per meglio dire bruscàndoei, è il nome con cui in Veneto si designano i butti primaverili del luppolo selvatico. … Continua a leggere

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Idioletto famigliare #9. «Bìroli»

Ci sono misteri insoluti e probabilmente destinati a rimanerlo. Il Bloop mante volte registrato dal NOAA durante l’estate del 1997 nelle profondità dell’Oceano Pacifico fu prodotto da sommovimenti criogenici in Antartide o da un gigantesco essere vivente? La prima ipotesi … Continua a leggere

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Il fienile onirico

Qualche anno fa avevo trascritto su questo blog un ricordo della mia prima adolescenza che, dopo essere rimasto sepolto in un angolo dimenticato della mia memoria, era improvvisamente riaffiorato superficie, ma circondato da un alone di indeterminatezza tale che avrei … Continua a leggere

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Sindaci di sinistra e morti di destra

Sergio Ramelli sarà forse anche stato una testa di cazzo fascista, e i tempi erano feroci per tutti, ma era pure un ragazzo di appena diciotto anni (e quanto si può essere teste di cazzo a diciott’anni? Chi è senza … Continua a leggere

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Idioletto famigliare #8. «Biòtt»

Ovvero “nudo”: una bella, gloriosa e giustamente nota parola milanese. Poiché si ritiene che provenga dal longobardo *blauz (“nudo, spoglio”), è anche una parola antichissima, che in Langobardia Maior si usa ininterrottamente da quasi mille e cinquecento anni. «Va’ no … Continua a leggere

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