Archivio dell'autore: Sergio Baratto

Idioletto famigliare #6. «Belé»

Gioia, gioiello, bellezza nel senso di “thing of beauty” e perciò, spesso, “bel bambino”. “Belé” è una parola milanese usata pressoché esclusivamente dalle donne della mia famiglia: linguaggio femminile, dunque, e della più pura acqua. Quand’ero piccolo e ancora bello, … Continua a leggere

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Idioletto famigliare #5. «Baslotto»

Il baslòtt, in milanese, è una scodellona. Come spesso accade, lo italianizzo senza avvedermene, cosicché ancor oggi sovente non mangio “un piattone”, bensì “un baslotto” di pasta (o di risotto giallo, o di trippa). Una volta m’è scappato di dirlo … Continua a leggere

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Idioletto famigliare #4. «Baslètta»

La “baslètta” (con la e aperta, anzi apertissima) in milanese e in altre lingue gallo-italiche è il mento ovvero la bazza, insomma la scucchia (direbbero quelli di giù). «Ho pestato la baslètta» avrei detto da bambino dopo una rovinosa caduta … Continua a leggere

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Idioletto famigliare #3. «Bamburino»

Da bambino ero già decisamente ombelicale, tuttavia ignoravo l’arcano vocabolo “ombelico” e usavo il milanese bamburìn, opportunamente italianizzato, nella ferma convinzione che fosse quello il termine specifico e corretto. «Il mio bamburino è più bello del tuo!» «Ma io ho … Continua a leggere

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Conigliera, ovvero 40 vs 20 = 10 – 0

E così mi ritrovo a quaranta suonati, anzi suonatissimi, e dopo un anno piuttosto complicato, alle prese con una invadente esplosione di creatività, improvvisamente (o quasi) produttivo come una conigliera, pieno di cose e di idee, tanta roba scritta o … Continua a leggere

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Idioletto famigliare #2. «Ball de fra’ Giüli»

Ball de fra’ Giüli, i ∼ Un’espressione milanese prediletta da mia madre, con cui non mancava (manca) mai di condire le sue tiritere. A volerla traslare, la si potrebbe rendere con un aulico “Son menzogne!” oppure con un più icastico … Continua a leggere

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Idioletto famigliare #1. «A»

«A» come il pronome enclitico che ho sempre sentito usare dai miei quando si esprimevano in vernacolo e che ho sempre usato a mia volta: sempre con naturalezza inconsapevole, come è giusto che sia quando si parla una lingua madre … Continua a leggere

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Traguardo

Sì, traguardo.

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L’internazionale del XXI secolo

Sono solo appunti. Li scrivo qui direttamente anziché sul quaderno. Sì, grazie, no, non sono un granché come teorico, lo so :-) L’idea è di sviluppare man mano i punti che qui butto più o meno alla rinfusa. Chissà se … Continua a leggere

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In valle reducta

Nella valle nereggiano le notti velieri il cosmo non è che uno spolvero di luci fari di macchine perse sui muri di vecchie case deserte lampioni tane di gatti tignosi reti sfondate ragnatele ruggine teglie di pasta avanzata e roveti … Continua a leggere

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